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La top ten delle saghe fantasy da leggere

La top ten delle saghe fantasy da leggere
da in Cultura, Letteratura, Scrittori
Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/06/2015 16:42

    Saghe fantasy da leggere

    Bentornati alla nostra top ten settimanale: questa volta vogliamo dedicarci alla classifica delle dieci saghe fantasy che devono essere lette. Prima di ulteriori proteste, precisiamo subito che si tratta di una classifica personalissima, in ordine sparso, onestamente non siamo riusciti a decidere quale ci piacesse di più fra tutte queste serie. Un po’ imbrogliando, come scoprirete, ne mettiamo solo una decina, ma ce ne sarebbero decisamente di più, solo che fare la top twenty ci sembrava un po’ eccessivo. Ovviamente ognuno ha i suoi gusti, di sicuro noterete delle illustri assenze, alcune sono dovute a motivi di spazio, ma altre al fatto che determinate saghe molto famose e in voga al momento non possono assolutamente reggere il confronto con quelle che vi proponiamo. E a voi quali sono piaciute di più?

    Cominciamo subito ad imbrogliare: tecnicamente il ciclo dei Dragonieri di Pern di Anne McCaffrey non è totalmente fantasy, non è totalmente fantascienza, ma visto che ci è rimasto nel cuore e nella mente, lo inseriamo in questa classifica. Qui troverete dei personaggi senza tempo, ma anche dei draghi che vi rimarranno nel cuore per la loro personalità. Oltre ovviamente ad un impianto narrativo che risulta essere assolutamente unico nel suo genere. Vi assicuro che dopo aver letto questi libri, non vedrete più i draghi e la Nube di Oort nella stessa maniera.

    Un’altra serie che non può mancare è quella del Libro Malazan dei Caduti di Steven Erikson, erroneamente tradotta in italiano come La caduta dei Malazan. Si tratta di una saga che sta per terminare, composta da libri epici da uno scrittore come non se ne sono mai visti. Scordatevi infodump, spiegazioni: qui vi troverete catapultati all’improvviso in mezzo agli eventi, circondati da personaggi incredibilmente vivi e reali che sembrano balzare fuori dalle pagine. Solo con costanza e con pazienza, andando avanti nella lettura metterete insieme i vari pezzi, ma non vi è alcuno sforzo in questo. La lettura è così coinvolgente che vi troverete a divorare i libri. O ad essere divorati da qualcuno dei loro personaggi, niente di più facile.

    Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George Martin, gioia e dolori. Gioia perché si tratta di una saga molto intrigante, complessa, ricca di personaggi indimenticabili, di trame, sottotrame, intrighi. Dolori perché Martin non si dà una mossa a finirla. E’ uno degli scrittori più lenti sulla faccia della Terra, ma i suoi romanzi sono così belli che ne è stata fatta anche un’ottima trasposizione cinematografica, giunta alla seconda stagione. Se il telefilm vi è piaciuto, i romanzi li adorerete. E occhio: non sempre il bianco è bianco e il nero è nero, ricordatevelo. Winter is coming.

    Altro ciclo imperdibile, quello della Ruota del Tempo di Robert Jordan, purtroppo defunto prima di completare l’opera, ma così lungimirante da aver affidato a Brandon Sanderson il compito di terminare la serie, cosa che sta facendo ottimamente e nei tempi previsti, tanto che stiamo aspettando con ansia l’ultimo, conclusivo romanzo. Un ciclo poderoso, trame, ambienti, personaggi principali e comprimari a profusione, fra tirate di capelli, donne caparbie e stizzose, uomini rassegnati, in un compendio formidabile dell’umana varietà che si precipita verso la Battaglia Finale: ce la farà il Drago Rinato a sconfiggere il Tenebroso? Noi speriamo di sì.

    Altro imbroglio: qui mettiamo la serie del Belgariad, dei Mallorean, degli Elene e dei Tamuli di David Edding. Più ci aggiungeremo i volumi singoli ‘Belgarath, il Mago’, ‘Polgara, la Maga’ e ‘Il Codice Rivano’. Ok, sarà vecchiotta, se siete smaliziati lettori di fantasy avrete letto di meglio, ma che personaggi! E’ vero che saranno un po’ stereotipati, ma lo fanno con classe e personalità, creando dei dialoghi che dopo decine di riletture e a distanza di anni ci fanno ancora rotolare dalle risate. Nonostante li sappiamo ormai a memoria. Uno su tutti? Leggetevi il brano relativo alla proposta di matrimonio di Mandorallen alla Baronessa Nerina: esilarante!

    E imbrogliamo di nuovo. E’ indubbio che il duo Weis-Hickman sia arcifamoso per la saga di Dragonlance, di cui consigliamo la lettura delle prime due serie, le altre sono di qualità nettamente inferiori. Ma è nel ciclo meno noto di Deathgate, recentemente ripubblicato, che danno il loro meglio. Un mondo incredibile, con delle leggi magiche assolutamente uniche, personaggi che sfumano nel Bene e nel Male continuamente, non crediate di aver capito chi sono i Buoni e i Cattivi perché non è tutto sempre come appare. Anche qui dei personaggi che vi rimarranno nel cuore, ma occhio al mago pasticcione Zifnab, vi ricorda nessuno?

    Un’altra saga molto bella è quella di Riftwar di Raymond Feist. Almeno, i primi tre libri di questa saga sono interessanti, in un mondo dominato da una magia piuttosto classica che si scontra però con quella presente in un’altra dimensione. L’unica pecca di questa serie è che in Italia è stata pubblicata in maniera discontinua. Quindi abbiamo la prima trilogia, la migliore. Bei personaggi, trama intrigante. Solo che poi è stato scelto di tradurre non la seconda trilogia, ma la terza. In pratica leggendo quest’ultima si parla di avvenimenti e luoghi che non possiamo conoscere, per cui non ci si ritrova con il medesimo coinvolgimento della prima.

    Qualsiasi cosa porti il nome di Terry Pratchett, leggetelo. Un fantasy ironico, graffiante, dissacrante che trova la sua massima leggibilità se siete accaniti lettori di fantasy da qualche tempo. Questo perché Pratchett non risparmia nessuno dei cliché del fantasy, stravolge tutto e ci regala personaggi mitici, la MORTE, Nonnina Weatherwax, il mago Scuotivento con il suo Baule, il micio Greebo. Tutti in bilico su una tartaruga che nuota nel mare del cosmo.

    Questa è una saga un po’ datata, difficile dunque da trovare, ma stupenda. Un’ambientazione insolita, dimenticate la magia come la conoscete, niente elfi o fate, ma incubi e uno degli antieroi migliori che il fantasy abbia mai saputo produrre. Il ciclo del Sole Nero di Friedman si compone di soli tre volumi, ma hanno una potenza e una suggestione narrativa intensa. Non è proprio politically correct, ma ogni tanti gli elfi buonini vanno messi da parte, no?

    Un altro ciclo un po’ vecchiotto, ma reperibile perché recentemente ristampato è quello delle Spade di Tad Williams. Qui siamo di fronte a un fantasy più classico, la magia è decisamente più convenzionale, ma anche qui imparerete ad amare i personaggi e le loro vicende, scervellandovi per capire chi sia questo misterioso ‘falso messaggero’. E rimanendo terrorizzati dai Bukken, vere e proprie macchine mortali. Certo, se siete lettori di Erikson e Martin, forse potrete sorridere di fronte all’ingenuità di alcuni passaggi, ma vi assicuro che vale la pena leggere questa serie.

    Sono rimaste fuori da questo elenco, ma avrebbero meritato di esserci altre saghe: quelle di Rothfuss e Scott Lynch perché non ancora finite, Tolkien perché è un evergreen (ma se ti piace il fantasy, non può non piacerti Tolkien, quindi era superfluo metterlo), Harry Potter, le Cronache di Chrestomanci, la saga di Percy Jackson e Bartimeus perché mi sa che faremo una top ten dei fantasy di ultima generazione per loro, la serie di Shannara perché il primo amore non si scorda mai e tantissimi altri ancora. Credo che a breve vedrete una seconda top ten dei libri fantasy da leggere, quelli di quando avrete finito questi mostri sacri.

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