Luca Ronconi morto: ci ha lasciato l’innovatore del teatro

Luca Ronconi morto: ci ha lasciato l’innovatore del teatro
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    Luca Ronconi parla del Teatro come forma espressiva dei sentimenti

    Luca Ronconi è morto. Si è spento a 82 anni l’attore e regista innovatore, che è stato uno dei personaggi più importanti del teatro italiano. Conosciuto in tutto il mondo, si è appreso che la morte potrebbe essere dovuta a un virus che Ronconi avrebbe contratto di recente e che avrebbe complicato le sue condizioni di salute, già piuttosto difficili a causa del trattamento della dialisi a cui era costretto a sottoporsi. Luca Ronconi si è occupato di dirigere il teatro di Roma e poi il Piccolo di Milano. Ronconi è morto al Policlinico di Milano. Piuttosto fantasioso e suscettibile, la sua carriera è iniziata molto presto e si è sempre distinto per il suo essere controcorrente.

    Luca Ronconi è nato in Tunisia nel 1933, si è diplomato al corso di recitazione dell’Accademia Nazionale d’Arte drammatica di Roma nel 1953. Il suo esordio come attore avvenne in “Tre quarti di luna”, di Luigi Squarzina. Iniziò a lavorare come regista nel 1963, con la compagnia di Corrado Pani e Gianmaria Volonté. Riuscì a farsi notare come esponente dell’avanguardia teatrale e arrivò a conquistare l’apice del successo nel 1969 con “L’Orlando furioso” di Ariosto. Lo spettacolo gli aprì le porte internazionali ed ebbe la possibilità di effettuare una tournée a New York.

    Nel 1974 diresse una versione cinematografica dello stesso spettacolo teatrale.

    A questo prodotto del cinema parteciparono attori molto famosi, fra i quali possiamo ricordare Mariangela Melato. Molti furono i registi con cui lavorò da giovane: Orazio Costa, Giorgio De Lullo e Michelangelo Antonioni.

    Negli anni ’70 diresse il Laboratorio di progettazione teatrale di Prato. Fu proprio questo il periodo in cui si impegnò in spettacoli che restarono nella memoria di tutti. Basti pensare in questo senso all’Orestea di Eschilo del 1972 e alle Baccanti di Euripide del 1977. Come regista lirico curò l’allestimento di moltissime opere, facendo sentire la sua impronta soprattutto in alcuni classici italiani, da Monteverdi a Bellini e a Rossini.

    Diverse sono state le reazioni alla morte di Ronconi. In particolare il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini su Twitter ha scritto: “Ci ha lasciato Luca Ronconi. Per più di cinquant’anni un grande del teatro che ha innovato con coraggio e passione”. Anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha espresso il suo cordoglio per quello che ha definito “un grande protagonista della vita culturale e civile del Paese”.

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