Classifica dei libri più venduti a marzo 2014, Camilleri ancora in vetta

Classifica dei libri più venduti a marzo 2014, Camilleri ancora in vetta
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    Andrea Camilleri incontra Simenon

    La classifica dei libri più venduti di marzo 2014 vede sul podio Andrea Camilleri con “Inseguendo un’ombra”, ultimo romanzo pubblicato con Sellerio che ha dominato la classifica delle ultime settimane. In seconda posizione “Non è più come prima”, un libro filmato da Massimo Recalcati che elogia l’importanza del perdono nei rapporti di coppia, medaglia di bronzo per “La sirena”, l’ultimo giallo della svedese Camilla Läckberg.

    Dal commissario Montalbano a questo ‘divertissment’ (basato su un personaggio realmente esistito), la musica non cambia: Andea Camilleri stravince in classifica con la storia di Samuel Ben Nissim Abul Farag, di Guglielmo Raimondo Moncada, di Flavio Mitridate (precettore del filosofo umanista Giovanni Pico della Mirandola). Tre personalità, un solo individuo, di cui Camilleri è venuto a conoscenza grazie ad un catalogo di una sua mostra fotografica del 1972 con introduzione firmata da Leonardo Sciascia.

    Perché in amore bisogna darsi e dare una seconda possibilità? Ce lo spiega Massimo Recalcati, psicanalista e saggista che spiega l’importanza del perdono nella coppia: nell’epoca del tutto e subito, l’importante è saper conservare il desiderio dell’altro e perdonare laddove necessario, perché l’amore che conta è “l’amore che resiste, che insiste“.

    Con salti temporali tra passato e presente, La sirena è l’ultimo giallo della svedese Camilla Läckberg e sesto caso della serie di Erika Falck e Patrick Hedström, in cui marito e moglie si trovano ad indagare sulla vita di Christian Thydell, scrittore perseguitato da tempo da lettere minatorie. Ad allertare i due poliziotti sarà Erica Falck, consulente dello scrittore nella stesura del libro, e le cose si complicheranno quando verrà ripescato il cadavere di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima.

    Dopo il successo televisivo della fiction Braccialetti Rossi, Albert Espinosa ha pubblicato anche nel nostro Paese il libro da cui è tratta la fortunata serie tv; nel volume, l’autore racconta la sua vita da adolescente malato (è stato ricoverato per dieci anni, dai 14 fino ai 24 anni, quando è guarito) e quello che ha imparato da questa esperienza. Un romanzo di formazione che, complice la grande eco della fiction, rimane nelle zone alte della classifica da settimane.

    Capitolo conclusivo della saga ”Divergent” arrivata anche al cinema, questo best seller della classifica del “New York Times”, racconta di come Tris Prior, dopo la frantumazione di tutto quello in cui credeva a causa di giochi di potere e violenza, è alla ricerca di un ‘nuovo mondo’ dove poter vivere in pace con Tobias… ma il mondo che troverà sarà (forse) peggio di quello che lascia.

    Personaggi ordinari e allo stesso tempo spassosi danno vita a questo ultimo libro di Andrea Vitali; siamo nella Bellano del 1916, e Geremia, di solito un uomo tranquillo che non dà problemi, è letteralmente impazzito per una donna, che deve sposarlo o si butterà nel lago.

    La donna è Giovenca Ficcadenti, titolare, insieme alla sorella Zemia, di un bottonificio che unisce alla qualità dei buoni prezzi. E tutto il paese si mobiliterà per evitare che Geremia faccia pazzie o venga ‘fregato’….

    Oggetti in uso fino a poco tempo fa – le cabine telefoniche, o le cartoline – ma anche di un passato più lontano – i calendarietti profumati dei barbieri – raccontati dal cantautore modenese. Cinque oggetti, cinque storie di un’Italia che non c’è più, e che ci dovrebbe dispiacere di aver perso.

    Grazie al battage pubblicitario e rivelazioni choc, Alan Friedman rimane in classifica con Ammazziamo il Gattopardo edito da Rizzoli, che ci racconta il perché l’Italia sia in crisi, e come uscire dal tunnel. Intervistati gli ex premier Giuliano Amato, Romano Prodi, Silvio Berlusconi, Massimo D’Alema, Mario Monti, ma anche l’attuale capo del governo (allora in veste di sindaco di Firenze e segretario del Pd) Matteo Renzi.

    Dopo averci fatto arrabbiare con Sanguisughe, Mario Giordano si unisce al treno degli anti euro sostenendo che la moneta unica ci ha resi tutti più poveri e ha fatto fallire il sogno europeo dei nostri padri, che sicuramente non immaginavano il mostro burocratico partorito ai giorni nostri. Certo, sapere che l’Europa a noi italiani costa 174 euro al secondo, cioè 10.464 euro al minuto, cioè 627.853 euro l’ora, cioè 15 milioni al giorno, cioè 5,5 miliardi l’anno, fa indubbiamente impressione, ma Giordano va oltre la denuncia e arriva anche a dimostrare che è possibile correggere l’autogol, definizione sua, di essere entrati nell’euro.

    I ragazzi di oggi visti da un genitore, Michele Serra, e raccontati con umorismo, ma anche senso di impotenza e tenerezza: gli sdraiati sono gli adolescenti, ma Serra non si limita a criticare le giovani generazioni e ne ha anche per i padri…. che in un rovesciamento dei ruoli, si rivoltano contro i figli, ‘bamboccioni’ che non vogliono (ma forse neanche sanno) portare a termine alcun incarico.

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