Romeo e Giulietta: le frasi d’amore famose

Romeo e Giulietta: le frasi d'amore più famose per raccontare una storia diventata il simbolo di un amore perfetto ma contrastato dalla società.

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    Chi non conosce la tragedia più popolare di Shakespeare? Romeo e Giulietta è l’opera che forse raccoglie le frasi d’amore più famose di tutta la letteratura mondiale, quelle che raccontano il desiderio ed il tormento di due ragazzi che, ancora oggi a distanza di secoli, incarnano il simbolo dell’amore perfetto, quello vero, totalizzante, carnale e allo stesso tempo puro, che non riesce però a realizzarsi perché contrastato dalla società e destinato perciò ad un tragico epilogo. In attesa di Romeo & Juliet, il film di Carlo Carlei in uscita nelle sale il 12 febbraio 2015, proviamo a ripercorrere la tragedia shakesperiana attraverso le frasi d’amore più importanti che raccontano la tormentata storia di Romeo e Giulietta: ne abbiamo scelte alcune, quelle più famose. Se avete voglia di dare un’occhiata e magari trovare un’idea per il prossimo San Valentino, sfogliate le pagine seguenti, le frasi più belle dell’opera aspettano solo di essere lette!

    Chiamami solo amore, e sarò ribattezzato

    Una delle trasposizioni cinematografiche più famose della storia dei due amanti di Verona è quella del 1996 per la regia di Baz Luhrmann. Si tratta di una rivisitazione in chiave moderna della tragedia shakesperiana di cui riprende, del tutto fedelmente, i testi originali. Il film, dal titolo Romeo + Giulietta di William Shakespeare, ebbe grandissimo successo, anche grazie alla presenza di Leonardo DiCaprio, nel ruolo di Romeo, e di Claire Danes in quello di Giulietta.

    Il mio slancio è infinito come il mare, e non meno profondo è il mio amore…

    … più te ne dono più ne possiedo, perché entrambi sono infiniti.

    L’amore tra i due giovani è contrastato dalle famiglie: Romeo, infatti, è l’erede dei Montecchi, mentre Giulietta è figlia dei ricchi Capuleti. Durante la festa in cui la ragazza viene concessa in sposa a Paride, Romeo, autoinvitatosi pensando di trovare Rosalina di cui è innamorato, scorge Giulietta e rimane folgorato dalla sua bellezza: è il colpo di fulmine per entrambi.

    Separarci è un dolore così dolce che non mi stancherei, amore mio, di dirti ‘buona notte’ fino a giorno

    Un’altra bellissima versione, anch’essa molto fedele al testo scritto, è stata quella del 1968, firmata da Franco Zeffirelli. Gli interpreti erano entrambi giovanissimi: Leonard Whiting, Romeo, aveva diciassette anni ed Olivia Hussey, Giulietta, sedici.

    Se l’amore è cieco tanto meglio: si accorda con la notte

    Dopo essersi dichiarati il loro amore, i due ragazzi decidono di sposarsi in segreto: con l’aiuto della fedele Balia di Giulietta, frate Lorenzo li unisce in matrimonio, con la speranza che la loro unione possa portare la pace tra le due famiglie rivali.

    Il mio cuore aveva mai amato? Occhi rinnegatelo, perché non hanno mai visto la bellezza fino ad ora!

    Anche il teatro ha celebrato la tragedia di Shakespeare: una delle versioni più recenti risale all’ottobre del 2013, con il debutto, all’Arena di Verona, del musical Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo, versione italiana dell’opera francese Roméo & Juliette, de la haine à l’amour. Lo spettacolo ha avuto un enorme successo, grazie alla bravura degli interpreti Giulia Luzi e Davide Merlini.

    Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?

    … Rinnega tuo padre, e rifiuta il tuo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure e giura di amarmi, ed io non sarò più una Capuleti.

    La storia tra i due ragazzi, oltre ad essere contrastata dalle rispettive famiglie, è resa ancor più drammatica quando Tebaldo, cugino di Giulietta, sfida a duello Romeo. Il ragazzo, però, come in preda ad una ‘simpatia’ nei confronti del giovane, rifiuta di battersi. Mercuzio, amico e confidente di Romeo, decide allora di sostituirlo ma nel duello viene ferito a morte da Tebaldo. Romeo, in preda al dolore, lo uccide.

    Amore corre verso amore, così come gli scolari lasciano i loro libri…

    per contro, amore lascia amore con volto corrucciato con cui gli scolari vanno a scuola.

    Sono diverse le fonti che hanno ispirato l’opera shakesperiana: i personaggi di Romeo e Giulietta, infatti, appaiono per la prima volta a fine Quattrocento in una novella di Luigi da Porta il quale, a sua volta, l’aveva ripresa da un soggetto sviluppato da un certo Novellino di Masuccio Salernitano. Ma l’intreccio principale è già rintracciabile nei personaggi ovidiani di Piramo e Tisbe.

    E se davvero gli occhi di lei, gli occhi del suo volto, fossero stelle?…

    Tanto splendore farebbe scomparire le altre stelle come la luce del giorno fa scomparire la luce di una lampada: in cielo i suoi occhi brillerebbero tanto che gli uccelli si metterebbero a cantare credendo che non fosse più notte.

    Dopo il tragico duello, Romeo è ricercato e per questo deve fuggire in esilio. Giulietta è disperata e chiede aiuto a frate Lorenzo il quale le propone di bere un filtro che per due giorni le darà l’aspetto da morta: giusto il tempo perché venga chiusa nella tomba dei Capuleti in attesa che Romeo corra a liberarla. Giulietta accetta il piano.

    Ahimè, perché l’amore, di aspetto così gentile è poi, alla prova, così aspro e tiranno?

    Nella miniserie televisiva Giulietta e Romeo, diretta da Riccardo Donna ed andata in onda, in due puntate, lo scorso anno, a prestare il volto alla sfortunata fanciulla è stata Alessandra Mastronardi, mentre ad interpretare Romeo l’attore spagnolo Martìn Rivas. Piccola curiosità: nella fiction Giulietta ha una sorella, mentre nell’opera entrambi i giovani sono figli unici.

    Ma se non mi ami lascia che mi trovino. Meglio che il loro odio tolga la mia vita, e non che la tardi senza il tuo amore.

    Nella fiction firmata Riccardo Donna c’è anche la bella Elena Sofia Ricci, nel ruolo dell’amata Balia di Giulietta.

    Il pericolo è più nei tuoi occhi che non in venti delle loro spade: se mi guardi con dolcezza, sarò forte contro il loro odio

    Mentre Romeo si trova in esilio a Mantova apprende della morte di Giulietta: vuole solo tornare a Verona e morire accanto alla sua amata. Purtroppo un intoppo ha impedito al messaggero di frate Lorenzo di informare il ragazzo del suo stratagemma.

    Chi non ha mai avuto una ferita, ride di chi ne porta i segni

    Sulla tomba di Giulietta Romeo ne contempla la bellezza luminosa prima di bere il veleno e morirle accanto. Al risveglio Giulietta, scoprendo il corpo senza vita del suo amato, si pugnala con la spada e muore al suo fianco.

    O mio amore, mia sposa! La morte, che ha già succhiato il miele del tuo respiro, nulla ha potuto sulla tua bellezza

    Dopo la morte dei sue sfortunati amanti le due famiglia, i Montecchi e i Capuleti, sfiniti dal dolore decidono di porre fine al loro odio: si riconciliano sui corpi dei loro figli promettendo di erigere una statua in loro memoria.