Giorgio Faletti, i libri più belli: da ‘Io uccido’ a ‘Tre atti e due tempi’

Giorgio Faletti, i libri più belli: da ‘Io uccido’ a ‘Tre atti e due tempi’
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    Lo sanno tutti: Giorgio Faletti era anche un ottimo scrittore. I suoi libri più belli sono stati premiati dal consenso del pubblico e della critica. Fin dal suo romanzo d’esordioIo uccido, un thriller pubblicato nel 2002 - il comico astigiano appena scomparso si è fatto conoscere, ed apprezzare, per lo stile fluido, asciutto e soprattutto caratterizzato da un’eccellente padronanza della lingua italiana. Qualità che il pubblico ha saputo apprezzare fin dalla prima uscita in libreria, visto che il suo primo romanzo è diventato, con oltre quattro milioni di copie vendute, subito un bestseller. Ma quali sono i libri più belli di Giorgio Faletti? Guardiamoli brevemente insieme.

    Pubblicato per la Baldini & Castoldi, l’esordio letterario di Faletti racconta di Frank Ottobre, agente dell’FBI, temporaneamente in congedo dopo il suicidio di sua moglie. Per allontanarsi da casa decide di trasferirsi nel Principato di Monaco, dove vive un suo amico, il commissario Nicolas Hulot, con il quale inizierà un’indagine molto complicata. Poco dopo il Gran Premio di Formula Uno, infatti, vengono ritrovati i cadaveri di Jochen Welder e della sua fidanzata Arijane Parker, campionessa di scacchi. I corpi sono orrendamente mutilati ed entrambe le vittime sono state ‘firmate‘ dall’assassino con la frase ‘Io uccido‘. Le indagini del commissario inizieranno proprio da qui, trasformandosi in una vera e propria sfida con il serial killer: una sfida che accompa il lettore, pagina dopo pagina, in un racconto palpitante e ricco di colpi di scena, fino al sorprendente epilogo finale.

    Seconda prova narrativa, e seguito ideale di Io uccido, questo sorprendente noir firmato Giorgio Faletti è ricco di ‘effetti speciali‘ e di famosi protagonisti, in tipico stile hollywoodiano: nel romanzo, infatti, compaiono tutti gli eroi di Schulz, dal timido Linus alla petulante Lucy, dal megalomane Snoopy al disadattato Pigpen. La storia è ambientata a New York ed è tutta incentrata su un’operazione di trapianto di cornea effettuata in una clinica oculistica. Protagonisti, Jordan Marsalis, ex tenente di polizia e il commissario Maureen Martini che si troveranno uniti in un’indagine su un beffardo assassino che compone i corpi delle sue vittime come i personaggi dei Peanuts, dopo averle seviziate nei modi più efferati. In un susseguirsi di colpi di scena, sullo sfondo della metropoli mondiale per eccellenza, la vicenda va avanti come se fosse un fumetto: ma in realtà non c’è nulla di vero, tranne, appunto, gli occhi.

    Terzo romanzo noir di Faletti, edito, come tutti gli altri, dalla Baldini & Castoldi, l’opera è stata scritta assecondando la grande passione, e conoscenza, che Faletti aveva sui Nativi d’America.

    Il romanzo, infatti, racconta di Jim Mackenzie, pilota di elicotteri di origini indiane che si ritrova, dopo parecchi anni, nell’immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l’adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Si ritroverà, suo malgrado, a dover fronteggiare un essere maligno risvegliato dal passato per poter compiere l’antica maledizione e ritrovare, finalmente, la pace dentro di sé.

    Uscito nelle librerie nel maggio del 2009, Io sono Dio racconta la storia di un uomo sopravvissuto alla guerra del Vietnam, che riporta, però, delle gravissime ustioni sul viso e su tutta la superficie del corpo a causa di un attacco aereo con il napalm. Matt Corey, questo il suo nome, fu costretto a partire volontario per il fronte dopo essere stato ingiustamente accusato di un doppio omicidio: ad incastrarlo, con l’ausilio dello sceriffo e del suo vice, un giudice molto potente, Swanson, la cui figlia, Karen, si stava frequentando con Matt, ritenuto però un poco di buono. Il primo pensiero di Matt Corey, tornato in patria, è quello di vendicarsi prima con lo sceriffo ed il suo vice, e poi con il giudice Swanson, uccidendoli tutti.

    Siamo a Milano, alla fine degli anni Settanta: il rapimento Moro, la mafia, le Brigate Rosse stanno sconvolgendo l’Italia, ma anche in questo clima, la dolcevita del capoluogo lombardo, che si prepara a diventare la “Milano da bere” degli anni Ottanta, non conosce soste. Si moltiplicano i locali, i ristoranti di russo, le discoteche e le bische clandestine: ed è proprio in questi ambienti che fa i suoi affari un uomo enigmatico, che si fa chiamare Bravo. Il suo settore sono le donne, che vende, insieme all’amico Daytona. L’unico essere umano con cui pare avere un rapporto normale è un vicino di casa, Lucio, chitarrista cieco con cui condivide la passione per i crittogrammi. Fino alla comparsa di Carla che risveglierà in Bravo sensazioni che sembravano dentro di lui ormai morte.

    Pubblicato nel 2011 per Einaudi Editori, Tre atti e due tempi è uno degli ultimi romanzi di Giorgio Faletti e narra di un ex galeotto, di nome Silvano Masoero, chiamato da tutti Silver – che lavora come magazziniere in una squadra di calcio di Serie B – e di suo figlio Roberto, soprannominato il Grinta, il bomber della squadra, che sta per commettere gli stessi errori del padre. Fedele al genere thriller, tanto amato dal comico-scrittore, il romanzo è stato definito ‘perfetto come una partitura musicale‘, con una trama che unisce sapientemente conflitto generazionale, corruzione del calcio, amore e mancanza di prospettiva. Il tutto raccontato con quell’umorismo amaro che tanto piaceva all’autore e che ritroviamo qui in Silver, il personaggio principale, l’antieroe per eccellenza che alla fine, però, nonostante tutto, ci si ritrova inevitabilmente ad amare.

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