Scopre su Facebook che il figlio è di un altro: ‘Quel bambino non ti somiglia’

È bastato un commento sulla bacheca di Facebook a scatenare il dubbio di un padre di Pesaro che, insospettito, ha fatto fare il test del DNA, scoprendo che il bambino non era suo. Un caso non raro, almeno secondo gli esperti: 1 primogenito su 10 sarebbe il frutto del tradimento

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    Scopre su Facebook che il figlio è di un altro: ‘Quel bambino non ti somiglia’

    Ha scoperto di non essere il padre biologico del figlio da un commento su Facebook, togliendogli la paternità e lasciando la compagna. Brutta disavventura per un utente del popolare social network di Pesaro a cui è bastato un semplice commento per far nascere il germe del sospetto. “Guarda che tuo figlio non ti somiglia”, gli avevano scritto sulla bacheca, innestando una reazione a catena. L’uomo ha così deciso di sottoporre il piccolo all’esame del DNA per attestare la paternità, nonostante la contrarietà della madre, ricevendo la risposta definitiva: il bambino non era suo figlio biologico. Messa alle strette, la donna ha confessato di aver avuto un rapporto con un altro uomo nel periodo del concepimento.

    Davanti alla realtà, l’uomo ha reagito disconoscendo il figlio e lasciando la compagna dall’oggi al domani. Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, il vero padre biologico sarebbe proprio l’autore del commento che potrebbe averlo fatto di proposito, ben sapendo la verità.

    Il caso, seppur bizzarro nei modi, non sarebbe l’unico. Secondo l’Associazione degli avvocati matrimonialisti, un figlio su dieci sarebbe il frutto del tradimento, percentuale che raddoppia in caso di secondi nati. “Secondo stime recenti il 10 per cento dei primogeniti non sarebbe figlio del padre anagrafico, percentuale che raddoppia quasi nel caso dei secondi figli”, conferma il presidente Gian Ettore Gassani.