Ambulante morde agenti Municipale in spiaggia, bagnanti lo difendono

Il caso è avvenuto a Lido Adriano, Ravenna. Il venditore ha morso i poliziotti durante un blitz di questi contro l'abusivismo in spiaggia

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    Ambulante morde agenti Municipale in spiaggia, bagnanti lo difendono

    Un venditore abusivo ha preso a morsi gli agenti a Lido Adriano, Ravenna, mentre questi cercavano di far rispettare l’ordinanza anti – ambulanti in spiaggia. Ma, a sorpresa, i bagnanti hanno preso le difese del venditore. La Polizia Municipale era intervenuta dopo aver notato l’uomo che avvicinava i bagnanti cercando di vendere teli da spiaggia. Lo hanno quindi raggiunto, ma questi ha reagito cercando di colpire un agente; bloccato dai colleghi, ha preso a morsi gli altri uomini in divisa.

    Bagnanti e alcuni passanti sono intervenuti, prendendo le difese del venditore abusivo. La situazione non è comunque degenerata, fortunatamente, e l’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Gli agenti feriti sono stati medicati al pronto soccorso. Il caso, a Ravenna, è diventato ‘virale’, è proprio il caso di dire. E pure politico, come dimostrano le dichiarazioni arrivate dopo l’episodio.

    Il delegato comunale di Forza Italia Ravenna, Mauro Bertolino, ha preso le difese di chi è stato ferito: “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà agli agenti della Polizia municipale che, durante le loro attività di controllo quotidiano in spiaggia, sono stati aggrediti da venditori abusivi. L’attività di vendita svolta da questi signori in spiaggia è illegale e spesso di disturbo ai bagnanti presenti, e come tale va perseguita”.

    E ancora: “Non ci possono essere mezzi termini o compromessi verso un’attività non legale. Il lavoro della polizia municipale sui lidi è preziosa per la tranquillità dei bagnanti, nel rispetto della legge e di tutti quei commercianti che svolgono onestamente la loro attività”. Confcommercio Ravenna ha emesso a sua volta un comunicato in cui parla dell’episodio di Lido Adriano.

    “Il caso deve sicuramente far riflettere, ma deve essere di stimolo a continuare una lotta che va combattuta giorno per giorno. La solidarietà che è stata espressa da alcune persone al venditore abusivo, quando è stato ammanettato per la reazione che ha avuto nei confronti degli agenti, non deve in alcun modo compromettere le operazioni future, anzi. Occorre fare ancora di più per sensibilizzare i cittadini che, chi acquista da un venditore clandestino, commette un illecito e per questo va sanzionato. Sono inammissibili reazioni di questo tipo, che vanno stigmatizzate, anche se rimangono comunque isolate. Non ci possono essere deroghe: chi infrange la legge deve essere sanzionato, non ci sono sconti”.