NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Pasqua: le poesie celebri d’autore

Pasqua: le poesie celebri d’autore
da in Cultura, Letteratura, Pasqua, Poesia, Poeti, Guido Gozzano
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20/05/2015 15:03

    La Settimana Santa avanza, la Pasqua si avvicina e vogliamo festeggiarla in modo insolito? Il pranzo pasquale è sempre lo stesso? Stessi riti, stesse tradizioni? Beh, da queste non si può certo sfuggire, tuttavia è possibile renderle un pochino più frizzanti e innovative proponendo qualcosa di insolito. Se siete religiosi è probabile che prima del pranzo di Pasqua vi dedichiate un attimo alla preghiera. Assolutamente lecito, ma perché non far seguire questo momento a una lettura di poesie? Magari intanto che gli antipasti vengono serviti potreste leggere ad alta voce una di queste poesie di Pasqua che vi proponiamo, oppure durante il dolce o l’apertura delle uova di cioccolato. Si tratta di poesie d’autore, celebri e famose, scegliete quella che più vi aggrada e leggetela con voce stentorea e tonante o soffusa e malinconica, a seconda del soggetto prescelto. Guardiamo quelle che abbiamo selezionato per voi, nelle prossime pagine.

    Gesù

    ‘E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,/ campagne sotto il mietitor rimorte,/ il suo giorno non molto era lontano./

    E stettero le donne in sulle porte/ delle case, dicendo: Ave, Profeta!/

    Egli pensava al giorno di sua morte./

    Egli si assise, all’ombra d’una mèta/ di grano, e disse: Se non è chi celi/ sotterra il seme, non sarà chi mieta./

    Egli parlava di granai ne’ Cieli:/ e voi, fanciulli, intorno lui correste/ con nelle teste brune aridi steli./

    Egli stringeva al seno quelle teste/ brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,/ temo per l’inconsutile tua veste;/

    Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:/

    -Il figlio Giuda bisbigliò veloce-/ d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:/

    Barabba ha nome il padre suo, che in croce/ morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi/

    -No-, mormorò con l’ombra nella voce, e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi’/

    Dall’uovo di Pasqua

    ‘Dall’uovo di Pasqua/ è uscito un pulcino/ di gesso arancione/ col becco turchino./ Ha detto: ‘Vado,/ mi metto in viaggio/ e porto a tutti/ un grande messaggio’./ E volteggiando/ di qua e di là/ attraversando/ paesi e città/ ha scritto sui muri,/ nel cielo e per terra:/ Viva la pace,/ abbasso la guerra’/

    Pasqua

    ‘A festoni la grigia parietaria/ come una bimba gracile s’affaccia/ ai muri della casa centenaria./

    Il ciel di pioggia è tutto una minaccia/ sul bosco triste, ché lo intrica il rovo/ spietatamente, con tenaci braccia./

    Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo/ il richiamo di Pasqua empie la terra/ con l’antica pia favola dell’ovo’/

    Elegia Pasquale

    ‘Pasqua ventosa che sali ai crocifissi/ con tutto il tuo pallore disperato,/ dov’è il crudo preludio del sole?/ e la rosa la vaga profezia?/ Dagli orti di marmo/ ecco l’agnello flagellato/ a brucare scarsa primavera/ e illumina i mali dei morti/ pasqua ventosa che i mali fa più acuti/

    E se è vero che oppresso mi composero/ a questo tempo vuoto/ per l’esaltazione del domani,/ ho tanto desiderato/ questa ghirlanda di vento e di sale/ queste pendici che lenirono/ il mio corpo ferita di cristallo;/ ho consumato purissimo pane/

    Discrete febbri screpolano la luce/ di tutte le pendici della pasqua,/ svenano il vino gelido dell’odio;/ è mia questa inquieta/ Gerusalemme di residue nevi,/ il belletto s’accumula nelle/ stanze nelle gabbie spalancate/ dove grandi uccelli covarono/ colori d’uova e di rosei regali,/ e il cielo e il mondo è l’indegno sacrario/ dei propri lievi silenzi./

    Crocifissa ai raggi ultimi è l’ombra/ le bocche non sono che sangue/ i cuori non sono che neve/ le mani sono immagini/ inferme della sera/ che miti vittime cela nel seno’/

    Pasqua 2004

    ‘Ogni anno/ Nasci e muori/ Poi risorgi/ Cristo/ Dio padre e figlio/ Mio fratello/ Sei qui tra noi/ Presenza di speranza/ In mezzo a quest’incendio/ D’odio infame/ Di guerre fatte/ E irrimediabilmente perse./ Ma come un fiore/ Che rinasce sempre/ Anche là tra le croci/ In mezzo ai sassi/ Tra i rovi d’una vita/ Esasperata/ Sento il nuovo profumo/ D’un amore/ E sul cammino/ Verso un’altra meta/ Sembra più tollerabile/ Il calvario’/

    921

    PIÙ POPOLARI