Tutti i volti di Mafia Capitale (Foto)

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    Massimo Carminati
    Massimo Carminati. Il boss della cupola di Mafia Capitale, ex Nar, 56 anni. Un passato criminale con la banda della Magliana e un presente di corruzione e malaffare.

    Massimo Carminati

    Il boss della cupola di Mafia Capitale, ex Nar, 56 anni. Un passato criminale con la banda della Magliana e un presente di corruzione e malaffare.

    Carminati detto Er Cecato

    Carminati detto Er Cecato

    Ex terrorista nero, amico e compagno di Valerio Fioravanti, viene indicato anche come il "Nero" di "Romanzo Criminale". Fin dagli inizi è tra i terroristi neri quello che ha più legami con la criminalità romana, arrivando poi nella banda della Magliana.

    Salvatore Buzzi

    Salvatore Buzzi

    Ex omicida, ex galeotto, una seconda vita con il carcere a Rebibbia dove era un detenuto modello, arrivando anche a laurearsi e a reiventarsi come imprenditore del sociale. Buzzi è il "braccio destro" di Carminati, si occupa della gestione economica.

    La cena di Mafia Capitale

    La cena di Mafia Capitale

    L'immagine del settembre 2010 che ritrae gli uomini della Cupola e i rapporti con la politica. Si riconoscono il ministro del Lavoro Poletti, allora presidente della Lega Coop, e l'ex sindaco di Roma Alemanno: con loro al tavolo si vedono Buzzi, Franco Panzironi Umberto Marroni, Angelo Marroni e Daniele Ozzimo. Nel tavolo a fianco, con la felpa dell'Italrugby, Luciano Casamonica.

    Ernesto Diotallevi

    Ernesto Diotallevi

    Autodefinitosi "il boss dei boss", 'Sor' Ernesto era a capo della banda che ha seminato terrore e violenza nella Capitale negli anni '70 e '80. La sua figura emerge prepotentemente anche nelle indagini di oggi, forse come vero boss della cupola.

    Matteo Calvio

    Matteo Calvio

    Il braccio vero di Carminati, detto "Watson l'elementare" o lo "spezzapollici" è colui che si occupa della riscossione dei debiti, con ogni mezzo.

    Domenico Gramazio

    Domenico Gramazio

    L'ex senatore dell'allora PdL, secondo gli inquirenti, avrebbe incontrato due volte il boss Carminati.

    Luca Gramazio

    Luca Gramazio

    Figlio del senatore, il capogruppo PdL al Comune e di FI alla Regione poi, è tra gli indagati: secondo gli inquirenti sarebbe uno degli esponenti politici più vicini al gruppo criminale.

    Daniele Ozzimo

    Daniele Ozzimo

    Ex assessore dimissionario alla casa, PD, autosospesosi dal partito, viene tirato in ballo da Buzzi che dice, in un'intercettazione: "C'avemo Ozzimo".

    Franco Panzironi

    Franco Panzironi

    Ex ad dell'Ama, con a carico un'altra inchiesta per 841 assunzioni irregolari nel 2012, viene arrestato con l'accusa di aver fatto da tramite tra la municipalizzata e gli appalti per la gestione rifiuti.

    Gianni Alemanno

    Gianni Alemanno

    Ex sindaco di Roma, è indagato nell'ambito dell'indagine: secondo gli inquirenti, l'ex primo cittadino e i suoi collaboratori avevamo "dinamiche relazionali precise che si intensificavano progressivamente", con il gruppo criminale

    Giovanni De Carlo

    Giovanni De Carlo

    Delfino di Diotallevi e dello stesso Carminati di cui diventa il tuttofare, "Giovannone" ha rapporti con i vip di Roma, da Belen a Daniele De Rossi.

    Giovanni Fiscon

    Giovanni Fiscon

    Direttore generale dell'Ama, accusato di corruzione e turbativa d'asta, aveva contatti continui con Buzzi, tanto da dirgli in un'intercettazione "L'Ama c'est moi".

    Luca Odevaine

    Luca Odevaine

    Vice capo di gabinetto con Walter Veltroni, capo della polizia provinciale con Nicola Zingaretti, oggi membro del tavolo per i rifugiati del Viminale, secondo le indagini è uno dei vertici dell'organizzazione: per lui ci sarebbe stato uno "stipendio" mensile di 5mila euro. Veltroni e l'ex prefetto Achille Serra, che lo hanno conosciuto, si sono detti scioccati per quanto scoperto dalle indagini.

    Micaela Campana

    Micaela Campana

    "Mo se me compro la Campana", dice Buzzi a Carminati. Secondo gli inquirenti si tratta della deputata PD e responsabile del Welfare, che avrebbe mandato un sms a Buzzi con scritto "un bacio grande capo".

    Mirco Coratti

    Mirco Coratti

    Presidente dell'assemblea capitolina dimissionario, autosospeso dal PD. Buzzi, in un'intercettazione dice di esserselo "comprato. Lui sta con me, gioca con me ormai".

    Eugenio Patanè

    Eugenio Patanè

    Consigliere regionale PD e presidente della commissione Cultura, dimissionario e autosospeso dai dem, secondo quanto dice Buzzi intercettato avrebbe preso 10mila euro

    Riccardo Mancni

    Riccardo Mancni

    Ammistratore delegato di Eur Spa, vicinissimo ad Alemanno, è accusato di aver versato una tangente da 600mila euro da Breda Menarinibus (Gruppo Finmeccanica) per la fornitura di 45 filobus al Comune di Roma. Con lui, fermato anche il suo braccio destro, Carlo Pucci.