Anziano segregato in casa per 11 anni per rubargli la pensione: tre arresti

Un uomo di 85 anni, residente a Roccavione, nel cuneese, è stato segregato in casa, torturato e picchiato per 11 anni da tre conoscenti, suoi affittuari, per potergli rubare la pensione e l'accompagnamento di invalidità. A salvarlo i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Borgo San Dalmazzo: sul corpo i segni di anni di maltrattamento e malnutrizione

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    Anziano segregato in casa per 11 anni per rubargli la pensione: tre arresti

    Un anziano di 85 anni è stato segregato in casa per 11 anni, picchiato, torturato, malnutrito per potergli rubare la pensione e l’accompagnamento. L’uomo, residente a Roccavione, nel cuneese, è stato salvato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Borgo San Dalmazzo che sono intervenuti a seguito di una segnalazione, arrestando tre persone, responsabili dei maltrattamenti. In carcere sono finiti S.F e B.F, fratelli pregiudicati di 45 e 50 anni, e M.F., 55 anni, la sorella incensurata: i tre conoscenti dell’anziano erano andati a vivere nel suo appartamento nel 2006 dopo che l’uomo era stato colto da ictus, con conseguenti problemi motori. Da quel giorno sono iniziate le vessazioni allo scopo di rubargli la pensione da 700 euro di ex agricoltore e l’accompagnamenti di invalidità da 500 euro che i tre si spartivano.

    L’anziano per anni ha vissuto segregato nell’appartamento, divenuto fatiscente, spesso legato al letto, malnutrito, picchiato e torturato perché non parlasse. Secondo quanto riporta la stampa locale, le sue prime parole ai Carabinieri intervenuti per liberarlo sono state “non ho più voglia di vivere”. Sul corpo dell’anziano i medici hanno riscontrato i segni degli anni di maltrattamenti: segni ai polsi dovuti ai legacci, piaghe, ematomi e uno stato generale di malnutrizione.

    I tre sono ora accusati di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e circonvenzione d’incapace: nel corso degli anni, i fratelli si erano organizzati per nascondere le vessazioni nel corso delle visite a domicilio di medici e infermieri. Lasciato solo e senza parenti, l’anziano è stato alla loro mercé per 11 anni, finché non è stato salvato.