MILANO - Avrebbero pilotato gare e appalti pubblici per fare vincere aziende con a capo «amici» e «colleghi», uniti dal sentire politico e religioso. Tutti legati alla Compagnia delle Opere. Per ora la nuova inchiesta della Procura di Milano, che promette sviluppi, si e concentrata sugli appalti, da 12 milioni, per auto a noleggio. Sedici in cella,
leggo.it | 23 Gennaio 2013