Milano, violenza sessuale su 80enne a Parco Nord

L'aggressione mercoledì mattina, la vittima è arrivata in grave stato di choc in ospedale, ma ha fornito elementi utili per cercare lo stupratore

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    Milano, violenza sessuale su 80enne a Parco Nord

    Una donna di 80 anni è stata violentata in pieno giorno al Parco Nord di Milano. L’agguato è avvenuto mercoledì mattina. Il racconto della vittima e il referto medico sono in Procura. L’anziana signora è stata soccorsa da un’ambulanza e, in un primo momento, portata all’ospedale Niguarda. Quando è stato chiaro cosa fosse successo, la donna è stata trasferita alla clinica Mangiagalli, dove i medici specializzati nell’assistenza anche psicologica l’hanno presa in cura.

    Il pm Stefano Ammendola sta seguendo la vicenda nella riservatezza massima, coadiuvato dai poliziotti della Squadra Mobile. Ecco perché i particolari emessi sono finora pochi. La vittima sarebbe una pensionata italiana, che era nei pressi del parco per fare una passeggiata o per andare a fare la spesa. Dopo l’aggressione, i soccorritori dell’ambulanza prima e i medici del pronto soccorso poi si sono accorti che non era stato uno scippo o un tentativo di rapina, ma uno stupro.

    L’ottantenne è arrivata in ospedale in grave stato di choc, ma è riuscita comunque a dare elementi utili per individuare l’aggressore. Da qui sono partiti polizia e magistrato. Il mese scorso, a Bari, un episodio simile: un 26enne nigeriano aggredì e violentò un’anziana, dopo averle fatto credere di volerla aiutare a portare a casa la spesa appena fatta al supermercato. C’è forse un collegamento tra i due casi? Solo nella dinamica. A Milano, l’uomo si sarebbe presentato anche lui con una scusa alla donna, conquistandone la fiducia, prima dell’aggressione cieca.

    Di una cosa sono certi gli investigatori: l’incontro è avvenuto per caso e, all’inizio, senza avere i toni minacciosi tipici di una violenza sessuale. All’apparenza, il violentatore è uno straniero, ma non ci sono conferme. Il Parco Nord si trova al confine settentrionale di Milano, tra Niguarda e Bicocca. Le telecamere non sono molte e non hanno una distribuzione capillare come in altri quartieri di Milano. Si cerca comunque qualche filmato che potrebbe aver inquadrato l’uomo subito prima o subito dopo lo stupro. E le testimonianze di chi potrebbe aver visto o sentito qualcosa.