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Statue giganti nel mondo: le più strane

Statue giganti nel mondo: le più strane
da in Arte, Artisti, Cultura, Scultura
Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/06/2015 13:49

    Belle, imponenti, talvolta inquietanti: le statue giganti nel mondo sono davvero tante, alcune così strane che si fa non poca fatica a comprenderne il significato. Dall’Europa agli Stati Uniti, dall’Estremo Oriente all’Islanda, il mondo è pieno di sculture e di installazioni originali, alcune al limite del buon gusto, altre dei veri e propri capolavori di eccentricità. Tutte però con un unico obiettivo: stupire.

    Le grandi dimensioni, si sa, così come quelle infinitamente piccole, suscitano nell’occhio umano un fascino innegabile: le installazioni artistiche che rispecchiano l’una o l’altra caratteristica sono ancora più suggestive, poiché evocano, d’impatto, un non so che di irrealtà che attrae chiunque. Ma quali sono le statue giganti più strane del mondo? Guardiamone insieme qualcuna.

    Detto anche monumento ‘all’uomo che nasce‘, la maestosa scultura che si leva dalla spiaggia La Brava di Punta dell’Este, è opera dell’artista uruguayano Mario Irrazabal. Realizzata nel 1982, l’installazione rappresenta cinque dita all’atto di emergere dalla sabbia e fu concepita per avvisare i nuotatori, in particolare i surfisti, della pericolosità delle onde molto alte.

    Soprannominata ‘la sirena gigante‘, l’imponente scultura, opera dell’artista tedesco Oliver Voss, è rimasta per qualche tempo ‘esposta’ nelle acque del lago Alster ad Amburgo. La gigantesca statua, alta ben 4 metri, suscitò inizialmente non poche polemiche, dato che il sindaco della città aveva chiesto l’installazione di una sirena.

    Sono in tutto sei i mastodontici ragni realizzati dall’artista francese Louise Bourgeois: le opere, spesso ospiti di esposizioni a cielo aperto, sono alte una decina di metri e fatte di bronzo, acciaio inossidabile e marmo. Come tutte le creazioni della Bourgeois, anche i famosi ragni indagano la psiche umana, approfondendone temi come la sessualità, la famiglia, e la solitudine.

    Situata all’ingresso del Muziektheatre di Amsterdam, la scultura, di cui si ignora l’autore, rappresenta un violinista con cappello che spunta dal pavimento, rompendolo come se stesse nascendo da un uovo. L’opera, che risale al 1991, celebra la comunità ebraica, molto numerosa nel quartiere dove è situata la scultura.

    Non brilla certo per sobrietà – pare sia una delle sculture più brutte mai realizzate al mondo – l’enorme bulbo oculare che fa ‘bella’ mostra di sé al Pritzker Park di Chicago. L’opera, realizzata dall’artista statunitense Tony Tasset, è alta quasi dieci metri ed osserva, inquietante, i cittadini che vi passano davanti.

    Chi ha visitato la capitale della Repubblica Ceca, avrà avuto senz’altro modo di ammirare le controverse opere dell’artista contemporaneo David Cerny: i famosi bambini senza volto, con un codice a barra al posto della faccia. Le strane, ed anche un po’ inquietanti sculture, sembrano gattonare tranquillamente per le vie della città.

    Anche questa curiosa installazione dal titolo Il cavallo a rovescio è opera di David Cerny. E’ situata all’interno della galleria Lucerna e rappresenta il principe Venceslao mentre monta un cavallo, appeso per le zampe al soffitto, morto di stanchezza per aver sostenuto il peso del cavaliere e della sua pesante armatura.

    Questo ormai celebre monumento è stato realizzato una ventina di anni fa come attrattiva pubblicitaria per un nuovo complesso edilizio. Alta più di dieci metri, la statua appare piuttosto rigida e poco plastica per essere considerata una creazione artistica a tutti gli effetti, ma l’imponenza della sua mole suscita tuttavia un gran bell’impatto.

    Opera del geniale artista francese Phillippe Pasqua, il gigantesco scheletro di Tirannosaurus Rex è stato realizzato assemblando più di trecento ossa cromate. Il risultato è uno straordinario esempio di come l’arte sia capace di sorprendere senza mostrare contenuti controversi, ma accostando elementi dissonanti come un rettile giurassico accanto alla Tour Eiffel.

    Realizzato in occasione di un festival d’arte in Taiwan, questo enorme coniglio dormiente è una delle tante e divertenti provocazioni dell’artista olandese Florentijn Hoffman, conosciuto per le sue installazioni urbane giocose, tra le quali la celebre Rubber Duck, l’enorme papera di gomma che ha navigato i mari di mezzo mondo.

    Concludiamo la nostra breve carrellata delle statue giganti più strane del mondo con una fotogallery che raccoglie le immagini di alcune tra le sculture più bizzarre mai realizzate. A cominciare da questa installazione, opera di John Seward Johnson, uno dei più famosi artisti americani, dal titolo Awakening, che simboleggia il ‘risveglio’ delle coscienze e la vittoria dell’uomo contro ogni logica di potere.

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