Premio Strega 2015: libri e scrittori in gara alla sessantanovesima edizione

Premio Strega 2015: le trame dei libri in lizza alla sessantanovesima edizione del più importante riconoscimento letterario italiano.

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    Premio Strega 2015: i libri, e gli scrittori, in gara quest’anno preannunciano un’edizione, la sessantanovesima, davvero molto interessante. Tra i 12 finalisti in lizza, infatti, figura l’anonima (e discussa) Elena Ferrante che, su invito di Roberto Saviano, è approdata al premio con il romanzo Storia della bambina perduta. Insieme a lei, oltre ad autori come Lagioia, Covacich e Clara Sereni, anche Zerocalcare e Vinicio Capossela. Ma le novità del Premio Strega 2015 riguardano non solo la possibilità delle piccole case editrici italiane di concorrere al riconoscimento, ma – per evitare che il vincitore non ‘appartenga’ ad uno dei soliti (e potenti) editori – c’è stato un significativo cambiamento anche nel sistema finale di voto: i giurati, infatti, saranno chiamati ad esprimere non più una sola preferenza, ma tre tra i 12 libri in concorso. E se nella cinquina finale – al voto il prossimo 10 di giugno – non figurerà almeno un titolo pubblicato da una piccola casa editrice, i libri non saranno più cinque ma, per regolamento, sei. Ma quali sono i 12 titoli in lizza quest’anno? Ve li presentiamo brevemente, nelle prossime pagine.

    La sposa, di Mauro Covacich, (Bompiani)

    Pubblicato da Bompiani, La sposa, di Mauro Covacich, raccoglie 17 racconti in cui si mescolano fatti realmente accaduti, storie di fantasia e brevi digressioni autobiografiche. I protagonisti sono tanti, da un’artista in abito nuziale in giro per l’Europa in autostop, ad una coppia di sconosciuti durante un safari umano, fino ad un giovane sacerdote ignaro del suo futuro da Papa.

    Il paese dei coppoloni, di Vinicio Capossela, (Feltrinelli)

    Musicista, scrittore, poeta Vinicio Capossela è giunto, con Il paese dei coppoloni, alla sua quarta prova letteraria. Il romanzo, o come è stato definito ‘un poema in prosa‘, mescola due tra i generi letterari più tradizionali: la favolistica e il tema del viaggio. La storia, o meglio le storie, sono ambientate in Irpinia, luogo d’origine dei suoi genitori, che il narratore-viandante racconta, imbattendosi in una serie di personaggi più o meno bizzarri. Ognuno di loro porta con sé miti, musica e tradizioni di cui l’autore si serve per raccontare l’uomo, la sua saggezza e le sue debolezze, senza dimenticare uno dei temi fondamentali del romanzo: il legame con la propria terra.

    Storia della bambina perduta, di Elena Ferrante, (Edizioni e/o)

    Con Storia della bambina perduta, la misteriosa Elena Ferrante è approdata al Premio Strega 2015. Pubblicato dalla Casa Editrice e/o, il romanzo è l’ultimo capitolo della tetralogia dedicata all’amicizia che racconta la storia di due donne, Elena e Raffaella, amiche fin da l’infanzia. Attraverso i vari capitoli della serie – che comprende L’amica geniale, Storia del nuovo cognome e Storia di chi fugge e di chi resta – l’autrice segue passo passo la crescita delle protagoniste raccontando, sullo sfondo della periferia napoletana, un pezzo di storia italiana, dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri.

    Final cut, di Vins Gallo (Fandango)

    Ultima fatica letteraria del reggino Vins Gallo, Final cut. L’amore non resiste è una storia piuttosto semplice che racconta come, pur di non sentire dolore, la gente sia disposta a pagare. Il protagonista, infatti, fonda una specie di ditta di traslochi che, senza alcuna partecipazione dei diretti interessati, mette fine ai rapporti in crisi. Una commedia brillante ed intensa che racconta l’incapacità delle nuove generazioni di affrontare ‘da vicino’ i problemi di natura sentimentale.

    La ferocia, di Nicola Lagioia, (Einaudi)

    Anche La ferocia, di Nicola Lagioia, è tra i 12 libri finalisti al Premio Strega 2015. In libreria per Einaudi il romanzo, definito ‘un notturno pugliese‘ offre al lettore – come già in Riportando tutto a casa – uno spaccato ‘feroce’ della sua terra d’origine, la Puglia, che diventa così lo specchio dei mali dell’Italia di oggi. Attorno alla tragica morte di Clara Salvemini, figlia di una ricca famiglia di costruttori, l’autore costruisce una storia in cui non mancano introspezione, tinte noir e speculazione edilizia.

    Chi manda le onde, di Fabio Genovesi, (Mondadori)

    Pubblicato da Mondadori, Chi manda le onde è un romanzo che parla di destino, di esistenze, di persone che si incontrano. Attraverso le storie dei protagonisti – una bambina albina che ama guardare il mare, suo fratello appassionato di surf, una madre bellissima ma sola ed un uomo che ad un certo punto irrompe nelle loro vite – l’autore racconta in maniera semplice la quotidianità dei sentimenti, svelandone le follie, le emozioni, i dolori, i sogni e le illusioni.

    Il genio dell’abbandono, di Wanda Marasco, (Neri Pozza)

    Il romanzo di Wanda Marasco, scrittrice, attrice e sceneggiatrice napoletana, racconta la vita di Vincenzo Gemito, il più grande scultore italiano vissuto tra XIX e XX secolo. Partendo dalla fuga dell’artista dalla clinica psichiatrica dove è ricoverato, l’autrice traccia il ritratto di un ‘figlio di nessuno’ che, tra stenti, sogni ed illusioni diventerà però uno dei personaggi più importanti dell’arte italiana. Sullo sfondo, la Napoli delle botteghe e la Parigi della Bohème.

    Se mi cerchi non ci sono, di Marina Mizzau, (Manni)

    Tra i finalisti allo Strega 2015 c’è anche il romanzo firmato Marina Mizzau che racconta la storia di una famiglia che vive un momento di grave lutto. Dopo il funerale di Leonardo, tutti i suoi parenti si ritrovano a rievocare il ricordo del loro congiunto: ad ognuno di loro l’uomo ha lasciato una lettera, tranne alla sua ex allieva, che è la voce narrante di tutta la storia. Sarà proprio lei a svelare, alla fine, ciò che è successo al protagonista scomparso.

    Dimentica il mio nome, di Zerocalcare, (Bao Publishing)

    Il giovane fumettista romano, al secolo Michele Rech, è tra i semifinalisti al Premio Strega con la graphic novel Dimentica il mio nome che racconta, tra autoironia, divertimento ed introspezione, la storia della sua famiglia. E lo fa coinvolgendo tre generazioni: la sua, quella della madre e quella della donna. Dopo la partecipazione, lo scorso anno, di Unastoria di Gipi, escluso però dalla cinquina finale, il fumetto dunque torna tra i protagonisti del premio letterario più prestigioso d’Italia.

    Come donna innamorata, di Marco Santagata, (Guanda)

    Marco Santagata, scrittore e docente universitario tra i massimi esperti di Dante Alighieri, torna in libreria con questo romanzo in cui svela il lato più intimo e forse mai raccontato del Sommo Poeta toscano. Il libro è diviso in due parti: una dedicata a Beatrice, personaggio fondamentale nella vita e nell’opera di Dante, e l’altra a Guido Cavalcanti, amico, filosofo e poeta appartenente ad una delle famiglie più ricche di Firenze. Il titolo del romanzo, Come donna innamorata, è preso da un verso del XXIX canto del Purgatorio e si riferisce a Matelda, l’ancella che condurrà il poeta al cospetto di Beatrice.

    XXI Secolo, di Paolo Zardi, (Neo)

    Con XXI secolo Paolo Zardi ci conduce in un ipotetico futuro dove un uomo, venditore di depuratori d’acqua, attraversa un’Europa piegata dalla crisi e dalla povertà. Avendo come unica ragione di vita la moglie e i suoi due figli, l’uomo si sforza, in un Occidente sempre più in declino, di proteggere la sua famiglia, quando si fa fatica a trovare delle certezze e tutto sembra destinato a crollare.

    Via Ripetta 155, di Clara Sereni, (Giunti)

    Tra i 12 libri in lizza allo Strega 2015 c’è anche Via Ripetta 155, una sorta di viaggio autobiografico in cui Clara Sereni racconta il decennio vissuto dall’Italia dalla fine degli anni Sessanta al 1977. In quegli anni, in cui il Paese era attraversato da profondi cambiamenti, la scrittrice viveva proprio lì, in via Ripetta 155, nel cuore del centro storico di Roma, in un appartamento modesto e condiviso che sarebbe diventato in breve tempo simbolo di emancipazione e centro nevralgico di vita intellettuale.