I significati nascosti delle favole: da Biancaneve a Cappuccetto Rosso, le curiosità

I significati nascosti delle favole: da Biancaneve a Cappuccetto Rosso, le curiosità
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    Quali sono i significati nascosti delle favole? In pochi lo sanno, ma non solo Alice nel Paese delle Meraviglie ha ‘messaggi subliminali’: dietro l’apparente semplicità di Biancaneve, Cenerentola, Cappuccetto Rosso e altri capolavori per bambini, ci sono dei infatti “messaggi” non sempre percepibili a occhio nudo. Va poi detto che ognuno interpreta le cose a modo suo, quindi alcuni di questi significati nascosti nelle fiabe ‘scoperti’ da eminenti studiosi possono anche far sorridere – o convincervi a non leggerne mai più nessuna, soprattutto ai vostri bambini!

    Tra le favole più celebri c’è La Bella Addormentata nel bosco: la versione che conosciamo noi, scritta dai fratelli Grimm, ha anche una versione originale (nel senso di primaria) e più dark scritta da Giambattista Basile, nella quale la protagonista è violentata e messa incinta dal principe e si risveglierà il giorno della nascita del figlio.

    Per lo psicologo Bruno Bettelheim, come scritto nel suo libro Il mondo incantato, non mancano significati nascosti anche nella apparentemente innocua favola dei fratelli Grimm: la fata che lancia la maledizione è il menarca, la scena in cui la fanciulla muore mentre si punge rappresenta la fine dell’infanzia, mentre il bacio del principe starebbe a significare l’entrata nell’età adulta.

    Sempre Bettelheim trova messaggi nascosti anche in Cappuccetto Rosso: la povera bambina che va nel bosco è il simbolo della prostituzione come dimostrerebbe la mantellina rossa, colore nel XVII secolo in Francia, rappresentava proprio le prostitute). In alternativa, la mantellina rossa potrebbe anche essere il simbolo del menarca, l’entrata nel bosco è l’arrivo della pubertà, e il lupo rappresenta l’uomo, predatore sessuale, da cui la fanciulla deve guardarsi.

    Un significato nascosto che sarebbe confermato dalla morale, nella quale l’autore invita le fanciulle per bene a non dare confidenza a sconosciuti. E se le versioni più note della fiaba sono quelle di Charles Perrault e dei fratelli Grimm, Cappuccetto Roso in altre versioni contiene riferimenti non troppo celati non solo alla violenza, ma anche al cannibalismo, con la protagonista mangia a sua insaputa la carne della nonna. Argh!

    Sempre Bettelheim si dedica anche a Shahrazad de Le Mille e una notte, il cui significato nascosto sarebbe di tipo freudiano, incarnato nei due protagonisti: il re Shahriyar rappresenta l’Es, che non viene più controllato dall’Io, mentre Shahrazad rappresenterebbe l’Io inteso come memoria, conoscenza, saggezza e prudenza, ma anche il Super-Io, rischiando la vita per obbedire a un imperativo morale.

    Figuriamoci se potevano mancare dei significati nascosti in Cenerentola, che rappresenterebbe, secondo alcuni, il femminismo puro schiacciato da quello ‘traviato’ rappresentato dalla matrigna e dalle sorellastre. La sua regalità femminile (il femminino puro) è offuscato da personalità femminili distorte e traviate. Insomma la vera sacralità femminile è offuscata da quella distorta e malvagia.

    La storia di Biancaneve è un conflitto tra madre e figlia, ma c’è chi arriva a vederci la…droga! In Biancaneve riferimenti alla droga si nasconderebbero non tanto nella fiaba classica, quanto nel cartoon della Disney: per il professor Mitchell Stephens “Se il nome della protagonista – in lingua originale ‘snow white’ – è già un chiaro riferimento alla polvere bianca, quelli dei nani rappresentano i principali effetti dannosi derivanti dall’assunzione di cocaina“. Per la cronaca, i nomi dei nani in inglese sono Doopey (sfatto, Cucciolo), Grumpy (irritabile, Brontolo, Sneezy (che starnutisce, Eolo), Happy (allegro, Gongolo), Bashful (schivo, Mammolo), Doc (dottore, Dotto), Sleepy (assonnato, Pisolo).

    Sempre a proposito di fiabe e cartoni Disney, anche in Winnie the Pooh, il celebre orsacchiotto protagonista della letteratura per ragazzi, inventato da A. A. Milne, non sarebbe esenti da significati nascosti, nello specifico riferimenti a malattie e disturbi mentali: tra gli altri, l’orso sarebbe bulimico, Tigro iperattivo, Pimpi ansioso.

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