Richiedente asilo aggredito a Acqui Terme, 2 denunce dopo il video su Facebook

Due 17enni italiani sono stati denunciati dopo l'aggressione di un ragazzo somalo nel centro di Acqui Terme, Alessandria. Il 'bullo' autore del pestaggio ha chiesto scusa con un messaggio via Facebook

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    Richiedente asilo aggredito a Acqui Terme, 2 denunce dopo il video su Facebook

    Lo scorso 8 agosto un 17enne italiano ha picchiato un ragazzo richiedente asilo proveniente dal Corno d’Africa, mentre si trovava nei pressi della sede comunale di Acqui Terme, in provincia di Alessandria. La scena è stata filmata e poi messa in rete, postata su Facebook. La segnalazione ai carabinieri di Acqui Terme del video online è giunta solo tre giorni fa, per cui solo a fine agosto sono stati individuati due ragazzi italiani, denunciati rispettivamente con l’accusa di lesioni personali e istigazione a delinquere.

    L’aggressore diciassettenne, che gioca in una squadra di rugby locale e ha alle spalle precedenti per reati come piccoli furti, tentata rapina, aggressione e minacce, è stato denunciato per lesioni personali per avere preso a botte un richiedente asilo somalo lasciandolo a terra con una prognosi di 5 giorni per trauma cranico.

    Il coetaneo dell’aggressore, che ha girato il video, poi diffuso sui social, è stato invece denunciato per istigazione a delinquere. Nel filmato si sentono risate, commenti e incitamenti alla violenza ai danni del giovane centrafricano ospite della onlus CrescereInsieme, che gestisce progetti di inclusione e integrazione sociale.

    Nel filmato postato su Facebook e in seguito cancellato, si vede il 17enne italiano che si avvicina al ragazzo straniero dicendo con fare minaccioso: ‘Levati dal ca… ‘, prima di spintonarlo. Il profugo risponde in inglese: ‘Don’t touch me’ (non toccarmi), poi inizia l’aggressione fisica ai danni del ragazzo africano. Aggressione che è terminata solo con l’intervento di un passante, un 40enne, che ha testimoniato: “Si sono avvicinati al ragazzo che non stava facendo assolutamente nulla e lo hanno preso di mira. Lo hanno fatto perché è straniero, ne sono convinto. Hanno continuato a provocarlo finché lui non ha reagito. Sono intervenuto quando il ragazzo ha buttato a terra il profugo. A quel punto sono scappati tutti. Io ho chiamato l’ambulanza. Il ragazzino faticava ad alzarsi per la botta in testa”.

    Dopo il clamore mediatico suscitato dalla diffusione del video con l’aggressione del giovane africano, il ragazzo di Acqui Terme denunciato per lesioni ha chiesto scusa via facebook con un messaggio: “Ciao a tutti, penso che saprete tutti chi sono, comunque sono quel ragazzo che ha picchiato quel ragazzo di colore. Prima di tutto volevo chiedere scusa a tutti. So di aver fatto una cavolata e avete tutte le ragioni di avercela con me, però vi giuro che non succederà più perché so di aver fatto un grandissimo errore e vi prometto che non succederà più con nessuno, buon giornata a tutti”.