Polpette avvelenate a cane guida per non vedente

E' successo in Piemonte, a Piossasco: l'animale è stato portato dal veterinario e si è salvato. Nella stessa via, i familiari del padrone del cane hanno trova.to una ventina di polpette contenenti veleno per topi. I precedenti a Torino, con chiodi e vetro dentro i bocconi. E pure spugne fritte nel burro per nuocere alla salute di Fido

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    Polpette avvelenate a cane guida per non vedente

    Un cane guida per ciechi è stato avvelenato con un boccone, uno dei tanti che vengono dati purtroppo ai nostri migliori amici nei parchi per strada. La vicenda, questa volta, non si è conclusa però con la morte dell’animale. Il suo padrone, infatti, lo ha portato dai veterinari della Croce Blu che sono riusciti a salvarlo. L’episodio è avvenuto in Piemonte, a Piossasco. Il non vedente stava camminando insieme al suo cane guida, tra via Cavour e via Piossasco, quando ‘Fido’ ha mangiato uno dei bocconi avvelenati.

    Per il ragazzo, il cane non è solo un amico, ma anche lo strumento indispensabile per potersi muovere e avere quindi un po’ di indipendenza. L’accaduto è stato denunciato ai carabinieri che indagano su chi potrebbe aver lasciato per strada le polpette avvelenate. E che potevano essere fatali. I familiari del padrone del cane ne hanno trovate almeno una ventina lungo la strada. Messe lì da chi aveva assolutamente l’intenzione di sterminare l’intera razza canina del paese.

    Fortunatamente, il Labrador di 10 anni che accompagnava il non vedente è riuscito a salvarsi. Nei bocconi distribuiti per strada, in via Petrarca, è stato trovato veleno per topi. I campioni delle polpette sono stati inviati all’Istituto zooprofilattico per gli esami. Non è la prima volta che il Piemonte sale agli onori della cronaca per veri e propri attentati ai danni dei cani che girano per strada.

    A settembre di quest’anno, a Torino, erano state polpette ripiene di chiodi a mettere a repentaglio la vita degli animali. Alcuni mesi prima, sempre nel capoluogo piemontese, erano stati trovati wurstel ripieni di ferro. Altre volte c’era dentro il vetro. Oppure spugne fritte nel burro che, se ingerite, alcune ore dopo fanno gonfiare la pancia del miglior amico dell’uomo. Purtroppo, i cani hanno l’abitudine di inghiottire senza masticare, dunque si accorgono troppo tardi della presenza di qualcosa di sospetto dentro i bocconcini.