Mostra di Cornelis Escher a Roma, al Chiostro del Bramante dal 20 settembre al 22 febbraio 2015

Mostra di Cornelis Escher a Roma, al Chiostro del Bramante dal 20 settembre al 22 febbraio 2015
da in Arte, Cultura, Opere d'arte
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    La mostraEscher‘ torna a Roma al Chiostro del Bramante dal 20 settembre prossimo fino al 15 febbraio 2015, con un’esposizione che celebra Maurits Cornelis Escher, lo straordinario artista olandese, maestro indiscusso dell’arte del paradosso. A cura di Marco Bussagli – e prodotta da Arthemisia Group e DART Chiostro del Bramante – la mostra accoglierà oltre 130 opere, tra litografie e mezzetinte, che illustreranno l’originalissima visione del mondo escheriana attraverso la concezione assoluta dello spazio, le distorsioni geometriche e i giochi di prospettiva sempre in bilico tra matematica e arte.

    Maurits Cornelis Escher e le sue ‘creazioni impossibili‘ in mostra a Roma al Chiostro del Bramante. Un’esposizione accolta con grande entusiasmo nella Capitale, dopo il successo ottenuto nel 2005 ai Musei Capitolini, dalla rassegna ‘L’occhio di Escher’ dedicata anch’essa al visionario artista olandese.
    Disegnatore eccellente amante delle scienze e appassionato di misticismo, Escher è conosciuto soprattutto per le incisioni realizzate su legno e litografie che rappresentano costruzioni impossibili che sottolineano quel paradosso logico e geometrico di cui il maestro ha fatto una vera e propria forma d’arte.

    Le sue opere, amatissime da matematici e scienziati – che di Escher apprezzano l’interpretazione artistica di concetti appartenenti esclusivamente alla scienza – rappresentano lo spazio attraverso una varietà infinita di motivi geometrici che, insieme a forme più armoniose, raccontano la realtà che ci circonda.

    Vissuto nella prima metà del secolo scorso, Escher subì moltissimo il fascino della grandi teorie del Novecento: la relatività, la relazione tra piano e spazio, il nastro di Moebius, lo sviluppo della psicanalisi, tutti concetti piuttosto incomprensibili per chi è profano di logica e geometria, ma che con Escher hanno preso ‘forma’ e contenuto diventando delle vere e proprie opere d’Arte, e per questo fruibili per tutti.
    Un artista trasversale, un alchimista dell’Arte: ecco come potremmo definire Maurits Cornelis Escher, un artista che mescola teorie e concetti matematici per riconsegnarli, allo sguardo di chi vuole ammirare la sua Arte, sotto forma di architetture impossibili, seguendo forme naturali ma al contempo irrazionali, per un risultato artistico unico e straordinariamente originale.

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