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Festival internazionale del Giornalismo di Perugia 2014, il programma e gli ospiti

Festival internazionale del Giornalismo di Perugia 2014, il programma e gli ospiti
da in Carlo Cracco, Cultura, Giornalismo
Ultimo aggiornamento:

    È stato reso noto il programma del Festival internazionale del giornalismo 2014, che apre il 28 aprile con un’anteprima speciale a Roma prima della cinque giorni perugina che sarà declinata all’insegna del crowdfunding. Ricordiamo che la raccolta fondi dal basso ha permesso di realizzare il Festival del Giornalismo 2014, dopo gli screzi con i vertici della politica regionale, rei – secondo Arianna Ciccone – di non finanziare adeguatamente la manifestazione.

    Il 28 aprile il Festival del Giornalismo 2014 apre a Roma con un’anteprima ufficiale all’Auditorium Parco della Musica: “War on journalism. Lo scontro media e potere” è il titolo dell’incontro tra Ezio Mauro, direttore La Repubblica, e Alan Rusbridger, direttore The Guardian; modera Enrico Franceschini La Repubblica.

    Ma a Perugia saranno tanti gli appuntamenti, con oltre 500 speaker da tutto il mondo, più di 200 eventi, tutti ad ingresso libero: circa 50 gli workshop gratuiti tra i quali, per la prima volta quest’anno, alcuni sono stati organizzati direttamente da Google, per far conoscere e approfondire tutte le potenzialità di Google News.

    Al centro del ricco programma del Festival del Giornalismo 2014 il crowdfunding, la ricerca di nuovi modelli di business, il futuro dei media in Africa, l’effetto delle rivelazioni di Edward Snowden sul giornalismo, lo stato dei media indipendenti in Russia, ma anche la guerra e l’avvicinarsi dell’era all-digital, il giornalismo economico-finanzario in Sud America, le donne nei media, la giornata mondiale della libertà di stampa.

    I keynote speech sono stati affidati a: Margaret Sullivan, public editor del New York Times, ex-vicepresidente di The Buffalo News, prima donna a ricoprire il ruolo di direttore della testata, e due volte direttore dell’American Society of News Editors, Wolfgang Blau, responsabile delle strategie digitali al Guardian, dal 2007 al 2012 direttore di Zeit Online, e Richard Gingras, senior director a Google, nel settore News and Social Products dove supervisiona Google News.

    Ma ecco i principali appuntamenti del programma del Festival del giornalismo 2014: vi ricordiamo che il programma è provvisorio, e che le date e gli eventi ufficiali saranno pubblicati integralmente sul sito della manifestazione.

    Tra gli appuntamenti in programma per la giornata di apertura del Festival del Giornalismo 2014, una riflessione sugli open data e sul loro contributo nello smascherare il lato corrotto della notizia.

    Nel pomeriggio da non perdere Felix Salmon, un tempo blogger di Reuters e ora editor di Fusion, tra le voci più interessanti del giornalismo economico mondiale (Sala del Dottorato, ore 18); se siete gourmet, Carlo Cracco è alle 18.30 all’hotel Brufani.

    Alle 21 nella Sala dei Notari, Gian Antonio Stella intervista don Luigi Ciotti, per un incontro sulla corruzione e sulle mafie vecchie e nuove.

    Come sbarcare il lunario, la legge dell’equo compenso approvata ma non applicata e il sovraffollamento della categoria sono al centro dell’incontro previsto alle 9,30, hotel Brufani. L’ex ministro all’integrazione Cécile Kyenge parlerà del suo libro “Ho sognato una strada” (Teatro “La Sapienza”, ore 10.30) e alla stessa ora sarà la volta dei cronisti scampati agli scontri in Ucraina, particolarmente insidiosi nei confronti dei mezzi di comunicazione (Hotel Brufani).

    Giornalismo investigativo e whistleblowing anonimo digitale sono invece i temi dell’incontro delle 11.30 al Brufani, dove si parlerà anche delle potenzialità del giornalismo all-digital, con Steve Buttry, Mathew Ingram, Luke Lewis.

    Snowden torna alla ribalta con un panel internazionale di tutto rispetto (Dan Gillmore, Andy Carvin, James Ball, Teatro della Sapienza, ore 14.30), seguito alle 17.30da un incontro dedicato ai nuovi format informativi (da Homicide Watch a Politifact).

    Tra gli ospiti del primo maggio, l’ex premier Mario Monti che alle 18 alla Sala dei Notari parlerà della notte dell’euro e di quanto l’Italia sia ancora sull’orlo del baratro.

    I finanziamenti per i costi di un’inchiesta saranno illustrati da George Brock, David Kaplan, Wilfried Ruetten e Margo Smit alle 10, al Centro Alessi, ma l’ospite del giorno è indubbiamente Susan Dabbous (ore 11, sala Dottorato), che presenta il libro “Come vuoi morire. Rapita nella Siria in guerra”: rapita il 3 aprile dello scorso anno in Siria insieme a tre reporter italiani, la Dabbous è stata separata dal gruppo e trasferita in casa della moglie di un jihadista per essere convertita all’Islam e liberata dopo undici giorni di serrate trattative.

    Non mancherà la censura: al teatro della Sapienza alle 11.30 si parlerà di quella su Ilaria Alpi, al Brufani alle 14.30 e alle 16.30 si discute di censura sul posto di lavoro e di strategie per aggirarla.

    Tra i keynote speech, quelli di Wolfgang Blau, responsabile dell’area digitale del Guardian (Sala Notari, ore 12), convinto assertore di nuovi media paneuropei, quindi il caso Sam Barcroft, quinto fornitore di news al mondo attraverso You Tube (Centro Alessi 15.30) e di seguito le riflessioni di Ethan Zuckerman, tra i fondatori di Global Voices, sulla clausura digital.

    Alle 18.30 nella Sala dei Notari, Beppe Severgnini intervista Diego Piacentini di Amazon, alle 22 (stessa location) Diego Bianchi “Zoro” e Marco Dambrosio “Makkox” regalano ai telespettatori un’edizione live di Gazebo. Alle 21 al Morlacchi con Marco Travaglio che presenterà il suo ultimo libro Viva il Re!

    Ospite d’onore è la presidente della Camera Laura Boldrini, intervistata da Alessandra Sardoni sul tema della leadership femminile (Sala dei Notari, 17). Alle 12 al teatro della Sapienza Alan Friedman illustrerà le sue dieci proposte per salvare l’Italia; spazio anche al giornalismo fotografico di Mario Calabresi (Sala dei Notari, ore 10) e a quello visivo di Eliot Higgins, diventato dal nulla una delle più autorevoli fonti di informazione sulle armi usate nella guerra civile in Siria. I video che ha intercettato hanno confermatro l’uso delle bombe “cluster” e di quelle “barrel”, smascherando le bugie del governo locale e della Russia di Putin, tutte notizie riprese dal New York Times.

    Alle 16, alla Sala dei Notari, arriva il supervisore di Google News Richard Gingras, per un focus su quali parametri si può disciplinare una messe così imponente di informazioni che arrivano da 70 paesi al mondo.

    Alle 17.30 nella Sala dei Notari, Enrico Mentana sarà protagonista dell’intervista via Twitter, (17,30 Sala dei Notari); in mattinata (Centro Alessi, ore 10) il cofondatore di Lonely Planet Tony Wheeler (presenta il suo libro “Fuori rotta. Otto viaggi oltre la linea d’ombra”), seguito Mauro Corona (15, Sala dei Notari) e da un focus politici che odiano i giornalisti (Hotel Brufani, 16,30).

    Sempre di mattina, al Brufani alle 11, Nadia Toffa e le sue ‘ienesche’ inchieste sulle slot machine, il racconto dei grandi reportage nei piccoli giornali, con Giuseppe Smorto di Repubblica.it (Brufani, ore 12), e infine la giovanissima faccia di Daniel Ha, co fondatore di Disqus, il sito dei commentatori sul web (Sala del Dottorato, 11,30).

    Di Costituzione si parla con Sandra Bonsanti, Dimitri Deliolanes e Philip Willan (Hotel Brufani, ore 18); alle 19 alla Sala dei Notari, “Italia yes, Italia no. Il nostro paese visto da chi ha deciso di andarsene”, presentazione del libro di Caterina Soffici, conclusione alle 21 al Teatro Morlacchi con i racconti di mafia di Lirio Abbate e Pif.

    Originariamente scritto da Simone Morano, aggiornato da Fulvia Leopardi il 28 aprile 2014

    Alla fine il Festival del Giornalismo di Perugia nel 2014 ci sarà. L’evento organizzato da Arianna Ciccone andrà in scena dal 30 aprile al 4 maggio prossimi: dopo i timori di qualche settimana fa, quando la fondatrice della manifestazione aveva annunciato la necessità di rinunciare alla kermesse a causa della scarsità di risorse economiche, è arrivato il dietrofront che ha dato la lieta novella a tutti i fan dell’IJF. Il Festival dall’anno prossimo non si baserà più sui contributi pubblici: il budget proverrà direttamente dalle sponsorizzazioni private e dal crowdfounding.

    Sul sito del festival è scritto: “Siamo gratis e vogliamo continuare a esserlo“. Proprio per questo motivo è stata creata, sul portale, una sezione attraverso la quale chiunque ha l’opportunità di donare soldi per incrementare il budget totale, individuato in circa 100mila euro: chi vuole, ha ancora poco meno di tre mesi a disposizione per fornire il proprio contributo.

    Come ha sottolineato l’Agi, la notizia della conferma del Festival rappresenta una novità “che non riguarda soltanto il settore, importantissimo, dell informazione, ma che rappresenta il progetto di crowdfunding più ambizioso mai realizzato in una piattaforma culturale, basato sulla rete sociale creata in questi anni dagli organizzatori dell’evento, su tutti coloro che vi hanno partecipato“.

    Era il 17 ottobre – meno di un mese fa – quando Arianna Ciccone rendeva noto, non senza mestizia, che l’evento sarebbe stato sospeso per colpa dell’assenza di fondi. Stop at the top era il titolo dell’articolo con cui l’organizzatrice puntava il dito contro la politica, e al tempo stesso sottolineava la necessità di proseguire la manifestazione unicamente con un miglioramento: organizzare un Festival del Giornalismo malconcio non avrebbe avuto senso.

    Nei giorni seguenti, la notizia aveva fatto il giro del mondo (il Festival ha assunto importanza mondiale nel settore dell’informazione), provocando la reazione di una comunità inaspettatamente numerosa. Ora, la lieta novella grazie al crowfunding, per fare sì che, anche nel 2014, possano essere invitati ospiti d’eccezione e soprattutto non ci sia da pagare alcun biglietto di ingresso.

    Anche l’anno prossimo, dunque, i più importanti professionisti dell’informazione si ritroveranno nel capoluogo umbro per dare vita a un evento in linea con quello di quest’anno, quando in cinque giorni sono stati organizzati oltre duecento appuntamenti tra dibattiti, workshop e conferenze, per un totale di quasi 500 relatori, più di 50mila partecipanti e oltre 200 volontari.

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