Quadri e Playmobil: quando l’Arte incontra lo svago

Quadri e Playmobil: quando l’Arte incontra lo svago
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/06/2015 15:09

    Cosa succede quando, nei quadri più famosi dell’Arte, i personaggi Playmobil sostituiscono i protagonisti dipinti? E’ quello che si è chiesto Pierre Sollier, originale artista francese che, dal 2011, realizza dei quadri che riprendono capolavori famosi, sostituendo oggetti e figure con i celeberrimi omini di plastica. Il risultato, come potrete vedere sfogliando le prossime pagine, è davvero sorprendente anche perché – come ha spiegato lo stesso artista – i famosi giocattoli simili ai Lego sono davvero molto espressivi e rappresentano, seppur in maniera del tutto anticonvenzionale, l’uomo della società di oggi. Il contesto, ovviamente, è quello dei grandi capolavori della Storia dell’Arte ‘trasformati’ però grazie alle simpatiche faccine dei giocattoli in plastica tra i più famosi del Ventesimo secolo.

    Sollier utilizza, per i suoi quadri, colori acrilici su tela: anche per riprodurre questo dipinto, realizzato da Eugène Delacroix nel 1830 per ricordare la lotta dei parigini contro la politica reazionaria di Carlo X di Francia, l’artista francese ha utilizzato la stessa tecnica. Il risultato, come si può ben vedere, è davvero impressionante.

    Il quadro riproduce il capolavoro che Théodore Géricault dipinse nel 1818 per ricordare il naufragio della Méduse davanti alle coste dell’attuale Mauritania. Buona parte dell’equipaggio si salvò grazie alle scialuppe ma oltre cento uomini furono costretti ad imbarcarsi su una zattera di fortuna con la quale, però, raggiunsero terra solo 13 persone. La tragedia colpì moltissimo l’opinione pubblica che, accusando il capitano della spedizione di negligenza, si schierò contro Luigi XVIII, sovrano di Francia, reo di avergli affidato la missione.

    Il celebre Trittico dipinto da Hieronymus Bosch nel 1501, e conservato nel Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona, è stato minuziosamente riprodotto da Sollier. Per avere un’idea delle proporzioni l’artista ha prima utilizzato i giocattoli in plastica e poi li ha riprodotti nel quadro, al posto delle figure protagoniste della scena.

    Conosciuto in Italia come Nottambuli, il bellissimo dipinto opera di Edward Hopper è stato realizzato nel 1942 ed è considerato uno dei quadri più famosi dell’artista americano. Nella ‘versione’ di Sollier i protagonisti sono, ovviamente, gli omini Playmobil.

    Qui Jean-Michel Basquiat, tra gli esponenti più significativi del graffitismo americano, è ritratto in versione Playmobil davanti ad un suo quadro. E’ stato il primo writer a portare questo movimento dai sobborghi metropolitani alle gallerie d’Arte. E Pierre Sollier non poteva mancare, tra i tanti artisti omaggiati, di celebrare anche lui.

    Le damigelle d’onore raffigurate da Velàzquez in questo famoso dipinto del 1656, prendono le sembianze, nell’opera di Sollier, di graziose signorine Playmobil. Al centro del quadro è dipinta l’Infanta Margarita circondata dalle sue meninas, mentre nello specchio sullo sfondo si riflettono il re e la regina di Spagna. Anche il mastino ritratto sulla destra è rigorosamente in versione ‘figurina’ di plastica.

    Questo bellissimo dipinto, realizzato da Seurat nel 1884, è considerato tra le opere più note del movimento pittorico del puntinismo. Le figure Playmobil che sostituiscono i personaggi della scena, rappresentano molto bene ciò che l’artista francese voleva esprimere: una quarantina di persone intente allo svago che, ritratte in posa statica quasi fossero dei manichini, raccontano iconograficamente il tempo libero della nuova società borghese e industriale di fine XIX secolo.

    Tra le opere omaggiate dall’estro creativo di Pierre Sollier non poteva certo mancare uno dei capolavori più famosi e controversi di sempre: Il Cenacolo, di Leonardo da Vinci. Il dipinto, conservato nell’ex refettorio rinascimentale del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, è la rappresentazione più famosa dell’Ultima Cena di Cristo, capolavoro leonardesco e di tutto il Rinascimento italiano.

    Conosciuto anche con il titolo di Orologi Molli, questo dipinto, realizzato da Salvador Dalì nel 1931, è considerato uno dei massimi capolavori del surrealismo spagnolo. Straordinaria la versione Playmobil proposta da Pierre Sorriel che, oltre ad essere un eccellente disegnatore, è laureato in graphic design e specializzato in animazione 3D.

    Anche Jan Vermeer rientra tra i maestri celebrati da Pierre Sollier. La protagonista di questo bellissimo dipinto, che l’artista olandese realizzò nel 1658, è una lattaia con il faccino Playmobil: il risultato, d’impatto, è davvero impressionante anche perché, lineamenti a parte, il quadro di Sollier riproduce straordinariamente bene tutte le varianti cromatiche dell’originale.

    Come Il Cenacolo, anche l’altra arcinota opera di Leonardo da Vinci è stata oggetto di interpretazione in chiave Playmobil da parte di Pierre Sollier. La Gioconda, dipinta dal maestro tra il 1503 e il 1514, è considerata il ritratto pittorico più famoso di sempre: qui però il suo celebre sorriso enigmatico si trasforma in quello tenero e grazioso dei giocattoli simili ai Lego.

    Concludiamo la nostra breve carrellata dei quadri più famosi rivisitati in chiave Playmobil, con questo bel dipinto realizzato da uno dei maggiori esponenti della pittura neoclassica francese, Jean Auguste Dominique Ingres. Realizzato nel 1806, il quadro fa parte di tre ritratti commissionati al pittore da un alto funzionario statale.

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