Uccide la fidanzata di 22 anni e si suicida: tragedia a Trento

Per gli inquirenti si tratterebbe di un caso di omicidio-suicidio: a sparare Mattia Stanga, 24 anni, che ha ucciso la fidanzata dopo una lite

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    Uccide la fidanzata di 22 anni e si suicida: tragedia a Trento

    Ha sparato alla fidanzata di 22 anni e poi ha rivolto la pistola contro se stesso, uccidendosi a sua volta. Mattia Stanga, 24 anni, avrebbe ucciso Alba Chiara Baroni, sua storica fidanzata con cui stava insieme da sei anni e con cui aveva in progetto di andare a convivere, al termine di una lite. La doppia tragedia ha avuto luogo a Tenno, provincia di Trento, nota località turistica dell’Alto Garda Trentino. Per gli inquirenti, chiamati dal vicino di casa dopo gli spari, è quasi certo che si tratti dell’ennesimo caso di omicidio-suicidio: i corpi dei due giovani sono stati trovati in bagno, uno accanto all’altra. Il giovane impugnava ancora la pistola, una calibro 9 per 21 di fabbricazione cinese detenuta regolarmente per uso sportivo.

    Per i carabinieri del nucleo investigativo di Trento e della compagnia di Riva del Garda che indagano sul caso, l’omicidio di Alba sarebbe avvenuto al termine di una violenta lite. La coppia era molto nota in paese, una piccola comunità di 2mila abitanti: entrambi erano attivi in parrocchia e Mattia era un volontario dei Vigili del Fuoco.

    Si conoscevano fin da piccoli ed erano fidanzati da sei anni: una coppia molto amata e benvoluta che avrebbe dovuto andare a convivere. Il loro rapporto però forse era giunto al termine, forse Alba non era più sicura e si stava tirando indietro: quello che sembra certo è che i litigi si erano moltiplicati negli ultimi tempi, come sapevano entrambe le famiglie.

    Lunedì 31 luglio la tragedia, avvenuta per gli inquirenti al culmine di una lite violenta. La giovane coppia si trovava nell’appartamento del padre di lui quando qualcosa ha fatto scattare la furia omicida e il ragazzo ha impugnato la pistola, regolarmente registrata, puntandola contro la fidanzata.

    Dalle prime ricostruzioni, la ragazza avrebbe tentato di fuggire al piano di sopra, inseguita da Mattia, come dimostrerebbero alcuni bossoli trovati nel corridoio: Alba sarebbe stata raggiunta in bagno dove sarebbe stata uccisa con due colpi di pistola. In seguito, Mattia avrebbe rivolto la pistola contro se stesso, uccidendosi.

    Ad allertare le Forze dell’ordine sono stati i vicini che hanno sentito gli spari intorno alle 14 e si sono barricati in casa temendo una rapina. Gli elementi di prova raccolti hanno lasciato pochi dubbi sulla dinamica e l’ipotesi più accreditata rimane quella dell’omicidio-suicidio.

    Nelle prossime ore verranno eseguite l’autopsia sui corpi e gli ultimi accertamenti sulla dinamica, grazie agli esiti di alcuni rilievi tecnici, mentre si cerca di chiarire il movente. Gli inquirenti indagano sull’ultima telefonata fatta dal giovane alla fidanzata. Secondo il Corriere della Sera, Mattia avrebbe annunciato la sua decisione di suicidarsi, forse perché lei l’avrebbero voluto lasciare. Da lì la corsa di Alba, appena uscita dal turno mattutino al bar dove lavorava: a dimostrare gli attimi concitati, la Fiat Panda nera della giovane è rimasta con la portiera ancora aperta davanti all’abitazione. Il sospetto è che il movente della doppia tragedia potrebbe celarsi, come in molti altri casi di femminicidio-suicidio, nella fine del loro rapporto.