Casa Pavarotti a Modena: l’abitazione del tenore diventa un museo

Casa Pavarotti a Modena: l’abitazione del tenore diventa un museo
da in Cultura, Expo 2015 Milano, Musei, Luciano Pavarotti
Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/06/2015 17:04

    Casa Pavarotti a Modena apre le porte al pubblico e diventa un museo. L’abitazione del grande tenore emiliano, scomparso il 6 settembre di otto anni fa, è stata trasformata in luogo d’arte per raccontare la vita e l’opera di una delle eccellenze italiane più famose del mondo. L’iniziativa, nata per volere della vedova del tenore, Nicoletta Mantovani, prende il via in concomitanza con l’inizio di Expo 2015 ed ha già visto la presenza, tra i tantissimi visitatori in coda all’apertura, del premier Matteo Renzi che, visitando uno degli spazi simbolo della grande Esposizione di Milano, ha così commentato: ‘Questo è un luogo per molti aspetti magico, e non solo per la cura con cui Nicoletta lo ha reso suggestivo per gli amanti della lirica, dell’opera e della storia personale di Pavarotti‘, ma perché rappresenta uno dei tanti straordinari simboli di cui va fiera tutta la cultura italiana.

    La residenza di campagna alle porte di Modena, dunque, dove Luciano Pavarotti ha trascorso l’ultimo periodo della sua vita, apre le sue stanze al pubblico e diventa una casa – museo. Denominata la ‘Casa rossa‘, l’abitazione è stata ‘conservata’ con grandissima cura da Nicoletta Mantovani, ideatrice dell’iniziativa che consente di svelare al pubblico un pezzo di storia privata del grande tenore italiano.

    All’interno della casa, infatti, sono conservati cimeli, costumi, spartiti, strumenti e tutto ciò che è appartenuto all’artista, insieme agli spazi dedicati alla pittura (altra grande passione) e a quelli privati che condivideva con la famiglia. Una residenza che è rimasta uguale a com’era e che la Mantovani ha voluto ‘regalare’ ai tanti appassionati del tenore, in concomitanza con l’inaugurazione di Expo Milano 2015.

    La residenza di campagna di Luciano Pavarotti, che si trova in via Stradello Nava, alle porte di Modena, è una delle tappe cruciali del tour denominato Discover Ferrari & Pavarotti Land che per tutta la durata dell’Esposizione Universale di Milano mostrerà al pubblico le eccellenze più significative di tutto il territorio modenese.

    Aperta al pubblico, fino a questo momento, solo in occasioni particolari, casa Pavarotti sarà visitabile 7 giorni su 7 per tutta la durata di Expo 2015. Adibita a museo, infatti, la residenza rientra tra le tappe culturali che mostreranno ai visitatori stranieri (e non) giunti per la grande kermesse milanese, uno dei luoghi simbolo in cui ha vissuto uno dei rappresentanti più significativi del bel canto italiano.

    Vogliamo far conoscere agli appassionati come viveva il maestro nella sua quotidianità‘, ha spiegato Stefania Verzoni della Fondazione Luciano Pavarotti, riassumendo così ciò che i visitatori avranno modo di ammirare nella residenza di campagna di Big Luciano, tappa fondamentale nel tour tra le eccellenze del territorio modenese.

    Luciano Pavarotti è stato uno dei più grandi tenori italiani. Grazie alla sua splendida voce, e ad una buona dose di simpatia e di grande capacità comunicativa, è stato uno degli artisti di casa nostra maggiormente apprezzati all’estero.

    Esordsce davanti al pubblico nell’aprile del 1961, quando, sul palcoscenico del Teatro Municipale di Reggio Emilia, ottiene la sua consacrazione artistica interpretando il ruolo di Rodolfo ne La Bohème di Puccini.

    Nei primi anni Settanta l’exploit americano al Metropolitan Opera di New York quando, durante la messa in scena de La Fille du Régiment, esegue una serie difficilissima di acuti a voce piena per la quale riceve una standing ovation senza precedenti, tanto da rimanere in cartellone fino al 2004, interpretando alcune delle opere più celebri di tutta la lirica italiana.

    E’ stato uno dei Tre Tenori insieme a Placido Domingo e a José Carreras con i quali si esibì in una serie di concerti tra il 1990 e i primi anni Duemila. L’esordio della strepitosa formazione avvenne in occasione della finale dei mondiali di calcio, il 2 luglio del 1990, alle Terme di Caracalla a Roma. Accompagnati da un’orchestra di 180 elementi, e diretti dal maestro Zubin Mehta, i tre tenori interpretarono le aree più famose della lirica mondiale, ottenendo un successo clamoroso.

    Con il Pavarotti and Friends, evento musicale a scopo benefico organizzato insieme alla seconda moglie Nicoletta Mantovani, consolida ancor di più la grande popolarità acquisita negli anni, grazie alle tantissime collaborazioni con artisti del calibro di Sting, Bono Vox, Bob Geldof, Lucio Dalla, Zucchero, Liza Minnelli e molti altri ancora, e dando una ‘svolta pop’ alla musica operistica in generale.

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