Tragedia alla Solfatara di Pozzuoli, tre morti: padre, madre e figlio perdono la vita

Ancora da chiarire le dinamiche dell'incidente costato la vita ai tre membri di una famiglia di Torino, salvo il figlio più piccolo. Secondo una prima ricostruzione, il bambino, di 11 anni, sarebbe scivolato finendo in una zona interdetta: i genitori sarebbero morti nel tentativo di salvarlo

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    Tragedia alla Solfatara di Pozzuoli, tre morti: padre, madre e figlio perdono la vita

    Tragedia alla Solfatara di Pozzuoli, in provincia di Napoli. Tre i morti in quello che, da una prima ricostruzione, sembra essere un terribile incidente: padre, madre e figlio hanno perso la vita, probabilmente a causa delle esalazioni, salvo l’altro figlio più piccolo. La famiglia era originaria di Torino, molto probabilmente in visita turistica ai Campi Flegrei. Secondo una prima ricostruzione dei soccorritori, il bambino, di 11 anni, si sarebbe sporto oltre la recinzione che delimitava una zona interdetta al pubblico della Fangaia, scivolando: il padre, 47 anni, e la madre, 45 anni, si sarebbero precipitati a soccorrerlo, finendo in un cratere. L’altro figlio si sarebbe salvato perché non si sarebbe mosso da dove si trovava.

    Secondo quanto dichiarato in una nota diffusa dalla Asl Napoli 2 Nord, competente per il territorio di Pozzuoli, l’intervento dei soccorritori è stato immediato, con il 118 allertato alle 12.07 a pochi istanti dall’incidente.

    “Non avendo dettagli circa la gravità del caso – spiega la Asl – la centrale operativa della Asl Napoli 2 Nord ha inviato un’ambulanza avanzata di tipo A con medico a bordo, ma predisponendosi a inviare ulteriori soccorsi in caso di necessità”. I sanitari del mezzo, partiti dall’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, giunti immediatamente sul posto hanno verificato “l’impossibilità di mettere in atto alcun intervento di soccorso”, potendo solo estrarre i corpi delle tre vittime.

    Ora sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte, anche se è molto probabile che a ucciderli siano state le esalazioni e le temperature altissime dell’acqua e del fango, contenuti nei crateri.

    Secondo la testimonianza di un pizzaiolo di Pozzuoli, raggiunto da Repubblica e che si trovava alla Solfatara per un sopralluogo in vista di una manifestazione gastronomica, i soccorsi sono arrivati subito. “L’area era recintata e i soccorsi sono stati immediati”, ha confermato, raccontando di aver visto “quel povero bambino che piangeva e chiedeva aiuto”.