Femminicidio in Europa: l’Italia è il Paese dove si muore di meno, ma la strage continua

Da un'analisi dei numeri emerge che rispetto alla situazione degli altri paesi europei in Italia si muore meno di femminicidio. Ma ciò non toglie che anche una sola morte per femminicidio è un numero inaccettabile

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    Femminicidio in Europa: l’Italia è il Paese dove si muore di meno, ma la strage continua

    Il femminicidio rappresenta molto spesso l’apice di un comportamento intimidatorio, di pressione psicologica e aggressioni fisiche. Purtroppo ancora oggi, continua a rivestire le prime pagine dei quotidiani. Ma qual è la situazione del femminicidio in Europa? Quali sono le differenze con l’Italia? Da un’attenta analisi dei dati, ciò che emerge in prima istanza è che, a dispetto del percepito comune, nel Bel Paese si muore meno che in altri Stati Europei. Ciò non toglie, che in Italia le donne che muoiono di femminicidio siano ancora troppe.

    Femminicidio: Europa e nord America VS Italia

    Nonostante ogni giorno i telegiornali e le principali testate giornalistiche raccontino di casi di assassini di donne, secondo l’analisi condotta dall’United Nations Office on Drugs and Crime, il tasso di femminicidio in Italia è inferiore rispetto a quello di tutti gli altri Paesi coinvolti nella ricerca, ovvero 32 nazioni, tra Europa e Nord America e naturalmente l’Italia. Ovviamente ciò non significa che il femminicidio in Italia non sia un problema: nel nostro Paese, infatti, nel periodo 2004-2015 sono stati registrati 0,51 omicidi volontari ogni 100 mila donne residenti, contro la media di 1,32 dei dati raccolti dall’UNODC. Anche se il fenomeno è in lieve diminuzione, ovvero un -5% rispetto al precedente quinquennio 2006-2010, non si può certo considerare un’emergenza risolta.

    Un altro dato rilevante riguarda l’artefice dell’omicidio: l’Italia si colloca nella migliore posizione per femminicidi compiuti dal partner o dall’ex (0,23 ogni 100mila donne residenti). Negli altri Paesi coinvolti nello studio questo dato è decisamente più alto: si registra una media generale dello 0,52. Tuttavia, i compagni o mariti rimangono i principali esecutori di femminicidi in Italia.

    Al di fuori dei confini Europei, i Paesi più pericolosi per le donne sono gli Stati Uniti e la Russia, mentre in Europa, la Norvegia, Albania e Grecia sono gli unici Paesi in cui i femminicidi non sono diminuiti rispetto al quinquennio 2006-2010.