Altero Matteoli morto, l’ex ministro deceduto in un incidente stradale a Capalbio

L'ex ministro delle Infrastrutture del governo Berlusconi è morto in un incidente stradale sulla via Aurelia all'altezza di Capalbio (Gr): secondo le prime informazioni ci sarebbero altre due persone coinvolte. Matteoli era stato estratto vivo dalle lamiere dell'auto ma in condizioni gravissime: a nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo

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    Altero Matteoli morto, l’ex ministro deceduto in un incidente stradale a Capalbio

    Altero Matteoli, ex ministro del governo Berlusconi, è morto in un incidente stradale lungo la via Aurelia, all’altezza di Capabio (Gr). Secondo le prime informazioni dei Vigili del Fuoco, sarebbero due le auto coinvolte nello scontro e altre due persone sarebbero ferite: ancora non è stata chiarita la dinamica dell’incidente. Matteoli sarebbe stato estratto vivo dalle lamiere della vettura ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime: inutili i tentativi di rianimazione tentati sul posto dai medici. Le prime notizie parlano di un frontale tra due vetture, una delle quali sarebbe quella dell’ex ministro. Originario di Cecina, Matteoli aveva 77 anni.

    Ex ministro delle Infrastrutture e trasporti dal 2008 al 2011 e titolare del dicastero dell’Ambiente dal 1994 al 1995 e dal 2001 al 2006 in tre governi Berlusconi, Matteoli proveniva dalle file di Alleanza Nazionale, dopo aver militato nel Movimento Sociale Italiano (MSI) di cui era stato segretario regionale per la Toscana. Con lo scioglimento del Popolo della Libertà nel 2013, è entrato in Forza Italia, diventando uomo di punta del partito.

    Originario di Cecina, Matteoli si è dedicato alla politica per oltre 40 anni, prima sul territorio ( fu consigliere comunale di Castelnuovo di Garfagnana (LU) e di Livorno per quattro legislature, nonché consigliere provinciale di Livorno), e poi a livello nazionale, entrando in Parlamento nel 1983.

    Come ministro dell’Ambiente fu contestato per aver applicato in ritardo il piano nazionale di assegnazione delle emissioni, le difficoltà sull’attuazione del protocollo di Kyoto e il condono edilizio varato dal governo. Tra le sue iniziative come ministro delle Infrastrutture si ricorda la patente a punti e la lotta all’eccesso di velocità sulle strade. In qualità di ministro anziano, ha presieduto varie volte il Consiglio dei Ministri durante le assenza di Berlusconi.

    Nel 2014 Matteoli è tra i 100 indagati dalla procura di Venezia per l’inchiesta sul Mose; il 14 settembre 2017 è condannato in primo grado a quattro anni di reclusione.

    Matteoli morto, politica italiana in lutto

    Condoglianze bi-partisan sono arrivate da tutto lo schieramento politico, a partire dal premier Paolo Gentiloni che ha espresso il suo personale cordoglio e quello del governo ai familiari del senatore, ricordando la passione politica, la coerenza del suo percorso e il profondo senso delle istituzioni. Il premier è stato raggiunto dalla notizia durante la firma tra Governo e sindaci di 93 progetti per la riqualificazione delle periferie delle città: a dare l’annuncio è stato il sindaco di Catania Enzo Bianco che lo ha salutato personalmente, facendo scattare l’applauso dei presenti.

    La destra italiana si unisce nel ricordare l’ex ministro, a partire dai suoi compagni di partito. “Travolto dal dolore”, ha dichiarato Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia. “La sua saggezza, la sua serenità di giudizio, il suo equilibrio, la capacità di mediazione e il tratto gentile del suo carattere mancheranno molto non solo al nostro partito, ma a tutta la politica italiana”.

    Stesso dolore è stato espresso dal capogruppo degli azzurri, Renato Brunetta, raggiunto dalla notizia durante l’audizione di Pier Carlo Padoan alla Commissione Banche. “Il nostro Paese perde con lui un instancabile servitore dello Stato, un uomo che ha messo la sua vita al servizio della buona politica e della nostra Italia. Ci mancheranno la sua grande esperienza, la sua intelligente ironia, la sua capacità di confronto costruttivo, la sua lungimiranza”, ha dichiarato il deputato. “Forza Italia perde un grande protagonista, una persona sincera e leale che in questi anni ha rappresentato un valore aggiunto per la nostra comunità politica. Ciao Altero, ciao amico, mancherai a tutti noi”, conclude.

    “Oggi perdo un amico, un galantuomo che col suo impegno ha reso la politica alta e nobile. Resta in tutti noi un esempio da seguire, un modello di vita esemplare al quale guardare con profondo rispetto ed ammirazione”, ha dichiarato il senatore di FI Renato Schifani.

    Anche da parte del centrosinistra sono arrivate parole di cordoglio e di stima per Matteoli. Nicola Latorre, presidente della commissione Difesa al Senato del PD, lo ha ricordato come “un caro amico” e “un uomo estremamente attento e cortese e nelle tantissime conversazioni che abbiamo avuto ho sempre colto aspetti di grande umanità. Potevano esserci divergenze di opinioni, e sempre in effetti ce ne sono state, ma Altero ha sempre manifestato grande senso e rispetto per le istituzioni, convinto che il confronto e la mediazione fossero un metodo essenziale per fare politica”.

    Cordoglio è stato espresso anche dal presidente della Toscana, Enrico Rossi, di Mdp, che ha voluto fare le condoglianze a nome di tutta la Toscana.

    Sul web non sono mancati commenti piuttosto duri contro l’ex ministro, tra utenti che hanno gioito per un “vitalizio in meno”, a chi ha usato termini molto forti.

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