Blogger bergamasco esalta Napoli e la difende dai pregiudizi: insultato su Facebook

Il blogger bergamasco Lorenzo Lambrughi, conosciuto come Lambrenedetto XVI, dopo il suo tour per Napoli ha esaltato la città partenopea: «Città tranquilla e pulita». Ad agosto la lettera d'amore 'Napoli amore mio' di una ragazza di Treviso

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    Blogger bergamasco esalta Napoli e la difende dai pregiudizi: insultato su Facebook

    Non è vero che Napoli è come la dipingono. Parola di Lorenzo Lambrughi, conosciuto come Lambrenedetto XVI, il blogger bergamasco che gira l’Italia per raccontarne pregi e difetti. La lode alla città partenopea da parte del 48enne blogger nordico, però, non è piaciuta a tutti: tanto che in molti lo hanno insultato su Facebook, accusandolo di raccontare falsità.

    Lambrughi Napoli se l’è girata tutta, a piedi, per tre giorni. Dai posti più belli a quelli più degradati. Ha camminato per Mergellina a Posillipo, passando da via Toledo ai Quartieri Spagnoli, senza dimenticare Forcella e le periferie famigerate, come Scampia e Secondigliano.

    Ha scattato foto, girato video, commentando ciò che vedeva, parlando con i napoletani. Dicendo cosa non va e cosa va di Napoli.

    Diciotto video, postati sulla sua pagina Facebook, molto seguita, in cui Lambrughi ha parlato di problematiche come spazzatura, manutenzione stradale e degrado.

    La “recensione” del blogger? Napoli non è l’inferno in terra, non è la città sporca e pericolosa come troppo spesso viene dipinta. Anzi, rispetto al passato è una città migliore, più pulita. Nonostante molte strade siano in condizioni pessime, così come la situazione di alcuni quartieri come le vele di Scampia. Senza dimenticare, naturalmente, il cancro della camorra.

    «Sono tornato a Napoli per far vedere che non è quello schifo come ci raccontano le televisioni, che ogni volta che parlano di Napoli devono sempre far vedere le cose brutte e c’è nell’immaginario collettivo italiano Napoli come Baghdad – racconta –. E anche questa volta ho iniziato a ricevere minacce e insulti».

    Non tutti, infatti, hanno preso bene i giudizi del blogger. In molti lo hanno preso di mira, accusandolo di non raccontare tutta la verità. Qualcuno ha addirittura insinuato che fosse stato pagato da qualcuno per parlare bene di Napoli.v hj

    «Io non prendo soldi da nessuno, vado avanti grazie alle donazioni e mi muovo per far vedere quello che le televisioni italiane non vi fanno vedere. E non mi dovete rompere le scatole con la storia che sono pilotato e pagato. Siete dei maleducati, incivili e irrispettosi», si è difeso lui.

    “Napoli amore mio”, la lettera di amore di una trevigiana

    Ad agosto a cercare di abbattere i pregiudizi contro Napoli è stata una ragazza. Anche lei del nord, di Treviso. Valeria, quando ha appreso che si sarebbe dovuta trasferire a Napoli per lavoro, non l’aveva presa affatto bene. Anzi.

    «Quando ho saputo che sarei dovuta andare a vivere laggiù, mi sono sentita male: ‘Benvenuti al Sud’ non è un’esagerazione, è proprio realtà; io mi sentivo come Bisio, sfigata nel dover andare a vivere in una città piena di problemi come Napoli, mi sentivo non sicura, come se andassi in mezzo al Far West».

    Poi, invece, la trevigiana si è innamorata di Napoli, al punto di scriverle una lettera d’amore che, pubblicata su Facebook, è diventata virale.