Bambini disturbano al ristorante, l’oste si lamenta e scoppia la rissa: ospiti e staff al Pronto Soccorso

Gianluca Marcis, figlio del titolare del ristorante sardo 'Rosa Peonia' di Treviso è finito al Pronto Soccorso insieme ai genitori delle due bambine che avrebbero disturbato durante la cena ospiti e camerieri: alla sua richiesta di farle stare calme, i genitori avrebbero reagito, scatenando la rissa. Diversa la versione della coppia che accusa i ristoratori di averli provocati. A fine serata sono dovuti intervenire i Carabinieri

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    Bambini disturbano al ristorante, l’oste si lamenta e scoppia la rissa: ospiti e staff al Pronto Soccorso

    I bambini disturbano al ristorante e l’oste si lamenta, chiedendo ai genitori di tenerli calmi, ma viene aggredito e scoppia la rissa. È quanto successo sabato sera al ristorante sardo “Rosa Peonia”, di Treviso, dove Gianluca Marcis, 38 anni, cameriere e figlio del titolare, ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dopo che i genitori di due bambine vivaci lo hanno aggredito per aver chiesto di non far correre le figlie nel locale. Secondo quanto ricostruito dalla Tribuna di Treviso, tutto è successo intorno alle 22, con il ristorante pieno: alcuni clienti si erano lamentati per le due bambine troppo chiassose e che si erano scontrate con il cameriere mentre serviva in sala e così si era rivolto ai genitori per chiedere di intervenire. A quel punto la madre si è recata al bancone del bar dove ha ordinato un bicchiere di vino, gettandolo addosso alla barista, moglie di Marcis. Da qui il parapiglia per cui si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri.

    La serata sarebbe degenerata dunque per aver chiesto alla coppia di tenere a bada le figlie. La coppia era al ristorante insieme ad amici, nove adulti più le due bambine, e non avrebbe gradito la richiesta dell’oste, scatenando il caos. Secondo la versione dei ristoratori, alcune persone li avrebbero anche minacciati di bruciare il locale: medicato al Pronto Soccorso per “escoriazioni da graffi al volto e al collo”, ha avuto cinque giorni di prognosi.

    Una volta arrivati a casa, i commensali avrebbero riempito il web di recensioni negative del locale, sottolineando che i titolari erano “molto scortesi” con i bambini. Per questo, i titolari hanno deciso di sporgere denuncia per lesioni, minacce e diffamazione.

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    Nel profilo del locale su TripAdvisor c’è chi esprime solidarietà ai titolari

    Diversa invece la versione dei genitori. Repubblica ha sentito la madre delle bambine, la signora Aliona Culeva, titolare di un locale della città, il bar Al Portico. Secondo il suo racconto, le figlie avrebbero solo salutato altri bambini presenti nel locale, usando il corridoio e scontrandosi con il cameriere: a suo dire sarebbe stato solo lui a lamentarsi e non i clienti.

    Anche la questione del bicchiere di vino non sarebbe andata come sostengono i titolari, ma si sarebbe trattato di un incidente. La donna ha raccontato di esser stata redarguita dalla barista per le bambine troppo vivaci e, per la sorpresa, avrebbe lasciato cadere il bicchiere.

    La rissa, a suo dire, sarebbe scoppiata per colpa dei titolari che l’avrebbero spinta: anche i Carabinieri li avrebbero chiamati loro e non perché non volevano pagare il conto, come sostengono i ristoratori, ma perché non avrebbero voluto fargli prendere i cappotti delle bimbe. Ora la vicenda finirà in tribunale: anche la coppia ha dichiarato di aver sporto denuncia.