Rizzoli – La vera storia di una grande famiglia italiana, di Nicola Carraro e Alberto Rizzoli

Rizzoli – La vera storia di una grande famiglia italiana, di Nicola Carraro e Alberto Rizzoli
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    Rizzoli – La vera storia di una grande famiglia italiana, di Nicola Carraro e Alberto Rizzoli

    S’intitola Rizzoli – La vera storia di una grande famiglia, il libro scritto da Nicola Carraro e da Alberto Rizzoli che racconta le vicende di uno dei gruppi più illustri della storia dell’Editoria italiana. In libreria da oggi, martedì 3 febbraio 2015, pubblicato da Mondadori Electa, il volume ci regala, oltre alla storia pubblica e privata della nota famiglia di editori, anche uno spaccato della nostra Italia, partendo dalla fine degli anni Quaranta fino ad arrivare a tempi più recenti. Scritto in forma epistolare il libro inizia proprio dal periodo d’oro della Casa Editrice milanese, di cui i due autori, che sono, tra l’altro, anche cugini, sono stati protagonisti e testimoni d’eccezione – la Rizzoli fu, all’epoca, uno dei successi più clamorosi di tutta l’imprenditoria lombarda di quegli anni. A distanza di decenni i due autori hanno deciso di raccontare la figura del ‘Commenda’ – come veniva affettuosamente chiamato il nonno Angelo – visto nella sua dimensione intima e privata, con uno stile ironico e leggero che non tralascia di descrivere anche i tanti momenti bui che hanno scandito la storia di una delle famiglie più celebri di tutto il Novecento italiano.

    Rizzoli – La vera storia di una grande famiglia: il libro firmato Nicola Carraro e Alberto Rizzoli, pubblicato da Mondadori, arriva oggi nelle librerie italiane. Il racconto, scritto sotto forma di scambio epistolare tra i due cugini, inizia con una domanda semplice ma ben precisa: chi era Angelo Rizzoli?

    Nato nel 1889, Angelo Rizzoli è stato il fondatore, negli anni Venti, della Casa Editrice omonima. Grande innovatore nel campo dell’editoria, fu il primo a lanciare testate d’informazione per un vasto pubblico, giornali dedicati interamente alle donne, settimanali di approfondimento e così via. Durante la sua carriera di imprenditore pubblicò autori come Flaiano e Bevilacqua ed ‘inventò’ la cultura a basso prezzo ideando la Biblioteca Universale Rizzoli, opere antiche e moderne pubblicate in edizioni scarne e vendute a prezzi popolari.
    Non solo fondatore del celebre colosso editoriale, Rizzoli fu anche produttore cinematografico ed accorto investitore immobiliare, creando una fortuna che, per lui nato povero e cresciuto in un orfanotrofio, non lasciava certo immaginare un futuro così ricco di denaro e di enorme prestigio.

    Tra storie familiari e i ritratti del Commenda, i due cugini raccontano, nella Milano del boom economico, la loro infanzia e la loro gioventù, i momenti felici e quelli più drammatici, i matrimoni, le vacanze in panfilo e gli aneddoti più intimi di famiglia, senza dimenticare il lavoro con le personalità più illustri del giornalismo dell’epoca, come Enzo Biagi, Oriana Fallaci e Indro Montanelli.
    Ed ancora le serate al casinò e la passione che ‘nonno Angiulin‘ aveva per il gioco, trovandosi, molto spesso a perdere svariati milioni: ma come amava ripetere, questo era il prezzo da pagare alla fortuna che, fin dal terribile bombardamento di Milano nel ’43 – quando, benché colpita da tre bombe, la casa Editrice non venne distrutta – era ‘la responsabile principale del suo enorme successo‘. E fu proprio all’apice di questo successo che Angelo Rizzoli, nel 1970, muore, lasciando scritto ai figli, nel suo testamento, ‘di non fare debiti con le banche e, soprattutto, di rimanere uniti‘.
    Tre anni dopo la sua morte, il figlio Andrea, a capo della Casa Editrice, decise imprudentemente di acquistare il Corriere della Sera: una scelta che si rivelò poco opportuna e che portò la famiglia ad una dolorosa divisione ed alla fine, esattamente dieci anni dopo, dell’epopea Rizzoli. Esattamente il contrario di ciò che Angelo aveva chiesto prima di morire.

    Nicola Carraro, classe 1942, è l’unico figlio di Pinuccia Rizzoli, secondogenita di Angelo e sorella di Andrea. Fin da ragazzo entra nell’azienda di famiglia, diventando prima l’assistente di Enzo Biagi e poi direttore editoriale. A metà degli anni Settanta rileva la Sperling & Kupfer e, nel 1977, metà della società di produzione cinematografica Vides, di Franco Cristaldi. Da qui, numerosi successi, tra i quali il Premio de Curtis e il Nastro d’Argento come miglior produttore cinematografico. Dopo un paio d’anni, dal ’90 al ’93, in cui ritorna alla Sperling & Kupfer, si ritira per un lungo periodo su un’isola dei Caraibi. Tornato in Italia sposa, nel 2006, la conduttrice tv Mara Venier, con la quale vive attualmente tra Roma e Milano.

    Alberto Rizzoli è nato nel 1945 da Andrea Rizzoli e da Lucia Solmi. Entrato in azienda anch’egli giovanissimo, diventa, nel 1974, amministratore delegato della società e presidente della cartiera di Marzabotto. Dimessosi da tutte le cariche nel 1979, l’anno successivo fonda Quadratum, il gruppo editoriale cui fanno capo riviste coma La cucina italiana, Weekend e Successo. Nel 1983 viene arrestato con l’accusa di bancarotta ma rilasciato dopo venti giorni e prosciolto definitivamente in fase di istruttoria. Con l’arresto di Alberto finisce definitivamente l’epopea Rizzoli nella storia della Editoria italiana: dopo l’esperienza del carcere, infatti, abbandona definitivamente l’attività editoriale per dedicarsi alla gestione di un’azienda agricola nella quale vive tuttora.

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