I dipinti famosi che nascondono codici segreti

I dipinti famosi che nascondono codici segreti
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 18/12/2014 18:29

    Molti dei dipinti più famosi dell’arte nascondono, celati tra disegni e colore, codici segreti che suscitano da sempre la curiosità degli studiosi e di tutti gli appassionati d’arte e mistero. Unici non solo per la loro straordinaria bellezza, molti dei capolavori artistici più famosi di tutti i tempi, trascinano con sé suggestione e ambiguità: basti pensare al Cenacolo di Leonardo, una delle opere più controverse e studiate di tutti i tempi, per comprendere quanto l’arte possa essere influenzata da enigmi, storie esoteriche, astrologia e quant’altro. Ma quali sono i dipinti più famosi che oltre ad ammirare possiamo anche ‘decifrare‘? Guardiamone insieme alcuni, quelli più conosciuti.

    Osservando gli occhi al microscopio di una delle opere più enigmatiche di sempre, è stato scoperto che in quello destro appaiono le lettere LV, forse il nome del suo autore, mentre nel sinistro alcuni simboli non facilmente definibili: CE, e (forse) una lettera, B. Dietro la figura, invece, ci sarebbero dei numeri, 149, più un quarto che forse è stato cancellato: il che potrebbe significare che Leonardo abbia dipinto il quadro nel 1490.

    Il tecnico informatico Slavisa Pesci pare abbia fatto una scoperta davvero straordinaria: sovrapponendo l’altro capolavoro leonardesco all’immagine stessa del dipinto, capolvolta e ribaltata, si vede apparire un altro disegno, in cui Giuda scompare e Gesù è vestito di rosso mentre altri particolari, rimangono sorprendentemente identici.

    Alcuni studiosi ritengono che Michelangelo abbia lasciato alcune illustrazioni anatomiche all’interno degli affreschi che adornano la Cappella Sistina. Il gruppo di angeli che circondano la figura di Dio creerebbero, infatti, una sagoma indiscutibilmente simile alla sezione sagittale di un cervello.

    Ciò che fa discutere di questo dipinto è la presenza, in alto a destra, di uno strano oggetto volante che, secondo parecchi ufologi, sarebbe la testimonianza di un vero e proprio ‘incontro ravvicinato’. Nella scena dipinta, infatti, c’è un altro particolare che confermerebbe l’ipotesi: un personaggio che, con una mano sulla fronte, guarda verso il cielo in direzione del misterioso oggetto. Anche il cane che è con lui ha lo sguardo rivolto verso l’alto.

    L’affresco realizzato da Michelangelo nel 1508, fa parte della decorazione della volta della Cappella Sistina commissionata da papa Giulio II, con il quale, come è noto, l’artista era in pessimi rapporti. Gli storici hanno notato che dietro la figura del profeta, rappresentato con le sembianze del papa, uno dei due Angeli appoggiato alle sue spalle fa un gesto estremamente osceno: il piccolo, infatti, ha il pollice tra l’indice e il medio, un gesto che nell’antichità aveva lo stesso significato dell’odierno dito medio, utilizzato quando si vuole offendere qualcuno.

    Secondo alcune teorie, il soffitto della Cappella Sistina che Michelangelo affrescò all’inizio del sedicesimo secolo, sarebbe in realtà, un ponte tra la fede cattolica romana e la religione ebraica. Molte delle figure dipinte, infatti, sarebbero rappresentazioni di lettere dell’alfabeto ebraico: come ad esempio ‘Davide e Golia‘, le cui sagome formerebbero la lettera gimel che nella tradizione della Kabbalah simboleggia la forza.

    Il dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio ha come tema la rappresentazione moraleggiante dei proverbi popolari fiamminghi, radunati tutti in un’unica ambientazione. Nella scena dipinta con una precisione pazzesca, sono rappresentate tutte le attività umane ognuna delle quali riflette i vizi e le follie della natura dell’uomo.

    In questo splendido dipinto Caravaggio raffigura il momento in cui Gesù Risorto si rivela a due discepoli nella città di Emmaus, per poi sparire definitivamente. La particolarità del quadro è l’ombra sul tavolo che sembra raffigurare un pesce, che, secondo gli studiosi, parrebbe indicare un codice di riconoscimento silenzioso per i cristiani, dato che è il simbolo utilizzato dalle prime comunità per identificare la propria religione.

    Concludiamo la nostra carrellata di capolavori d’arte che celano codici segreti e messaggi misteriosi, con questo dipinto anonimo, Il ritratto del giovane Mozart, attribuito ad Antonio Lorenzoni. Nel quadro il giovane musicista viene rappresentato con la mano sinistra infilata dentro la giacca, un atteggiamento questo che qualcuno ha letto come simbolo massonico di dedizione alla causa o indicante un livello gerarchico.

    Dai capolavori di Leonardo a quelli di Michelangelo, dunque, la storia dell’Arte è piena di opere che racchiudono misteri ed evocano bizzarre interpretazioni, alcune verosimili altre (forse) solo frutto di fantasiose supposizioni. Oltre ai capolavori di cui vi abbiamo parlato brevemente nelle pagine precedenti, tanti altri nella fotogallery qui sopra: le immagini che vi proponiamo sono quelle dei dipinti più famosi in cui si nascondo messaggi e codici segreti.

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