Si scrive apparte o a parte?

Si scrive apparte o a parte?
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Eccoci tornati al nostro settimanale appuntamento con le annose questioni grammaticali, dubbi e dilemmi che ci fanno compagnia sin dai tempi delle scuole e che facciamo fatica a scrollarci di dosso. Se amate girellare per forum e chat, noterete che molti giovani tendono a scrivere “apparte” piuttosto che “a parte”. Chi ha ragione? Come al solito la verità sta nel mezzo. La forma più corretta sarebbe “a parte”, in quanto “apparte” rappresenta una classica forma di raddoppiamento fonosintattico. Tuttavia, se andiamo a spulciare il Gradit, a sorpresa troviamo “apparte” come variante di “a parte”.

Quindi, tecnicamente parlando, se la cita il Gradit, vuol dire che “apparte” può essere utilizzata come forma sostituitiva di “a parte”, ma se vogliamo essere onesti, è parecchio bruttina come forma, noi preferiamo nettamente “a parte”. E non portateci a citazione la frase di Leopardi: “e regolarsi con leggi apparte, e indipendenti dalle leggi universali della natura…”, tratto dallo Zibaldone. Lui era un poeta, oltretutto di un secolo diverso dal nostro, quindi poteva lecitamente usarlo. Noi no.

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