Omicidio stradale: testo della legge e pena, come funziona?

Omicidio stradale: testo della legge e pena, come funziona?
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    Omicidio stradale: testo della legge e pena, come funziona?

    Il Parlamento ha finalmente detto sì alla legge sull’omicidio stradale che introduce e disciplina il reato di omicidio stradale e il reato di lesioni personali stradali. Sono diverse le novità introdotte nel codice penale come l’inserimento dell’omicidio stradale tra i reati per i quali è previsto l’arresto in flagranza, o come l’aumento della pena per chi lo commette in stato di ubriachezza o sotto effetto di droghe. Pene dure anche per chi si dà alla fuga. Vediamo di seguito il testo nel dettaglio.

    La questione attendeva da tempo di essere valutata, dato che le stime parlano di numeri che mettono i brividi: 3.000 morti e 250.000 feriti ogni anno, un terzo dei quali va ricondotto all’alcool e alla droga.

    - LEGGI IL TESTO DEL DISEGNO DI LEGGE (PDF)

    Con l’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale i pirati della strada che causano la morte di una persona guidando sotto l’effetto di droghe o in stato di ebbrezza (tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) rischiano da 8 fino a 12 anni di carcere, che diventano 18 in caso di fuga dalla scena dell’incidente, mentre la pena massima che è stata stabilita per chi causa un incidente in cui uccide più di una persona e scappa senza dare soccorso è di 27 anni di reclusione. L’ipotesi di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l, con pena da 5 a 10 anni.

    Chiunque provochi a qualcuno lesioni personali per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe viene punito con la reclusione da due a quattro anni. Nel caso di lesioni personali gravi, la pena è aumentata da un terzo alla metà, così come anche in caso di fuga; in caso di concorso di colpa la pena è diminuita.

    La revoca della patente è prevista come pena accessoria sia in caso di omicidio stradale che di lesioni. La revoca arriva fino a 15 anni, che diventano 20 anni se in passato si è violato l’articolo 186 – guida sotto influenza di alcol – o se si guida sotto effetto di droga.

    Se oltre a tutte le circostanze precedenti si supera – ad esempio – il limite di velocità, scatta la revoca massima dei 30 anni. In caso di vittime, prima della condanna la revoca della patente potrà essere di 5 anni e in caso di condanna non definitiva la sospensione può essere prorogata fino a un massimo di 10 anni.

    Il nuovo reato di omicidio stradale prevede il raddoppio dei termini di prescrizione e l’arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (ubriachezza e assunzione di droghe). Ci sarà il prelievo coattivo per chi si rifiuta di sottoporsi agli esami per accertare lo stato di ebbrezza alcolica o di sostanze stupefacenti.

    Soprattutto le opposizioni hanno criticato le mosse del Governo Renzi parlando di ricorso patologico alla fiducia per accelerare l’iter dell’approvazione in Senato della legge in questione. ”Alla prima chiama in Senato per la fiducia sul cosiddetto Omicidio Stradale la maggioranza non raggiungeva il numero legale. E’ stato necessario che alla seconda chiama il Gruppo ALA corresse in soccorso al governo contravvenendo a quanto affermato pochi minuti prima in dichiarazione di voto” ha affermato Paolo Romani, presidente del gruppo di Forza Italia, mentre al senatore Carlo Giovanardi, che all’annuncio della fiducia aveva urlato ”vergognatevi”, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi aveva replicato: ”Non ci vergogniamo di mettere nelle mani di un provvedimento che tutela le vittime di incidenti stradali”. Critiche sono arrivate anche dai banchi del Movimento Cinque Stelle, della Lega Nord e di altri settori del centrodestra.

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