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I 7 generali romani più importanti della storia

I 7 generali romani più importanti della storia
da in Civiltà antiche, Cultura
Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/06/2015 17:05

    Bentornati al nostro appuntamento con le classifiche: questa settimana vogliamo parlarvi dei sette generali romani più importanti di sempre, quelli che hanno fatto la differenza nella storia romana. Quest’ultima infatti è costellata di geni militari, uomini che con le loro capacità hanno saputo vincere anche battaglie ritenute perse dai più. L’impero romano è dai più considerato l’impero perfetto, questo grazie anche alla sua economia stabile, ai governanti forti, ma anche grazie ai suoi capaci generali. Questo almeno fino alla sua caduta, ma si sa, anche le cose migliori sono destinate a finire. Ma andiamo a dare uno sguardo ai sette generali romani che hanno cambiato la storia di Roma.

    Gaio Giulio Cesare è stato un generale, dittatore, oratore e scrittore romano, uno dei personaggi più celebri della storia di Roma. Dal punto di vista politico fu l’artefice del passaggio da repubblica a impero, mentre dal punto di vista tattico conquistò la Gallia (tranne un piccolo villaggio di Galli in Armorica dove vivono un certo Asterix, Obelix, Panoramix, Idefix e compagnia bella), la Britannia, la Germania e combattè in Spagna, Grecia, Egitto, Ponto e Africa. Celebre il suo passaggio del Rubicone al ritorno dalla Gallia dove, pronunciando le parole ‘Il dado è tratto’, diede ufficialmente il via alla guerra civile. Altre sue vittorie celebri sono quelle in cui sconfisse Pompeo a Farsalo (48 a.C.) e Catone l’Uticense in Africa. Ma non si accontentò di vincere le battaglie, le trascrisse nei suoi celebri Commentarii, il De Bello Gallico e il De Bello Civile. La sua carriera bellica e politica termina bruscamente alle Idi di Marzo, quando viene assassinato dai congiurati guidati da Bruto nel 44 a.C.

    Publio Cornelio Scipione detto l’Africano Maggiore nasce a Roma il 235 a.C. e muore a Liternum il 183 a.C., è stato un grande politico e ancor più grande generale romano. Era un Patrizio appartenente alla Gens Cornelia, ma è diventato famoso perché sconfisse Annibale vincendo la celebre battaglia di Zama. Per inciso era anche il padre di Cornelia, la madre dei Gracchi, finita nella nostra classifica delle donne romani più potenti. Oltre a vincere la battaglia di Zama, Scipione l’Africano è diventato celebre anche per essere stato uno dei pochi sopravvissuti alla battaglia di Canne nel 216 a.C. Fra le altre guerre a cui prese parte, va ricordata la campagna in Spagna con la Battaglia di Baecula e la Battaglia di Ilipa. Dopo Zama, partecipa alla Guerra contro Antioco III e lega etolica, ma rientrato a Roma, inizia il suo declino politico.

    Gneo Pompeo Magno nasce a Picenum il 29 settembre 106 a.C. e muore a Pelusium il 29 settembre 48 a.C.: è stato un generale e politico romano, prima alleato e poi irriducibile avversario di Gaio Giulio Cesare. Combattè con successo sia in Sicilia che in Africa, dove ottenne sul campo il titolo di Imperator attribuitogli dalle sue truppe in Africa. Grazie alle sue vittorie, Silla gli concesse un Trionfo al suo ritorno a Roma. Visto che veniva considerato un genio militare, venne spedito in Spagna, ma qui vinse solo grazie all’assassinio di Sertorio. Torna in Italia per sedare la rivolta di Spartaco e ottiene il secondo Trionfo. I suoi successi militari continuano contro i Pirati e in Oriente, combattendo contro Mitridate VI re del Ponto. Si diede assai da fare, conquistando buona parte dell’Oriente e riorganizzandone le province. Quando torna a Roma, scopre che nonostante le sue vittorie, nella capitale c’è un nuovo astro: Giulio Cesare, che lo sconfisse nella battaglia di Farsalo. Era l’inizio della fine.

    Flavio Valerio Aurelio Costantino, meglio conosciuto come Costantino il Grande e Costantino I nasce a Naissus il 27 febbraio 274 e muore a Nicomedia il 22 maggio 337: fu imperatore romano dal 306 alla sua morte, ma fu anche un grande generale. Dopo aver sconfitto l’usurpatore Carausio, viene eletto cesare dall’augusto di Occidente, Massimiano, ne sposa la figlia e diventa il protetto di Diocleziano, augusto d’Oriente. Combattè numerose guerre, contro i Sarmati e i Persiani. Condusse poi alcune battaglie in Britannia insieme al padre, ma alla sua morte viene proclamato augusto ereditario. Scoppia così la guerra civile e sconfigge definitivamente Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio. Successivamente combatte contro Licinio, ultimo augusto rimasto a parte lui. Vince e rimane unico imperatore. Una vita passata sui campi di battaglia, ma che gli garantì il trono imperiale.

    Lucius Aemilius Paullus, noto anche come Paul Émile il macedone fu un generale e uomo di Stato. Nato intorno al 230 a.C., morì verso il 160 a.C. Era figlio di Paul Émile e fu il padre di Scipione l’Emiliano. Si conquistò il titolo di Macedone perché riuscì a sconfiggere il re di Macedonia, mettendo così la parola fine alla terza guerra contro questo regno. In ricompensa di ciò, il senato gli concesse il titoli di Macedone e un trionfo, onore largamente ambito da ogni generale romano.

    Marco Vipsanio Agrippa nacque ad Arpino nel 63 a.C. circa e morì in Campania nel 12 a.C. Genero di Ottaviano Augusto, fu anche il vero responsabile di tutte le sue più grandi vittorie militari. E’ lui il genio militare che sta dietro alla celebre battaglia di Azio contro le forze di Marco Antonio e Cleopatra. Oltre a questo, combatté diverse volte contro i Galli e represse le ribellioni in Germania. Fu uno dei pochi a rifiutare un trionfo, ma in cambio ci guadagnò un consolato. Ottenne anche la corona navale per le sue vittorie in Sicilia. Si dedicò anche all’architettura, ma prima di morire avvio anche la conquista dei territori della regione superiore del Danubio.

    Flavio Ezio, noto anche come Aezio, nacque a Silistra nel 390 circa e morì a Ravenna il 21 settembre 454). Fu un celebre generale romano dell’Impero Romano d’Occidente, diventato famoso soprattutto per la sua vittoria su Attila presso i Campi Catalaunici. Imparò l’arte della guerra da Alarico I, re dei Goti, presso cui fu ostaggio da giovane. Sconfisse i Visigoti e i Franchi, gli Iutungi e i Nori, i Burgundi, ma mentre il suo esercito si apprestava a contrastare i Vandali, giunse la minaccia ben più grave di Attila e dei suoi Unni.

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