Grandi donne della storia: le dieci più importanti e famose

Chi sono le grandi donne della storia? Ecco la classifica delle dieci figure femminili più importanti e famose di sempre.

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    Questa settimana ci addentriamo su un sentiero spinoso: la classifica delle più grandi donne della storia. Spinoso perché di sicuro ci saranno molte escluse, ma essendo una top ten non possiamo certo metterle tutte. Quindi, in previsione di tutti coloro che protesteranno perché manca questa o quella, sappiate che è più che possibile che in futuro compaia ‘La top ten delle grandi donne della storia 2′: intanto cominciate a postare nei Commenti chi vorreste vedere figurare in questo elenco, come sempre, in ordine rigorosamente sparso.

    Rosa Parks (1913 – 2005)

    Rosa Parks era un’attivista per i diritti civili. Balzò all’onore delle cronache quando si rifiutò di cedere il suo posto sull’autobus a un bianco. Questo fatto scatenò il boicottaggio degli autobus di Montgomery, a cui si associò anche Martin Luther King Jr, portando così alla ribalta anche la sua lotta per i diritti civili agli afroamericani. Quando morì, il suo feretro venne trasportato a Washington DC su un autobus simile a quello che aveva iniziato la sua storia.

    Caterina II, Imperatrice di Russia (1729 – 1796)

    Non potevamo iniziare questa classifica che da Caterina la Grande, nota anche come Caterina II, Imperatrice di Russia. Viene classificato fra i regnanti illuminati: durante il suo lungo regno allargò i confini della sua nazione, rendendo de facto la Russia la potenza dominante dopo la guerra russo-turca. Ma Caterina era anche una fervente mecenate delle arti, non ci fu prima e dopo di lei nessuno zar che patrocinò la cultura come lei. Aderì agli ideali dell’illuminismo, tanto che si considerava un monarca-filosofo.

    Florence Nightingale (1820 – 1910)

    Florence Nightingale è senza ombra di dubbio il pioniere per eccellenza della scienza infermieristica moderna, anzi, ha contribuito a fondarla. Diligenza e impegno nella cura del paziente, pazienza e empatia verso chi è malato, corretta gestione di un ospedale: ecco cosa ci ha lasciato Florence. Non a caso la Giornata Internazionale degli Infermieri si tiene ogni anno nel giorno del suo compleanno. Il contributo più importante della Nightingale è arrivato durante la guerra in Crimea, quando si rese conto che si poteva diminuire parecchio la mortalità fra i pazienti curandone l’igiene e l’alimentazione.

    Giovanna d’Arco (1412 – 1431)

    Come non citare Giovanna d’Arco? Una vita breve e intensa: la chiamata divina, condottiero delle truppe francesi, il processo, la condanna a morte per eresia, il tutto in soli 19 anni. Tanto che venne beatificata nel 1909 e canonizzata come santa nel 1920. Risolse da sola l’assedio di Orleans in nove giorni, quando i generali non sapevano più che pesci pigliare. Le sue risposte argute e sottili anche durante il processo e quando venne catturato, testimoniano una volontà forte e indipendente.

    Hatshepsut, Regina d’Egitto (Regnò dal 1479 a.C. fino al 1458 a.C.)

    Hatshepsut fu uno dei faraoni più capaci dell’Antico Egitto, pur essendo una donna. Riuscì a ristabilire le reti commerciali ristabilendo la ricchezza della XVIII dinastia. Fu anche un abile costruttore, sia nell’Alto che nel Basso Egitto non si contano le costruzioni messe da lei in cantiere. Nonostante negli ultimi anni del suo regno optasse per una politica estera decisamente pacifista, nel periodo della sua ascesa al trono svolse numerose campagne militari di successo contro la Nubia e la Siria.

    Madre Teresa di Calcutta (1910 – 1997)

    Madre Teresa di Calcutta, nota all’anagrafe come Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, è stata una religiosa albanese di fede cattolica: è lei la fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della Carità. Lavorò tantissimo fra le vittime della povertà di Calcutta, fatto che l’ha resa una delle persone più celebri al mondo. Donna di grande cuore e carattere, ha dedicato la sua vita ai poveri. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1979 e il 19 ottobre 2003 è stata proclamata beata da Papa Giovanni Paolo II.

    Eva Peron (1919 – 1952)

    Tutti conosciamo Evita Peron, First Lady dell’Argentina, moglie del presidente Juan Peron. Per aiutare il marito, creò la Fondazione Eva Peron, dedicata ad aiutare le donne e il Partito Peronista Femminile. Attiva in numerosi ambiti sociali, fra cui le organizzazioni di beneficenza per i poveri e i senzatetto, attorno a lei si sviluppò un vero e proprio culto. Donna accorta, cercò sempre di non minare la leadership del marito, tanto che quando le venne chiesto di diventare vicepresidente, rifiutò l’incarico.

    Caterina da Siena (1347 – 1380)

    Santa Caterina da Siena è stata un filosofo e teologo. Diventata un membro laico dell’ordine dei Domenicani, dedicò la sua vita ad aiutare i poveri, i malati e i bambini, lavorando senza sosta negli ospedali e nelle case. Ebbe un lungo contatto epistolare con papa Gregorio XI, con missive che riguardavano la riforma del clero e dell’amministrazione dello Stato Pontificio: incredibilmente il pontefice le diede retta. Papa Pio II la canonizzò nel 1461 ed ora è uno dei santi patroni dell’Europa.

    Boudicca

    Boudicca è stata una regina della tribù degli Iceni, che viveva nelle parti del Norfolk. Guidò una ribellione delle tribù contro l’Impero Romano, reo di non averle riconosciuto, come da volere del marito, il comando sul suo regno: Roma considerò il territorio affidato a Boudicca come una zona di conquista. Il suo esercito rase completamente al suolo la città di Colchester, prima di venir fermato dai romani. Paradossalmente, questa ribelle viene ora considerata come uno dei capi dell’Impero Britannico e la sua statua si erge a difesa della città da lei distrutta.

    Emmeline Pankhurst (1858 – 1928)

    Emmeline Pankhurst nel 1889 fondò la Lega per il diritto di voto alle donne. Per attirare l’attenzione sulla sua causa volta ad ottenere il suffragio per le donne, si fece arrestare in parecchie occasioni e applicò la tattica dello sciopero della fame. Suo il merito di aver trovato lavoro a molte donne durante la Prima Guerra Mondiale, collocandole nei posti lasciati vuoti dagli uomini al fronte. I suoi sforzi ebbero successo solo nel marzo 1918, quando le donne di età superiore ai 30 ottennero il diritto di voto. Più tardi, quello stesso anno, le donne di età superiore ai 21 anni poterono diventare membri del Parlamento, nonostante il fatto che non fossero ancora in grado di votare. Ma è solo nel 1928 che le donne inglesi ottennero gli stessi diritti/doveri al voto degli uomini.