Premio Strega 2015, candidati: i 12 finalisti in gara

Premio Strega 2015, candidati: i 12 finalisti in gara
    Premio Strega 2015, candidati: i 12 finalisti in gara

    Premio Strega 2015: chi sono i 12 candidati finalisti? Il Comitato direttivo ha scelto i titoli, tra i 26 presentati il 3 aprile scorso, che si disputeranno ufficialmente la 69esima edizione del premio che, lo ricordiamo, sarà assegnato giovedì 2 luglio 2015, al Ninfeo di Villa Giulia a Roma. Il compito della giuria, presieduta da Tullio De Mauro - e composta, tra gli altri, da Paolo Giordano e Melania Mazzucco – è stato tutt’altro che semplice poiché, come ha spiegato lo stesso presidente, ‘abbiamo constatato che in molti libri emerge in maniera originale ed efficace la drammaticità delle nostre vite e dei tempi in cui viviamo, ed è stato difficile scegliere e lasciare fuori autori e titoli interessanti‘.

    Ecco i nomi dei 12 libri finalisti al Premio Strega 2015:

    Il paese dei coppoloni, di Vinicio Capossela (Feltrinelli)

    La sposa, di Mauro Covacich, (Bompiani)

    Storia della bambina perduta, di Elena Ferrante (Edizioni e/o)

    Final cut, di Vins Gallico, (Fandango)

    Chi manda le onde, di Fabio Genovesi, (Mondandori)

    La ferocia, di Nicola Lagioia, (Einaudi)

    Il genio dell’abbandono, di Wanda Marasco, (Neri Pozza)

    Se mi cerchi non ci sono, di Marina Mizzau, (Manni)

    Come donna innamorata, di Marco Santagata, (Guanda)

    Via Ripetta 155, di Clara Sereni, (Giunti)

    XXI Secolo, di Paolo Zardi, (Neo)

    Dimentica il mio nome, di Zerocalcare, (Bao Publishing)

    I 12 libri semifinalisti saranno presentati ufficialmente giovedì 30 aprile 2015 al Teatro San Marco di Benevento, mentre la prima votazione, che decreterà la cinquina finale, e che prevede quest’anno una novità - i giurati saranno chiamati ad esprimere la loro preferenza non più per un solo titolo ma per tre dei 12 in concorso – avrà luogo mercoledì 10 giugno come per tradizione in Casa Bellonci, sede della Fondazione. La seconda, invece, che precederà la proclamazione del vincitore, avrà luogo il 2 luglio nello splendido scenario del Ninfeo di Villa Giulia a Roma.

    Aggiornamento di Caterina Padula del 17 aprile 2015

    Premio Strega 2015: i candidati finalisti sono 26. L’elenco delle opere in lizza è stato ufficializzato e comprende i titoli presentati dalla giuria storica votante, gli Amici della Domenica, che da oltre mezzo secolo conferisce il premio ad un libro di narrativa italiana pubblicato tra il 1° di aprile dell’anno precedente ed il 31 marzo dell’anno in corso. Tra i 26 libri in corsa, giovedì 16 aprile 2015, il Comitato direttivo del Premio – presieduto da Tullio De Mauro e composto, tra gli altri, da Edoardo Nesi, Melania G. Mazzucco e Paolo Giordano – annuncerà l’elenco delle 12 opere che continueranno la corsa, fino alla selezione, il 10 giugno prossimo, della cinquina finale.

    Il nome del vincitore, invece, sarà annunciato come da tradizione al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, il 2 luglio 2015. I libri selezionati dal Comitato, inoltre, concorreranno anche al Premio Strega Giovani la cui prima edizione, lo scorso anno, è stata vinta dal romanzo di Giuseppe Catozzella dal titolo Non dirmi che hai paura.
    Novità assoluta di quest’anno, sebbene la premiazione avverrà nel 2016, è il Premio Strega Ragazzi di cui si è parlato per la prima volta alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. Durante la manifestazione, infatti, il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi, ha annunciato che il prestigioso riconoscimento si arricchirà di una nuova sezione, tutta dedicata ai libri per i più piccoli. Una commissione di esperti, infatti, selezionerà 2 cinquine: una di libri per bambini dai 6 agli 11 anni, l’altra per ragazzi dai 12 ai 16. I due titoli vincitori, infine, saranno decretati dagli studenti delle scuole elementari e medie di tutta Italia ed annunciati nel corso della prossima Fiera del Libro di Bologna.

    Ecco di seguito, dunque, i 26 finalisti e le opere in corsa per il Premio Strega 2015:

    Iacopo Barison, Stalin + Bianca, (Tunuè)

    Francesco Caringella, Non sono un assassino, (Newton Compton)

    Vinicio Capossela, Il paese dei coppoloni, (Feltrinelli)

    Alberto Cavanna, Il dolore del mare, (Nutrimenti)

    Mauro Covacich, La sposa, (Bompiani)

    Giorgio Dell’Arti, I Nuovi Venuti, (Clichy)

    Elena Ferrante, Storia della bambina perduta. L’amica geniale, (Edizioni e/o)

    Vins Gallico, Final cut, (Fandango)

    Fabio Genovesi, Chi manda le onde, (Mondadori)

    Federico Guerri, 24:00:00, (Il Foglio)

    Nicola Lagioia, La ferocia, (Einaudi)

    Adriano Lo Monaco, La meteora di luglio, (Biblioteca dei Leoni)

    Dante Maffia, Monte Sardo, (Rubbettino)

    Wanda Marasco, Il genio dell’abbandono, (Neri Pozza)

    Loredana Micati, Don Riccardo, (Mursia)

    Marina Mizzau, Se mi cerchi non ci sono, (Manni)

    Sebastiano Mondadori, Gli amici che non ho, (Codice)

    Pietro Paolo Parrella, La Repubblica di Santa Sofia, (Tullio Pironti)

    Mario Pistacchio e Laura Toffanello, L’estate del cane bambino, (66thand2nd)

    Marco Santagata, Come donna innamorata, (Guanda)

    Eugenio Sbardella, Sans blague, (Nulla die)

    Clara Sereni, Via Ripetta 155, (Giunti)

    Fabio Viola, I dirimpettai, (Baldini&Castoldi)

    Dario Voltolini, Autunnale, (Book Sprint)

    Paolo Zardi, XXI Secolo, (Neo)

    Zerocalcare, Dimentica il mio nome, (Bao Publishing)

    Aggiornamento di Caterina Padula dell’8 aprile 2015

    Al Premio Strega 2015 tra i candidati ci sarà anche Iacopo Barison con Stalin + Bianca, uno dei casi editoriali più interessanti degli ultimi anni. Pubblicato nel 2014 per Tunuè, il libro racconta la storia di due ragazzi che per motivi diversi, vivono quasi ai margini della società: Stalin soffre di crisi di rabbia difficilmente controllabili e Bianca è non vedente. Paradossalmente tra i due è la giovane a far da guida, e Stalin, che sogna di fare il regista, senza di lei sarebbe perduto. Convinto di aver ucciso il patrigno durante una violenta aggressione, il ragazzo decide, insieme a Bianca, di lasciare la città, lasciandosi alle spalle il passato, l’emarginazione e il vuoto affettivo vissuto finora. Con l’intento di trasformare il loro viaggio on the road in un una sorta di docufilm, i due si troveranno ad affrontare un percorso ben più difficile, che dall’adolescenza li porterà definitivamente verso l’età adulta.

    Iacopo Barison, dunque, giovane promessa della narrativa italiana sarà, con il romanzo Stalin + Bianca, tra i candidati al Premio Strega 2015. Un libro che, oltre ad aver venduto migliaia di copie, è stato accolto con entusiasmo anche dalla critica che ha elogiato lo stile semplice e per nulla macchinoso dell’autore che descrive, attraverso la storia dei due protagonisti, una ‘società andata completamente in frantumi‘. Proprio la ‘spietatezza‘, si legge in un’intervista, con cui Barison descrive il mondo di oggi, è uno dei tratti distintivi del romanzo che racconta una storia comune nella quale chiunque potrebbe riconoscersi: ‘È stato bellissimo, ma anche sorprendente, vedere che le persone si sono riconosciute in quello che ho scritto. Significa che parlando di me, della mia interiorità, sono riuscito a parlare anche di loro‘.

    Aggiornamento di Caterina Padula del 25 marzo 2015

    Premio Strega 2015: tra i candidati, oltre ad Elena Ferrante, anche Zerocalcare e Vinicio Capossela. Ancora una volta, dopo la presenza, lo scorso anno, di Gipi con Unastoria - escluso però dalla cinquina finale dei candidati – il fumetto torna ad essere protagonista del premio letterario più prestigioso (ed ambito) d’Italia. E lo fa con un’opera, una graphic-novel dal titolo Dimentica il mio nome che, a tre mesi dall’uscita, ha già venduto oltre 80mila copie. Il romanzo a fumetti, in libreria per Bao Publishing, racconta, sospeso tra fiction e realtà, un pezzo di storia familiare del suo autore, coinvolgendo se stesso, la madre e la nonna, vero personaggio-chiave su cui ruota l’intera vicenda.

    Il paese dei coppoloni, di Vinicio Capossela, è invece il romanzo che Feltrinelli candida, dietro presentazione di Gad Lerner ed Eva Cantarella, al prossimo Premio Strega 2015. Un libro in cui l’autore, che oltre ad essere un musicista è anche poeta e scrittore, conclude un lungo lavoro di ricerca di storie che mescolano dialetto, mito ed invenzione.

    Per quanto riguarda le altre candidature, sono già noti i nomi proposti dal gruppo Mondadori: Fabio Genovesi con Chi manda le onde, e Nicola Lagioia con La Ferocia, in libreria per Einaudi. Bompiani invece ha proposto la raccolta di racconti firmata Mauro Covacich dal titolo La sposa, mentre Come donna innamorata ,di Marco Santagata, è il romanzo candidato dalla Casa Editrice Guanda. Via Ripetta 155, di Clara Sereni è la proposta di Giunti e Il genio dell’abbandono, di Wanda Marasco, quella di Neri Pozza.
    A concorrere al prossimo Premio Strega 2015, ci saranno, inoltre, anche Il dolore del mare, di Alberto Cavanna, pubblicato da Nutrimenti Edizioni, Se mi cerchi non ci sono, di Marina Mizzau, proposto dalla Casa Editrice salentina Manni e il nuovo romanzo del padovano Paolo Zardi, XXI secolo, in libreria per la Neo Edizioni e presentato da Valeria Parrella e Giancarlo De Cataldo.
    Partecipa, infine, per la prima volta al Premio Strega, Codice Edizioni che propone l’ultima fatica letteraria di Sebastiano Mondadori, dal titolo Gli amici che non ho.

    Aggiornamento di Caterina Padula del 18 marzo 2015

    Ci siamo: la corsa al Premio Strega 2015 è iniziata e tra i candidati, sebbene la cinquina non sia ancora ufficiale, figura anche il nome di Elena Ferrante. La scrittrice senza volto, famosa in Italia ed apprezzatissima anche all’estero è stata proposta da Roberto Saviano che, in una lettera aperta a Repubblica, ha invitato la misteriosa autrice (o autore, non si sa) a candidarsi al prestigioso, e più ambito, premio letterario italiano. E’ da troppo tempo ormai che il famoso riconoscimento non solo è conteso dai soliti nomi della narrativa nostrana, ma è anche esclusiva delle grandi case editrici, mentre ‘la tua candidatura, ha scritto Saviano, romperebbe gli equilibri di un gioco scontato‘. Un gioco che, stando a quanto si è appreso dal Comitato Direttivo del Premio, cambierà davvero le proprie regole visto che per l’edizione 2015 non vi sarà più una ma tre preferenze per la cinquina dei candidati. E se tra i finalisti non ci sarà almeno un piccolo o medio editore, potrebbe addirittura aumentare la rosa degli aspiranti alla vittoria.

    Elena Ferrante, dunque, la misteriosa scrittrice senza volto è tra i candidati alla vittoria del Premio Strega 2015. L’ ‘invito‘ a partecipare è arrivato con una lettera aperta di Roberto Saviano nella quale lo scrittore invita l’autrice de L’amica geniale a candidarsi al prestigioso riconoscimento. ‘Come autore mi sento fortunato e condivido la tua indifferenza alle logiche dei premi letterari, ha scritto Saviano su Repubblica, ma come lettore credo che la tua presenza allo Strega sarebbe un modo per fare finalmente quanto tanti auspicano da anni: mettere fine alle logiche di spartizione, fare in modo che anche altri editori possano aspirare al podio‘. Un invito che nasce non solo dalla consapevolezza del talento di una scrittrice che ha avuto (e ha tuttora) un’attenzione particolare da parte della critica mondiale, ma anche perché ‘la tua presenza possa aiutare questo premio a essere di nuovo qualcosa di vitale e genuino, non solo uno scambio di voti e favori‘.

    La risposta della scrittrice non si è fatta attendere, affidando alle pagine dello stesso quotidiano la decisione di candidare il suo ultimo romanzo, Storia della bambina perduta, al Premio Strega 2015. Benché, come si è preoccupata di sottolineare, candidare L’amica geniale – o meglio, il quarto volume della serie, ‘che risulterà di ardua lettura persino agli Amici più volenterosi, se non leggeranno anche i tre volumi precedenti, cioè una storia lunga ben millesettecento pagine‘ – significa, in buona sostanza, ‘non tanto vincere o perdere, quanto sparigliare le carte, disfare lo schema solito del premio‘. Ma tant’è; vincere o perdere l’importante è che si legga, e la scrittrice dall’ignota identità farà il suo debutto al premio più ambito della narrativa italiana.

    Ma chi è davvero Elena Ferrante? Su di lei non si sa nulla se non il fatto che da oltre vent’anni scrive libri sempre per la stessa casa editrice e da due suoi romanzi, i primi, sono stati tratti due film di grande successo: L’amore molesto, di Mario Martone e I giorni dell’abbandono, di Roberto Faenza.
    Senza aver mai svelato la propria identità la Ferrante è oggi una delle scrittrici più apprezzate non solo in Italia ma anche all’estero, dove ha raccolto, soprattutto in America, consensi straordinari sia dal pubblico che dalla critica. E’ un ‘caso letterario’ davvero anomalo in cui la scelta dell’anonimato ha contribuito a rendere la scrittrice (suo malgrado, o forse no) un vero e proprio ‘personaggio’, apprezzabile e degno di considerazione. Qualsiasi scrittore, infatti, vorrebbe comparire in pubblico dopo l’uscita (e, a maggior ragione, il successo) del proprio libro. La Ferrante no, lei è una scrittrice che ha scelto di rimanere nell’oscurità, non vuole svelarsi perché a parlare per lei ci pensano i suoi libri, ‘degli organismi autosufficienti’ che non necessitano né di una foto dell’autrice in copertina, né di presentazioni promozionali. ‘I miei libri, ha scritto in risposta a Saviano, quando non sono rimasti nello spazio privatissimo del cassetto, possono andare dovunque li vogliano i lettori, l’essenziale è che io non debba andare con loro. Non li porto al guinzaglio, e al guinzaglio non mi lascio portare. (…). Vadano intanto a tutti i premi d’Italia, non ho preclusioni e nemmeno ansie, sono candidati loro, io sicuramente no‘.

    Oltre alla candidatura della Ferrante, sono già diversi i volumi segnalati e che passeranno al vaglio del Comitato Direttivo del Premio il prossimo 16 Aprile, sebbene la cinquina non sia ancora ufficiale: La sposa, ultimo romanzo di Mauro Covacich, pubblicato da Bompiani e segnalato da due grandi autori della letteratura italiana, Dacia Maraini e Sandro Veronesi; Via Ripetta 155, di Clara Sereni, in libreria per Giunti Editori; Come donna innamorata, di Marco Santagata, edito da Guanda; e I giorni dell’abbandono, di Wanda Marasco, in libreria per Neri Pozza.

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