Le 15 donne più potenti dell’Antica Roma

Le 15 donne più potenti dell’Antica Roma
da in Civiltà antiche, Cultura
Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/06/2015 16:47

    Che ne dite di scoprire insieme a noi quali sono le 15 donne più interessanti dell’Antica Roma? Come ben sapete, ai tempi degli antichi romani le donne non potevano direttamente interferire in politica o negli affari pubblici, ma le donne romane non erano certamente delle sprovvedute: amavano dirigere la vita dei loro uomini e di Roma e lo facevano stando nascoste nell’ombra, manipolando in maniera più o meno evidente i loro uomini, fossero mariti, amanti, padri o fratelli. Alcune donne romane possono essere definite delle vere e proprie eminenze grige dietro al potere, vediamo adesso quali sono le 15 donne che più si sono distinte in questo ruolo. Nelle prossime pagine, sfogliatele con noi.

    Cominciamo la nostra classifica, dal quindicesimo posto, con la madre di Giulio Cesare. Era la classica figura di matrona ideale, colta, bella e saggia. Fu particolarmente attiva nel difendere il figlio da Silla, quando questi si infuriò contro Cesare che aveva osato sfidarlo nel non voler assecondare il suo ordine di divorziare dalla prima moglie.

    Figlia dell’imperatore Marco Aurelio e di Faustina Minore, era destinata fin da giovane ad essere anch’essa Augusta. Sposò infatti Lucio Vero e fu sempre una donna di esemplare condotta. Alla morte dell’imperatore, Marco Aurelio la costrinse a sposare il più anziano Tiberio Claudio Pompeiano Quintiniano. Perse ogni speranza di tornare imperatrice quando salì al trono il fratello minore, Commodo. Preoccupata dall’instabilità di quest’ultimo e gelosa degli onori ad esso tributati, congiurò per ucciderlo, ma fallì nel suo intento. Insieme alla figlia venne spedita in esilio, salvo poi essere assassinata da Commodo.

    Eccola qui la madre dei Gracchi, Tiberio e Caio. Era la figlia di Publio Cornelio Scipione Africano e sposò Tiberio Sempronio Gracco, da cui ebbe anche Sempronia. Una donna forte, che anteponeva la famiglia e i figli davanti a tutto: per seguire la loro educazione rifiutò di sposare il re d’Egitto quando rimase vedova. Celebre la sua risposta a una matrona che si pavoneggiava dei propri gioielli: Cornelia le rispose seccamente che i suoi gioielli erano i suoi figli. Donna di profonda cultura, divenne il simbolo della tipica matrona romana.

    Fu una famosa oratrice, che divenne celebre per un celebre discorso tenuto prima del Secondo Triumvirato, quello formato da Marco Antonio, Ottaviano e Marco Emilio Lepido. Mentre infuriava la guerra civile con Bruto e Cassio, gli uomini al potere decisero di imporre una tassa alle donne romane, le quali, non potendo difendersi politicamente, insorsero, non volendo assolutamente pagare di tasca loro una guerra in cui non centravano nulla. E’ a questo punto che Hortensia fa la sua comparsa nel Foro, con un lungo discorso che costringe il Triumvirato a tassare solo 400 donne e a prendere il resto dagli uomini.

    Altro personaggio femminile appartenente al nostro Beautiful ambientato nell’Antica Roma, Livilla era la figlia di Antonia Minore, nipote di Augusto e di Druso Maggiore, fratello di Tiberio. Fu dunque sorella di Germanico e dell’imperatore Claudio. Anche lei si sposò diverse volte: la prima volta con Gaio Cesare, nipote di Augusto ed erede al trono. Tuttavia quando muore, passa al matrimonio con Druso Minore, figlio di Tiberio: anche lui però muore precocemente, forse avvelenato da Seiano, rivale politico e presunto amante di Livilla. La sua scalata al successo finisce però qui: viene infatti esiliata dopo la morte del marito e in esilio muore.

    Fu la compagna di Costanzo Cloro e madre dell’imperatore Costantino I. In realtà non si conoscono esattamente né le origini di Elena né l’esatta natura del suo rapporto con Costanzo: qualcuno dice che fosse una locandiera, altri parlano di un’addetta alle stalle che divenne forse la moglie, forse la concubina, non è certo, dell’imperatore. La cosa certa è che Costanzo in origine amava Elena, tanto da modificare il nome della città Drepanum in Helenapolis. Anche dopo che Costanzo la allontanò per dare il suo posto a una moglie di natali più nobili, Elena rimase sempre vicina a Costantino, anche nel periodo della conversione al Cristianesimo.

    Poteva mancare la madre di Bruto in questa classifica? Sposò Marco Giunio Bruto, padre del più celebre Bruto, l’assassino di Cesare. Particolare interessante fu che si dice che Servilia fosse diventata l’amante di Cesare, tuttavia l’omicidio di Cesare non ebbe come motivazione l’illecita relazione della madre, bensì motivazioni più filosofiche e culturali.

    Altro personaggio femminile cardine della storia dell’Antica Roma fu Porcia Catonis, figlia di Catone l’Uticense, ma soprattutto moglie di Marco Giunio Bruto, quel Bruto, proprio lui. Donna coraggiosa, devota al marito, fu l’unica donna ad essere coinvolta attivamente nella congiura contro Giulio Cesare. La sua morte è degna di una tragedia: prima della morte di Bruto nella Battaglia di Filippi, si dice che si suicidò inghiottendo un carbone infuocato.

    Non poteva mancare lei in classifica, sorella di Ottaviano Augusto e una delle tante mogli di Marco Antonio. Venne fatta sposare con lui per cercare di sottrarlo all’influenza di Cleopatra e inizialmente la cosa funzionò, tanto che riuscì per breve tempo anche a farlo riconciliare con Ottaviano. Ma la guerra fra i due covava fra le ceneri e quando Marco Antonio si stancò di lei, partì per la battaglia contro i Parti. Lei fu sempre fedele al marito, aiutandolo anche contro Augusto, ma lui ritenne opportuno divorziare. Ma probabilmente era molto innamorata, perché continuò a prendersi cura di tutti i figli di lui, anche di quelli avuti da Fulvia e da Cleopatra.

    Donna celebrata per la sua bellezza, venne costretta da Caligola a sposare Claudio, di trentanni più grande di lei, da cui ebbe due figli, fra cui Britannico. Ebbe una vita decisamente trasgressiva, spesso lontano dagli occhi della corte, ci sono anche voci di incesto nella sua biografia. Non esitava a uccidere chi la contrariava, all’inizio aiutò Claudio a consolidare il suo potere, assassinando chi li ostacolava, salvo poi essere uccisa per ordine di Claudio dopo l’ennesimo tradimento.

    Altra imperatrice romana, moglie di Settimio Severo, il suo destino fu fin da piccola quello di sposare un re, così come vaticinato da un oroscopo. Fu una delle imperatrici più potenti, vennero anche emesse monete con il suo viso. Pur rimanendo in disparte dalla vita politica attiva, ebbe un forte ascendente sul marito, tanto da partecipare attivamente all’amministrazione dell’impero. Sotto Caracalla, divenne una figura sempre più importante, tanto da ricevere anche un incarico ufficiale durante la spedizione di quest’ultimo contro i Parti. Con la morte di Caracalla, anche il suo potere venne meno e alla fine, già malata, si lasciò morire di fame. Salvo essere divinizzata alla sua morte.

    Madre di Agrippina Minore, era nipote di Augusto e anche lei sposò quello che sarebbe dovuto essere un futuro imperatore, Germanico: fra i loro figli la più celebre fu senza dubbio Agrippina Minore, madre di Nerone. Fu donna abile, che riuscì ad ottenere il favore e il consenso del popolo, che però non le servirono a molto quando il marito venne avvelenato, prima dunque di diventare imperatore.

    Terzo gradino del podio per Agrippina Minore, figlia di Agrippina Maggiore, a sua volte nipote di Augusto. Fu forse l’unica donna ad assurgere a un rango paragonabile a quello di Principe-Donna, mise le sue aggraziate dita nella politica di un certo numero di imperatori. Venne costretta da Tiberio, che ella odiava per avergli distrutto la famiglia, a sposare Gneo Domizio Enobarbo, da cui nacque il celebre Nerone. Quando finalmente il marito morì, si dedicò a congiurare contro il nuovo imperatore Caligola, che la spedì in esilio (Agrippina Minore ha passato buona parte della sua vita in esilio). Arriva l’imperatore Claudio e Agrippina sposa Gaio Passieno Crispo, salvo poi andare infine in sposa allo stesso Claudio, diventando così Augusta dell’impero. Sale poi al trono Nerone, grazie agli intrighi della madre, ma a quando pare fra mamma e figlio non correva buon sangue, perché Nerone cerca più volte di assassinarla: dopo essere sfuggita a un naufragio premeditato, Nerone riesce finalmente ad ammazzarla ricorrendo a un gruppo di assassini.

    Il secondo posto della nostra classifica spetta a Fulvia, altra celebre arrampicatrice sociale. Sposa in prime nozze Publio Clodio Pulcro, da cui ebbe come figlia Clodia Pulcra, prima moglie di Ottaviano prima di Livia Drusilla: l’Antica Roma non ha nulla da invidiare a Beautiful! Sposò poi Gaio Scribonio Curione, ma anche questo dipartì e infine approdò al marito più noto: Marco Antonio. Dopo aver messo da parte la sua fama di donna dissoluta, lavorò attivamente nella guerra civile fra il marito e Ottaviano.

    Il primo posto spetta di sicuro a lei, la prima imperatrice dell’Impero Romano, Livia Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto, da cui derivò il titolo Augusta dell’impero. Una vera e propria arrampicatrice sociale, astuta e femminile: prima era infatti sposata con il cugino Tiberio Claudio Nerone. Da imperatrice visse modestamente accanto al marito, diventando un vero e proprio esempio di virtù femminile. Fu l’antenata di una serie di imperatori e personaggi fondamentali della storia romana: madre di Tiberio e di Druso maggiore, nonna di Germanico e Claudio, nonché bisnonna di Caligola e trisavola di Nerone, la sua mano si allungò a lungo e silenziosamente a Roma. Che ne dite? Quale altra donna celebre dell’Antica Roma avreste inserito in questa singolare classifica? Diteci la vostra opinione in merito e allunghiamo questa graduatoria!

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