Teatro Eliseo di Roma: lo sfratto è arrivato, possibili licenziamenti per i dipendenti

Teatro Eliseo di Roma: lo sfratto è arrivato, possibili licenziamenti per i dipendenti
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    Teatro Eliseo: lo sfratto il 14 ottobre

    Il teatro Eliseo sotto sfratto. Atteso da mesi, rinviato per settimane, lo sfratto si è purtroppo concretizzato nella prima mattinata del 20 novembre, con i lavoratori al momento fuori dalla storica sala romana (accanto a loro anche Luca Barbareschi, attore ed ex onorevole, nonché capo di una delle cordate interessate all’acquisto della struttura), mentre all’interno si trova l’ufficiale giudiziario con ‘avvocato della famiglia Monaci, che gestisce la sala.

    Eseguito stamattina lo sfratto del teatro Eliseo: l’ufficiale giudiziario si è presentato accompagnato dalla polizia, come certifica uno scatto del sito web Giornalettismo; lo sfratto, atteso da mesi a causa di un contenzioso tra la società di gestione e la società proprietaria delle mura, è arrivato il 20 novembre, senza ulteriori rinvii.

    A lanciare l’allarme sul futuro della struttura, ieri, proprio l’ufficio stampa del teatro, secondo cui Nonostante l’interessamento del ministro Dario Franceschini e dell’assessore Giovanna Marinelli, “ancora non ci sono garanzie sullo sfratto previsto per domani (oggi ndr). La proprietà immobiliare sembra sorda a ogni proposta di mediazione. Per questo, a partire dalle 8 di mattina, occorrerà essere presenti in teatro per sostenere la ragionevolezza, che deve prevedere la prosecuzione della stagione e la tutela dei lavoratori

    I lavoratori hanno aderito alla protesta ragionevole chiesta dal Teatro, ma considerato che la struttura è chiusa (e che da una mesata i dipendenti non prendono lo stipendio), sono in arrivo anche delle lettere di licenziamento. Decisamente non il finale che i più si auguravano…

    Polizia al #teatroEliseo oggi sfratto @giornalettismo

    Una foto pubblicata da Fio Sky (@fiosky) in data:

    Aggiornamento di Fulvia Leopardi del 20 novembre

    Nonostante lo sfratto del teatro Eliseo di Roma (la scadenza è oggi), Massimo Monaci, direttore del teatro Eliseo dal 2007, si dice tranquillo sulla stagione teatrale 2014/2015, dodici spettacoli – dieci al Piccolo Eliseo – anche con la collaborazione con Romaeuropa Festival. “Esco ora da una riunione istituzionale in cui mi è stata garantita che la stagione 2014/2015 è al sicuro – la sua dichiarazione di qualche ora fa – quindi voglio dire chiaramente che qualunque cosa accadrà nelle prossime settimane, la stagione di quest’anno la portiamo a casa“. Non solo: sarebbe in fase di sviluppo una collaborazione con il regista Giancarlo Sepe, autore di “una proposta concreta che soddisferebbe le nostre aspettative sia dal punto di vista gestionale sia della continuità“. Certo, rimane ancora il problema degli affitti non pagati alla Eliseo Immobiliare Srl, che spinge per lo sfratto.

    Oggi è previsto lo sfratto del teatro Eliseo di Roma, ma la struttura pensa al futuro: come riporta il quotidiano Europa, Giancarlo Sepe si sarebbe offerto di collaborare gratuitamente come consulente e avrebbe già in mente una serie di novità (coinvolgendo anche attori del calibro di Roberto Benigni, Gigi Proietti e Massimo Ranieri) e iniziative collaterali al cartellone.

    Tra le idee, la creazione di una compagnia stabile che nasca dal legame tra Eliseo e Comunità, lo spazio di Trastevere da lui fondato e diretto; del coinvolgimento diretto della figura del Dramaturg, una sorta di coordinatore del programma; di una programmazione di concerti la cui selezione potrebbe essere affidata a Nicola Piovani e Ennio Morricone; dell’instaurazione di rapporti di scambio con il festival di Spoleto e con la Francia, l’Inghilterra e la Russia. E ancora di una rassegna cinematografica e del progetto di un teatro che nasca dai grandi romanzi della letteratura.

    In tutto questo c’è però il piccolo problema della ‘tenuta’ del teatro Eliseo: come riporta Il Tempo, il Teatro Eliseo va avanti con agibilità provvisorie, l’ultima delle quali scade il 15 dicembre, data in cui dovranno essere ultimati i lavori di restauro. “Lo stato dell’immobile – è scritto in una nota di Eliseo Immobilare Srl – evidenzia come la presente gestione abbia causato, protratto e/o consentito una situazione nella quale non era più garantita la sicurezza dei luoghi in violazione della legge e con possibili rischi dei tanti lavoratori e professionisti che operano nel Teatro nonché del pubblico“.

    Aggiornamento di Fulvia Leopardi del 14 ottobre 2014

    Non si ferma la mobilitazione al teatro Eliseo di Roma: oggi era il giorno dello sfratto, posticipato – di nuovo – al 14 ottobre. I lavoratori, in assemblea permanente da luglio, si sono riuniti questa mattina per ribadire ancora una volta il loro “no” alla chiusura del teatro romano e dopo la comunicazione di Paolo Scarinci, amministratore delegato della Eliseo Teatro Srl, del posticipo dello sfratto, hanno dichiarato che fino a quella data resteranno in “assemblea permanente“, che poi significa continuare la protesta di stamattina, quando tutte le entrate sono state chiuse e i lavoratori si sono asserragliati dentro.

    E’ stato rinviato al 14 ottobre lo sfratto del teatro Eliseo di Roma: l’annuncio e’ stato dato al termine di un incontro tra la proprieta’, i sindacati e l’ufficiale giudiziario e dopo che i lavoratori si erano asserragliati nella struttura: “Noi siamo qui perchè vogliamo che vada avanti il nostro lavoro – ha detto il direttore del teatro Massimo Monaci – e venga tutelata la stagione teatrale“. A sostenere i dipendenti anche Maurizio Scaparro, storico regista nonché ex direttore artistico del teatro Eliseo. “Sono qui per dire che il teatro non può e non deve morire, la stagione deve andare avanti“.

    E mentre i sindacati denunciano “lo scandaloso il silenzio delle istituzioni, quello del Comune di Roma è assordante“, come già in passato il migliaio di lavoratori continua a sperare in una soluzione in extremis e a proseguire le prove per i prossimi spettacoli in programma: da sottolineare che se la nuova scadenza fissata dall’ufficiale giudiziario è il 14 ottobre, il primo spettacolo in cartellone è il 9 ottobre e ora le maestranze non escludono l’occupazione della sala, un po’ come è stato per il Valle e il Cinema America.

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