In particolare sulla presunta leggerezza che avrebbe consentito a Winston Manuel, il filippino che ha poi confessato ed e stato condannato a sedici anni, di farla franca per oltre due decenni: si tratta della mancata trascrizione e traduzione di due Intercettazioni in cui, come peraltro affermato anche dal pm Loy, c’era la prova del delitto fin dal settembre 1991. Due mesi dopo l’ Omicidio , infatti, Winston Manuel fu indagato per primo, per una strana macchia sui pantaloni che poteva essere stata provocata dal...
ilmessaggero.it | 25 Novembre 2012