Leonardo da Vinci: 10 quadri poco conosciuti del genio fiorentino

I quadri meno famosi di Leonardo da Vinci. Il genio fiorentino è conosciuto per la Gioconda, il Cenacolo e per la Dama con l'ermellino. Non tutti però conoscono gli altri capolavori pittorici di Leonardo.

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    Leonardo Vinci da Vinci è un artista universale, influente in campi scientifici quali ingegneria, biologia, anatomia, botanica e fisica. Ma Leonardo fu anche artista, eccellendo come sculture e architetto. Tuttavia la pittura rimane l’ambito in cui ha espresso ai massimi livelli il suo potenziale creativo. La sua fama, dal Rinascimento ha attraversato i secoli sino ad arrivare ad oggi, epoca in cui è stato, se possibile, ancor più celebrato.

    Un’opportunità di ammirare il genio leonardesco senza recarsi al museo è assistere al film National Gallery, trasmesso in oltre 100 cinema italiani nella sola data dell’11 marzo 2015. In alto vi proponiamo una breve clip dal National Gallery.

    La produzione artistica leonardesca è un’immagine riflessa della natura, che è stata preventivamente studiata nel dettaglio. Da qui la sua dedizione per gli studi di anatomia, in particolare ottica: per Leonardo infatti, l’occhio non è che il tramite tra l’immagine e l’anima. Nei suoi dipinti grande attenzione è rivolta all’uso della luce e delle ombre: ‘La pittura è composizione di luci e di tenebre insieme mista con le diverse qualità di tutti i suoi colori semplici e composti’ (Trattato della Pittura). Al di là dei tecnicismi, noti per lo più agli addetti ai lavori, le opere pittoriche di Leonardo fanno parte della cultura universale, chiunque conosce almeno La Gioconda (di cui esistono molte copie, la più importante e più antica è quella conservata al Prado di Madrid, proveniente dalle Collezioni Reali, presumibilmente dipinta nello stesso periodo e nello stesso laboratorio dell’originale, da un allievo di Leonardo), La Dama con l’Ermellino e L’Ultima Cena, ma la sua produzione custodisce altri gioielli di rara bellezza. Ecco dieci capolavori indiscussi e imperituri del grande maestro, che forse non avete mai visto.

    Adorazione dei Magi

    E’ probabilmente l’opera più importante del periodo fiorentino (1481, Galleria degli Uffizi, Firenze). Fu commissionata dai monaci di Scopeto, tuttavia venne poi rimpiazzata da un altro dipinto, poiché non venne mai conclusa. Nel 1482 infatti Leonardo abbandona Firenze per Milano, lasciando il lavoro incompiuto. Alcuni critici hanno comunque voluto riconoscere nel giovane a destra in basso, voltato verso l’esterno del quadro, l’autoritratto di Leonardo.

    Battesimo di Cristo

    Il dipinto raffigurante San Giovanni che battezza Cristo sotto lo sguardo attento di due angeli, fu commissionata al Verrocchio, maestro di Leonardo, per la chiesa di San Salvi a Firenze. Come di consueto, fu realizzato dagli allievi della scuola, e la mano del grande maestro è riconoscibile nell’angelo a sinistra. Dal 1914 si trova agli Uffizi di Firenze.

    La Belle Ferronière

    Lo sguardo intrigante della dama raffigurata nel dipinto attribuisce all’opera un valore incalcolabile, oscurato tuttavia dalla fama planetaria della Gioconda e della Dama con l’Ermellino. Il ritratto, attualmente conservato al Louvre di Parigi, venne dipinto durante il primo soggiorno di Leonardo a Milano, presumibilmente in contemporanea con l’Ultima Cena e successivamente alla Dama con l’Ermellino.

    La Scapiliata

    Il dipinto, rimasto evidentemente incompiuto, ritrae una fanciulla con lo sguardo rivolto verso il basso. Nei tratti del volto si evidenzia chiaramente l’attenzione ai giochi di chiaro-scuro e la morbidezza del tratto, tipicamente leonardeschi. Il nome del quadro, secondo la tradizione, è stato voluto dallo stesso Leonardo, tuttavia, non tutti gli studiosi sono concordi sull’attribuire l’opera al grande maestro. Attualmente è conservata presso la Galleria Nazionale di Parma.

    L’Annunciazione

    Il dipinto giunse agli Uffizi dal convento di San Bartolomeo a Monte Oliveto, nel 1867. Ritrae in primo piano l’Annunciazione, mentre sullo sfondo raffigura un edificio fiorentino e un paesaggio naturalistico in lontananza. E’ considerata un’opera giovanile di Leonardo, in cui alcuni studiosi hanno evidenziato alcune inesattezze spaziali, come la resa del braccio destro della Vergine.

    Madonna Litta

    Il dipinto originariamente era custodito nella collezione Visconti a Milano, poi passò in quella della famiglia Litta, dalla quale prende il nome. Nel 1865 fu acquistato dallo zar Alessandro II e trasportato al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo. Qui venne trasferito da tavola su tela con danni notevoli. E’ considerata un’opera di Leonardo a tutti gli effetti, tuttavia alcuni critici ritengono che i netti confini di chiaro-scuro siano più riferibili alla mano di un allievo del maestro, presumibilmente il Boltraffio.

    Santa Anna, la Vergine e il Bambino con agnellino

    Leonardo inizia la realizzazione di quest’opera nel 1510 e giunge al suo completamento dopo un lungo processo di elaborazione. E’ notevole il concetto di dinamismo intrinseco al dipinto: le due donne sembrano quasi la rappresentazione di due posizioni differenti, assunte da una sola persona in tempi successivi. E’ attualmente custodita al Louvre di Parigi.

    Madonna del Garofano

    Il dipinto ritrae la Madonna mentre offre un garofano al Bambino Gesù. L’ambientazione è una stanza dotata di due bifore, dalle quali si scorge un paesaggio montuoso in lontananza. E’ un’opera che risale al periodo giovanile di Leonardo, in cui è ancora viva l’influenza artistica del suo maestro Verrocchio. Attualmente è custodita all’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera.

    San Giovanni Battista

    Opera tardiva di Leonardo, databile tra il 1513 e il 1516, ritrae un San Giovanni in salute, con la pelle liscia, di una bellezza quasi androgina. Il suo sguardo ammiccante e il dito levato verso l’alto ad indicare la croce, l’uso morbido del colore, rendono questo dipinto unico e inconfondibile. Attualmente è custodito al Louvre di Parigi.

    Vergine delle rocce

    E’ il primo dipinto realizzato da Leonardo a Milano: gli venne commissionato nel 1483 dalla Confraternita dell’Immacolata Concezione. Rilevante è l’ambientazione che sottende alle figure in primo piano: uno scenario di rocce scure, probabilmente ispirate al fiume Adda, molto amato da Leonardo. L’angelo inginocchiato a destra originariamente era una fanciulla. Attualmente il quadro originale è conservato al Louvre, tuttavia ne esiste una copia, leggermente differente, custodita alla National Gallery di Londra.