Sono le motivazioni depositate in tempo record, a un mese e mezzo scarso dalla sentenza d'appello che ha ribaltato il giudizio di primo grado, dal giudice a latere Giancarlo De Cataldo. Il debutto e lapidario: «Non vi sono elementi per ritenere provata al di la di ogni ragionevole dubbio la penale responsabilita» dell'imputato, che «va quindi assolto con la formula per non aver commesso il...
iltempo.it | 9 Giugno 2012