Il guardiano del faro, di Camilla Läckberg: trama e recensione del libro edito da Marsilio

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    Il guardiano del faro, di Camilla Läckberg: trama e recensione del libro edito da Marsilio

    Il guardiano del faro, il libro di Camilla Läckberg, approda nelle librerie italiane pubblicato nella collana Farfalle di Marsilio. Trama accattivante e recensione buona per gli amanti del genere, il romanzo è uscito in versione originale nel 2009 ma, come d’abitudine per l’editore Marsilio, si aspetta sempre qualche anno perché venga pubblicata anche la traduzione in italiano – affidata in questo caso a Laura Cangemi. Settimo romanzo della serie dedicata alla coppia di investigatori Erica Falck e Patrik Hedstrom – scrittrice l’una e poliziotto l’altro – Il guardiano del faro conferma la maestria della scrittrice svedese nel dipanare storie a metà strada tra thriller e mistero dove non mancano, questa volta, presenze inquietanti e isole infestate. Uscito nel mese di ottobre, il volume è già nei primi posti tra i libri più venduti del momento.

    Trama

    Ambientato come tutti i romanzi della Läckberg a Fjällbacka, suo paese d’origine, il libro si apre con una donna, Annie, che a bordo di un’auto percorre a gran velocità la strada che da Stoccolma porta verso la costa occidentale. Ha le mani sporche di sangue e sta fuggendo, insieme al figlio, verso Graskar, una piccola isola desolata dove c’è spazio solo per un faro bianco e per la vecchia casa del guardiano. L’isola appartiene alla famiglia di Annie, qui lei è cresciuta e questo è l’unico posto dove si sente al sicuro. A dispetto delle leggende del luogo, che la vogliono infestata da strane presenze, dagli spettri, dicono gli abitanti di Fjällbacka, perché chi è morto nell’isola di Graskar poi non l’ha mai più lasciata. Ma questo non turba affatto Annie, anzi: le piace pensare che in quel luogo, solitario eppure bellissimo, gli spiriti siano rimasti per farle compagnia.

    Intanto in città Erica, da poco mamma di due gemelli, è totalmente assorbita dai piccoli mentre Patrik è alle prese con un omicidio piuttosto complicato: il direttore finanziario del Consiglio locale è stato ucciso nel suo appartamento senza che, apparentemente, vi sia un movente che possa giustificare il delitto – l’uomo infatti godeva della stima di tutti. Unico particolare, l’uomo poco tempo prima aveva fatto visita ad Annie sull’isola degli spettri. Insieme ai suoi colleghi Patrick inizia ad indagare partendo proprio da lì, portando alla luce verità nascoste e segreti inimmaginabili.

    Recensione

    Con il guardiano del faro, la regina svedese del giallo sembra aver fatto centro anche stavolta, benchè qualcuno ritenga il romanzo un po’ ripetitivo e confusionario rispetto ad alcuni personaggi che non si sa che fine facciano. In realtà il racconto, seppur intricato, scorre ed appassiona come tutti i gialli firmati dalla giovane scrittrice che, con oltre 15 milioni di copie vendute, è entrata a pieno titolo tra le autrici più apprezzate del mondo.

    L’isola di Graskar è, con tutti i suoi misteri, la protagonista principale del romanzo: un luogo bello e misterioso in cui si rifugia una madre per sfuggire al terribile segreto che la opprime. Intorno a questo luogo infestato da strane presenze arrivano ad indagare i personaggi principali del racconto, tratteggiati con cura dall’autrice sia per la loro dimensione psicologica sia per la vicenda che li coinvolge – un amore dettato da scelte sbagliate che sfocia, alla fine, nella follia.

    Per tutti gli amanti del giallo sospeso tra noir e mistero, Il guardiano del faro è un libro senz’altro da leggere.