10 cose bizzarre da sapere sul Natale che non conoscete

Attorno alla festa più attesa dell'anno circolano anche tante curiosità e stranezze: ecco le 10 cose bizzarre da sapere sul Natale che non conoscete.

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    Quali sono le 10 cose bizzarre da sapere sul Natale che non conoscete? Oltre all’albero, il presepe, le liste dei regali da fare, i dipinti a tema e i film da vedere in famiglia, il Natale porta con sé molto altro ancora. Con questo articolo vogliamo andare ad indagare i fatti e gli aspetti più strani della festa più attesa dell’anno, curiosità a volte morbose, a volte oscure, di cui normalmente non siamo a conoscenza. Tanto per imparare qualcosa di nuovo, anche se alcuni dei fatti che citiamo sono davvero bislacchi.

    Una strana domanda di Natale

    D.: Che cosa regali a un bambino morto per Natale?

    R.: Un cucciolo morto

    Una domanda e una risposta alla Tim Burton, per introdurre una canzone di Natale non molto conosciuta qui da noi. Si tratta della ‘The Coventry Carol’, quella che inizia con ‘Lully, lullay, Thou little tiny Child, Bye, bye, lully, lullay… ‘. Si tratta di una vecchia canzone che risale al 15esimo secolo e che venne eseguita da Coventry, in Inghilterra, come parte della recita di Natale nota come ‘The Pageant of the Sharmen e Tailors’. Questa canzone si riferisce alla Strage degli Innocenti. Se leggete il Vangelo di Matteo, re Erode, temendo la nascita del re dei Giudei, manda i suoi soldati ad uccidere tutti i bambini di età inferiore ai due anni, maschi, nel territorio di Betlemme. In questa recita si sostiene che questa canzone venne cantata dalle madri di Betlemme ai propri figli per calmarli, prima che i soldati li trucidassero. Non pensate che si tratti di una macabra canzone di Natale?

    Croci e interventi chirurgici particolari

    Questo è un fatto storico avvenuto veramente durante il giorno di Natale. Leone V diventa imperatore di Bisanzio nell’813, dopo aver costretto all’abdicazione Michele I e dopo aver castrato i figli del re deposto. Nell’820 Leone V si reca in preghiera da solo davanti all’altare di Santa Sofia, proprio nel giorno di Natale. Qui viene raggiunto da un gruppetto di sicari. L’usurpatore cerca di difendersi con una grossa croce e un incensiere, ma alla fine gli assassini hanno la meglio e Leone muore per le ferite. A questo punto Michele viene restaurato sul trono e cosa fa come prima cosa? Casta i figli di Leone V. Il tutto avvenne nel giorno di Natale.

    Mari Lwyd

    Il Mari Lwyd è un teschio di cavallo decorato con campane e nastri, poggia su un bastone e viene sorretto da un operatore nascosto sotto un lenzuolo bianco. Spesso la mandibola viene caricata a molla, in modo che il Mari possa scattare verso i passanti. Si tratta di una tradizione delle zone del sud-est del Galles, presente durante il Natale e il Capodanno. La leggenda dice che Mari e i suoi compagni maschi cercano di entrare nelle case delle famiglie o nei pub cantando una canzone che prevede di scambiare insulti con il padrone di casa, una sorta di concorso rap antico, in pratica. Se Mari e i suoi amici vincono, entrano e bevono e mangiano gratis. E grazie a questo la Mari appare sempre più bella e giovane.

    I suonatori di carole

    Un’altra simpatica tradizione è quella dei Wassailing o Wassailer, i suonatori di carole. Questi esseri bussano alla porta, cantano canzoni in cambio di una bevanda calda e biscotti. Tuttavia questi derivano da esseri ancora più antichi, aggressivi, che tendevano ad invadere la casa altrui, pretendendo soldi, cibo e bevande e rifiutandosi di andarsene fino a quando non ottenuto la loro ricompensa. Se cacciati a forza, avrebbero maledetto la casa, i suoi abitanti, vandalizzando la proprietà. In pratica quello che succede a Natale quando i parenti molesti e non invitati invadono casa tua.

    Zio Poop

    Chi porta i regali di Natale? Babbo Natale, Gesù Bambino e… Zio Poop. Si tratta di una tradizione della Catalogna: è in pratica un tronco vuoto. A partire dall’Immacolata, la famiglia lo nutre, lo copre con una coperta calda tutte le notti. A Natale la famiglia si riunisce, canta le canzoni di rito, mette l’amato tronchetto in parte sul fuoco e lo percuote con bastoni fino a quando non si apre rivelando il contenuto di caramelli, noci e fichi. Quando lo zio Poop ha finito di bruciare, fa cadere aringhe salate, cipolle e una testa d’aglio.

    Il Gatto di Natale

    Facciamo la conoscenza con il Gatto di Natale, meglio noto come Krampus o Schmutzli o Knecht Ruprecht, il compagno di San Nicola che ha il compito di punire i bambini cattivi mettendoli nel proprio sacco per portarli nella Foresta Nera e mangiarli o portarli all’Inferno per bruciarli o portarli in un fiume per annegarli. Per evitare di essere catturati da questa simpatica figura natalizia, i bambini islandesi dovevano indossare un capo di abbigliamento nuovo per Natale. Che sia una voce messa in giro dalle grandi catene di abbigliamento per vendere più vestiti a Natale?

    Distruggiamo il Natale!

    Ci sono un sacco di associazioni in tutto il mondo che a Natale si mobilitano con un unico scopo: bandire per sempre il Natale. Ma sono matti? Fermateli subito. Tuttavia ci sono dei precedenti storici. Nel Massachusetts dal 1659 al 1681 il Natale venne cancellato. Tutto colpa dei puritani che contrastavano il Natale dei cattolici sostenendo che se Dio avesse voluto farcelo celebrare, avrebbe indicato chiaramente una data nella Bibbia. Sì, e magari ti segna sul calendario anche l’ora e il giorno dell’Apocalisse?

    Bambini morti in salamoia

    A quanto pare San Nicola una volta riportò in vita tre bambini dopo che erano stati uccisi e marinati in salamoia. A quanto dice la leggenda, i tre piccini trascorsero la notte a casa di un oste o di un macellaio (Sweeney Todd non centra a quanto pare) che ha provveduto a macellarli, eviscerarli, smembrarli e metterli in salamoia. Il tutto per incrementare la vendita della carne di maiale. Peccato che di li capitò San Nicola, che produsse il suo miracolo. Ecco perché nei santini a volte si vede San Nicola accanto ad una vasca con tre bambini.

    Statuette di dubbio gusto nel Presepe

    Precisiamo subito che chi vi parla è un’amante dei Presepi, soprattutto di quelli in stile napoletano, dove ci finisce dentro di tutto (ebbene sì, nel nostro compaiono tranquillamente un folletto, l’arcangelo Michele, un suonatore dell’India e un’indiana attorniata da conigli, che male c’è?). Tuttavia neanche noi abbiamo avuto il coraggio di inserire questa particolare statuetta. Si tratta del famoso Caganer, il nome e la posizione assunta dicono chiaramente ciò che sta facendo, giusto? E’ una statuina molto diffusa in Spagna, Portogallo e Italia. Tendenzialmente lo si ritrova in una posizione defilata, per dare un po’ di intimità e talvolta lo abbiamo visto associato a un cane.

    Gesù e l’imbalsamazione

    Cosa centra Gesù bambino con l’imbalsamazione? Seguite questo ragionamento. Quasi tutti sanno che i Re Magi portano in dono a Gesù Bambino, oro, incenso e mirra. La mirra, cioè la linfa essiccata degli alberi, viene usata come unguento per le imbalsamazioni o come incenso durante i funerali e le cremazioni. Secondo le Metamorfosi di Ovidio, l’albero di mirra è nato a seguito della lussuria di Mirra per il padre Cinira. In pratica tale Mirra, con la complicità della balia, andò a letto ripetutamente con il padre ignaro di tutto ciò. Quando però lo scoprì, si alterò un pochino e cercò di ucciderla, ma Mirra gli sfuggì. A questo punto gli dei ebbero pietà della sua vergogna e la trasformarono in un albero di Mirra. Secondo voi i re Magi sapevano dell’origine di questo dono? Non è che la Mirra alla fine divenne il primo regalo riciclato della storia?