La top ten dei libri che hanno cambiato il mondo

Nella top ten dei libri che hanno cambiato il mondo non potevano non rientrare la Bibbia e il Corano. Insieme ad altri titoli, fondamentali per la storia dell'umanità.

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    Qual è la top ten dei libri che hanno cambiato il mondo? Ci rendiamo conto che si tratta di una classifica assai soggettiva, in realtà ce ne sarebbero tantissimi di libri da inserire, ma per motivi di spazio ne abbiamo messi solo dieci. Ovviamente ognuno di voi avrà la propria personalissima classifica, quindi vi chiediamo di aiutarci ad ampliare questa selezione aggiungendo nei commenti i libri da voi prescelti, magari spiegandoci anche il perché di questa scelta. In questo modo la nostra top ten potrebbe diventare una top hundred e via dicendo, cercando di renderla il più esaustiva possibile.

    1. La Bibbia

    Senza ombra di dubbio la Bibbia è il libro che più di tutti ha contribuito a cambiare il mondo. Si tratta del libro sacro della religione ebraica e di quella cristiana ed è composto da Vecchio e Nuovo Testamento. Dopo pochi secoli dalla sua stesura riuscì a convertire l’intero Sacro Romano Impero. Da questo momento in poi il Cristianesimo si è diffuso in tutta la Terra, riuscendo nell’arco di poco tempo a diventare la religione più diffusa, la cui branca più numerosa è rappresentata dalla Chiesa Cattolica. Non è un caso se il primo libro stampato sia stato propria la famosa Bibbia di Gutenberg. Ed è anche il libro più venduto e acquistato al mondo.

    2. Il Corano

    Al secondo posto di questa top ten troviamo senza dubbio il Corano, il testo sacro della religione dell’Islam. Per i musulmani il Corano è il messaggio rivelato quattordici secoli fa da Dio (Allāh) a Maometto per un tramite angelico e destinato ad ogni uomo sulla terra. La cosa curiosa è che a tutt’oggi non esiste una vera e propria analisi critica di questo testo, nessuno ha pensato di compilarne una sfruttando i criteri moderni e scientifici. Forse anche perché si passa la maggior parte del tempo a cercare di dimostrare la sua inferiorità rispetto alla Bibbia piuttosto che a ricercarne la fondatezza storica.

    3. Summa Theologiae di San Tommaso d’Aquino

    La Summa Theologiae è di sicuro la più famosa delle opere di Tommaso d’Aquino. Venne scritta negli anni 1265–1274, negli ultimi anni di vita dell’autore, ma purtroppo la terza e ultima parte è rimasta incompiuta. Si tratta del trattato più famoso della teologia medioevale, la sua influenza sulla filosofia e sulla teologia posteriore, soprattutto nel cattolicesimo, è praticamente incalcolabile, anche se in realtà venne concepita come un manuale per approfondire lo studio della teologia. Secondaria per importanza solo alla Bibbia, fu il testo che venne preso maggiormente in considerazione durante il Concilio di Trento e a tutt’oggi viene utilizzato come testo base nei seminari cattolici.

    4. I diritti dell’uomo di Thomas Paine

    Rights of Man o I diritti dell’uomo è l’opera più importante di Thomas Paine. Venne scritto come risposta per alcune accuse rivolte da Edmund Burke alla Rivoluzione Francese nelle Riflessioni sulla Rivoluzione in Francia. Il libro fondamentalmente afferma in sintesi che un popolo deve rovesciare il regime che non è in grado di salvaguardare i diritti dell’individuo e gli interessi della nazione. In questo modo giustifica in toto la Rivoluzione.

    5. Aut Aut di Søren Kierkegaard

    Aut-Aut (che in danese sarebbe Enten-Eller) è un’opera del filosofo danese Søren Kierkegaard che tratta principalmente di due modalità esistenziali: la vita estetica e la vita etica. Venne pubblicato in due volumi il 20 febbraio 1843 sotto lo pseudonimo di Victor Eremita: Aut-Aut descrive due stadi del cammino della vita, uno edonistico, basato sulla vita mondana, sul piacere, sull’indifferenza nei confronti dei principî e dei valori morali; l’altro basato sul dovere etico e sulla responsabilità, con la conseguente rinuncia dei beni materiali per intraprendere una via religiosa. Le visioni che il libro ci propone non sono esposte sotto forma di uno sterile trattato filosofico, bensì vengono presentate come esperienze di vita vissuta.

    6. Il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels

    Il Manifesto del Partito Comunista venne scritto da Karl Marx e Friedrich Engels fra il 1847 e il 1848 e pubblicato a Londra il 21 febbraio del 1848. In Italia fu pubblicato per la prima volta più tardi, solo nel 1891. Per quanto si possano condividere le sue idee o meno, si tratta di uno dei trattati politici più importanti al mondo. Il libro si apre con una delle frasi più famose della storia: ‘Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi. […] È ormai tempo che i comunisti espongano apertamente in faccia a tutto il mondo il loro modo di vedere, i loro fini, le loro tendenze, e che contrappongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito stesso’.

    7. Experimental Researches in Electricity di Michael Faraday

    Michael Faraday fu un chimico e fisico britannico. Sir Faraday studiò particolarmente i campi dell’elettromagnetismo e dell’elettrochimica. Fra le sue invenzioni ricordiamo anche il becco di Bunsen, mentre fra le sue scoperte si annoverano le leggi di Faraday dell’elettrochimica e l’effetto Faraday. A lui sono dedicati la misura della capacità, il farad, e un cratere sulla Luna. In Experimental Researches in Electricity troviamo la spiegazione di come sia arrivato a compiere le sue scoperte e le sue invenzioni.

    8. L’origine delle specie di Charles Darwin

    L’origine delle specie (il cui titolo completo sarebbe: Sull’origine delle specie per mezzo della selezione naturale o la preservazione delle razze favorite nella lotta per la vita) venne scritto dal naturalista inglese Charles Darwin: si tratta di una fra le opere cardini nella storia scientifica, una di quelle basilari della biologia. Venne pubblicata per la prima volta il 24 novembre 1859: in essa Darwin spiega la sua teoria, secondo cui gruppi di organismi di una stessa specie si evolvono gradualmente nel tempo attraverso il processo di selezione naturale, un meccanismo che viene spiegato per la prima volta anche ad un pubblico non addetto al settore in maniera tale da essere comprensibile a tutti. L’opera contiene precise prove scientifiche che Darwin ebbe il tempo di accumulare sia durante il viaggio del HMS Beagle nel 1830 che al suo ritorno, preparando diligentemente la teoria destinata a ribaltare per sempre il Creazionismo, ovvero quello propugnata dalla Chiesa che voleva che tutte le creature fossero state create immutabili da Dio.

    9. Il secondo sesso di Simone de Beauvoir

    Non pensate male, Il secondo sesso (Le deuxième sexe) è un saggio della scrittrice francese Simone de Beauvoir pubblicato a Parigi nel 1949, arrivato in Italia decisamente più tardi, nel 1961. È una delle opere più famose e più importanti per il movimento femminista e, ai giorni nostri, viene ancora spesso citata come riferimento nei discorsi femministi. Il saggio è stato scritto con il linguaggio e la tecnica della filosofia esistenzialista ed è diviso in tre parti: Destino, Storia, Miti.

    10. La rivolta di Atlante di Ayn Rand

    La rivolta di Atlante è un romanzo di Ayn Rand, considerato il suo capolavoro indiscusso. Con più di 645,000 parole (versione inglese, si intende) La rivolta di Atlante è uno dei libri più lunghi mai scritti, gli fanno buona compagnia l’Ulisse di James Joyce e a Il Signore degli Anelli di Tolkien. Il libro esplora un numero di temi filosofici che la Rand aveva sviluppato nella sua teoria dell’oggettivismo, diventando pietra miliare proprio di questa corrente di pensiero. La rivolta di Atlante è stato definito ‘il libro più influente sulle vite dei lettori dopo la Bibbia’ proprio da Michael Shermer, critico letterario del Times.