Premio Pulitzer 2014, i vincitori: trionfano Guardian e Washington Post

Premio Pulitzer 2014, i vincitori: trionfano Guardian e Washington Post
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    Assegnati i Premi Pulitzer 2014: come da previsione, il premio più prestigioso – quello di pubblica utilità o pubblico servizio – è andato ai giornalisti del Guardian (edizione americana) e del Washington Post che hanno seguito l’inchiesta sulla National Security Agency (NSA) e che, grazie alle rivelazioni dell’ex collaboratore della Cia Edward Snowden, hanno svelato il programma di sorveglianza messo in piedi dal governo statunitense, familiarmente noto con il nome di Datagate. Ma ecco tutti i vincitori, scelti da 19 personalità del mondo dell’informazione, docenti universitari e scrittori.

    Riconoscimento giornalistico più antico e prestigioso degli Stati Uniti, il Pulitzer è stato istituito 97 anni fa, nel 1917, dall’editore Joseph Pulitzer: gestito dalla Columbia university di New York per volontà dello stesso fondatore, quest’anno ha visto trionfare i due giornali – l’edizione americana del Guardian e il Washington Post – “per aver rivelato il programma segreto di sorveglianza di massa portato avanti dall’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, con articoli autorevoli e perspicaci che hanno aiutato il pubblico a capire come queste informazioni si inserivano nel quadro più ampio della sicurezza nazionale“.

    Il Pulitzer 2014 è andato ai due giornali, ma coloro che hanno materialmente condotto il lavoro d’inchiesta sono Barton Gellman del Washington Post e Glenn Greenwald e Ewen MacAskill del Guardian, oltre alla filmmaker e giornalista Laura Poitras che ha lavorato con ambedue le testate. A Washington Post e Guardian sono andate le due medaglie d’oro, mentre gli altri vincitori del Pulitzer 2014 hanno ricevuto diecimila dollari. Di seguito l’elenco completo:

    Premio Pulitzer – Pubblica utilità
    The Guardian US, The Washington Post

    Premio Pulitzer – Breaking News
    Lo staff of The Boston Globe per la copertura delle bombe alla maratona di Boston: usando diversi strumenti digitali hanno saputo “cogliere l’impatto della tragedia nel suo insieme“.

    Premio Pulitzer – Giornalismo investigativo
    Chris Hamby del The Center for Public Integrity di Washington, DC per le sue inchieste su come avvocati e dottori abbiano manipolato il sistema per negare i benefici ai minatori del carbone colpiti da cancro ai polmoni.

    Premio Pulitzer – Giornalismo di approfondimento
    Eli Saslow del Washington Post per la sua inchiesta sui buoni pasto nell’America post Recessione, che hanno costretto i lettori a fare i conti con il grande problema della povertà.

    Premio Pulitzer – Giornalismo locale
    Will Hobson e Michael LaForgia del Tampa Bay Times per la loro instancabile indagine sulle squalliche condizioni in cui sono costretti a vivere i senzatetto della città.

    Premio Pulitzer – Giornalismo su questioni nazionali
    David Philipps del The Gazette di Colorado Springs per un pezzo su come i veterani dell’Esercito abbiano perso i loro benefici dopo essere stati congedati per reati minori.

    Premio Pulitzer – Giornalismo su questioni internazionali
    Jason Szep e Andrew R.C. Marshall della Reuters per un loro reportage sulla violenta persecuzione dei Rohingya, minoranza etnica mussulmana di Myanmar che, nel tentativo di scappare per salvarsi la vita, finisce nella tratta degli esseri umani.

    Premio Pulitzer – Articolo di giornale
    Nessun riconoscimento

    Premio Pulitzer – Opinioni
    Stephen Henderson della Detroit Free Press per i suoi pezzi sulla crisi finanziaria che attraversa la città di Detroit – articoli che non hanno guardato in faccia a nessuno.

    Premio Pulitzer – Critica
    Inga Saffron del The Philadelphia Inquirer per i suoi pezzi sull’architettura.

    Premio Pulitzer – Editoriali
    Lo staff editoriale del The Oregonian di Portland per i lucidi editoriali sul costo delle pensioni, che hanno costretto i lettori a fare i conti con le soluzioni drastiche ma necessarie – e l’impatto che queste avrebbero avuto sulla loro vita.

    Premio Pulitzer – Vignette
    Kevin Siers del The Charlotte Observer, per le sue vignette acute e disegnate in uno stile audacemente artistico.

    Premio Pulitzer – Fotografia di attualità
    Tyler Hicks del The New York Times per la sua audacia e bravura nel documentare in tempo reale l’attacco terroristico al centro commerciale di Westgate in Kenya.

    Premio Pulitzer – Fotografia
    Josh Haner del The New York Times per il suo reportage su una delle vittime della bombe alla maratona di Boston che ha perso gran parte delle gambe e sta tentando – in maniera dolorosa – di rifarsi una vita.


    Romanzi
    : The Goldfinch di Donna Tartt (Little, Brown)

    Teatro: The Flick di Annie Baker

    Saggi storici
    : The Internal Enemy: Slavery and War in Virginia, 1772-1832 di Alan Taylor (W.W. Norton)

    Biografie/Autobiografie: Margaret Fuller: A New American Life di Megan Marshall (Houghton Mifflin Harcourt)

    Poesia: 3 Sections di Vijay Seshadri (Graywolf Press)

    Saggistica: Toms River: A Story of Science and Salvation di Dan Fagin (Bantam Books)

    Musica: Become Ocean di John Luther Adams (Taiga Press/Theodore Front Musical Literature)

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