La bufala del rifugiato senza biglietto del treno Frecciarossa 9608: il ragazzo di colore era in regola

E' circolato su Facebook, diventando virale, un post scritto per ''denunciare'' la presenza di un presunto ''rifugiato senza biglietto del treno'' su un Frecciarossa Roma-Milano. Ma era solo un fake dal chiaro tono razzista, adatto alla campagna elettorale.

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    La bufala del rifugiato senza biglietto del treno Frecciarossa 9608: il ragazzo di colore era in regola

    Tutto in regola. Il ragazzo di colore protagonista – suo malgrado – dell’ennesimo post fake razzista diventato virale su facebook stava viaggiando con un regolare biglietto sul Frecciarossa 9608 che da Roma Termini era diretto a Milano. La smentita della clamorosa bufala è arrivata direttamente da Trenitalia, che con una relazione ufficiale sull’accaduto ha smentito la versione circolata su Facebook e altri social network.

    Lunedì 12 febbraio ha cominciato a circolare su Facebook un post scritto per ”denunciare” la presenza di un presunto “rifugiato senza biglietto del treno” su un Frecciarossa Roma-Milano.

    Secondo l’uomo che ha scritto il post, il ragazzo non aveva diritto a stare sul treno poiché sprovvisto sia di documenti che del biglietto del Frecciarossa, essendo invece in possesso di un biglietto per un treno interregionale (che costa 4 euro invece di 86 euro).

    L’autore del post raccontava poi, scandalizzato, di aver notato che il giovane – che tra l’altro sarebbe stato in possesso di uno smartphone costoso – non sapeva l’italiano e avrebbe fatto finta di dormire all’arrivo della capotreno. Sul finale del post, si poteva leggere “E’ l’esempio lampante della totale assenza di certezza della pena che il nostro Paese ha regalato a queste persone che non sono più disponibile a chiamare ‘rifugiati’”.

    Immancabile, poi, il riferimento agli episodi di Macerata: “Pamela è stata barbarizzata, vilipesa da gente che senza diritto e senza motivo ha varcato l’uscio di casa nostra perché la porta era ed è spalancata. Senza regole. Senza alcuna sicurezza”, e ancora: “Parlano di integrazione. Di comprensione. Di accoglienza. Ci prendono per il culo e noi li tolleriamo”.

    Un post in perfetta sintonia con il clima di campagna elettorale, ma che non ha avuto lunga vita, anche se il post è diventato virale raccogliendo oltre centomila condivisioni e migliaia di commenti razzisti. Ad un certo punto, infatti, dopo che Trenitalia è intervenuta con una relazione ufficiale sull’accaduto, il post è stato prontamente eliminato dallo stesso autore.

    L’ufficio stampa di Trenitalia ha infatti ‘tradotto’ le parole della capotreno che ha redatto un verbale ufficiale, e da ciò si può capire cosa è accaduto: “Il ragazzo non è stato in grado di comunicare in italiano con la capotreno e il suo inglese era piuttosto stentato. Non era fornito di documento di identità e aveva effettivamente mostrato in un primo momento un biglietto per una tratta diversa. Tuttavia , la capotreno, essendosi accorta che la scena destava curiosità tra i passeggeri, ha portato il ragazzo fuori dal vagone per estendere il suo rapporto. In quel momento, si è resa conto che il passeggero aveva estratto il biglietto corretto e valido proprio per quella tratta: un ticket di tariffa standard per il Frecciarossa 9608. Semplicemente, aveva sbagliato posto. Chiarito il malinteso, il ragazzo è stato regolarmente accompagnato nella carrozza e nel posto corrispondente al suo biglietto”.