‘Sei nero non posso assumerti’: lo ‘strano’ caso del cameriere respinto per il colore della pelle

E' la storia di un giovane cameriere rifiutato da un hotel della Riviera Romagnola, solo dopo l'invio della carta d'identità. La denuncia dalla Cgil: 'Siamo di fronte a un evidente caso di discriminazione razziale'.

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    ‘Sei nero non posso assumerti’: lo ‘strano’ caso del cameriere respinto per il colore della pelle

    FOTO: ANSA

    E’ difficile da credere, eppure in questo bollente 2017, qualcuno si è visto scartato da un posto di lavoro per il colore della propria pelle: è la storia di Paolo, un giovane ragazzo di colore, che era stato scelto per lavorare come cameriere presso un hotel di Cervia… ma solo fino a che il datore di lavoro non ha ricevuto la carta di identità di quello che sarebbe stato il suo nuovo collaboratore. A quel punto è successo qualcosa di incredibile.

    ‘Mi dispiace Paolo ma non posso mettere ragazzi di colore a servire in sala. Qui in Romagna la gente è molto indietro con la mentalità, scusami ma non posso farti venire giù. Ciao’. E’ con queste parole, per di più inviate tramite SMS, che Paolo si è visto respinto per un lavoro che sembrava ormai confermato.

    A denunciare il fatto è la Filcams-Cgil di Ravenna, che attualmente si sta occupando di difendere il giovane ragazzo discriminato, residente a Milano.

    Secondo quanto riportato da Manuela Trancossi, della segreteria provinciale della Cgil, e Paolo Bragaglia, dell’ufficio vertenze del sindacato, il fatto è accaduto lo scorso 18 giugno, giorno in cui il lavoratore, ha inviato, come da prassi, la copia della carta di identità necessaria per poter regolarizzare ufficialmente il contratto di assunzione. In realtà, a livello verbale, il posto di lavoro gli era già stato confermato, l’invio del documento doveva essere semplicemente un passaggio burocratico.

    ‘Siamo di fronte a un evidente caso di discriminazione razziale, in cui a un danno patrimoniale per avere perso la stagione lavorativa si somma l’umiliazione e la profonda ingiustizia di cui si è vittima. Siamo certi che la Romagna saprà distinguersi dall’inaccettabile connotazione riservatale dall’albergatore’, hanno dichiarato i responsabili della Filcams-Cgil.