Napoli: bimbo di 3 anni muore dopo le dimissioni dal pronto soccorso dell’ospedale

Una vicenda dolorosa su cui sono state aperte delle indagini

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    Napoli: bimbo di 3 anni muore dopo le dimissioni dal pronto soccorso dell’ospedale

    Un bimbo di tre anni è morto dopo poche ore dall’essere stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Il piccolo era giunto al pronto soccorso in ”codice verde” nella serata di ieri, ma era stato dimesso. Presentava segni di infiammazione delle vie aeree, dolori addominali e diarrea, ma dopo la prescrizione di una terapia generica era stato dimesso, così i genitori lo avevano riportato a casa. In mattinata il bimbo lamentava ancora dolori, trasportato subito dal 118 al Santobono, stavolta i medici hanno osservato che era in atto un arresto cardiaco.

    In una nota dell’ospedale si legge che il quadro clinico del bambino, dopo la prima visita integrata da un esame ecografico, è stato ritenuto in conformità alle linee guida ordinariamente seguite, quindi non ci sarebbero state le condizioni necessarie per un ricovero.

    A seguito dell’episodio e prima ancora dell’intervento delle autorità, i sanitari dell’ospedale pediatrico hanno fatto richiesta di effettuare l’autopsia sul piccolo e la direzione aziendale ha affidato a una commissione costituita dal direttore medico del presidio, dal responsabile del rischio clinico e dal prof Pierpaolo Di Lorenzo, medico legale dell’Università Federico II, l’incarico di verificare e riferire sull’accaduto.

    Nella nota del Santobono si ricorda inoltre che: “Dall’inizio del 2017 circa 100.000 bambini sono stati accolti dal Pronto Soccorso del Santobono, un reparto che, per numero di casi e appropriatezza dei trattamenti, è considerato una eccellenza in Italia”.

    La Direzione dell’Azienda, fiduciosa nell’azione delle Autorità competenti, così come della professionalità ed abnegazione dei propri Sanitari, “esprime alla famiglia sentite condoglianze e la più fattiva vicinanza, assicurando la massima collaborazione nell’individuare le cause della dolorosa vicenda”.