Igor il Russo: caccia finita, ricerche sospese. Si passa alla fase due

Novità nelle ricerche di Igor il Russo, la caccia al latitante con i reparti speciali è terminata, dopo tre mesi le indagini passano alla fase due, a nulla sono serviti i cani molecolari, visori termici, droni. Le ricerche non hanno portato nessun risultato. Ma le indagini continuano

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    Igor il Russo: caccia finita, ricerche sospese. Si passa alla fase due

    “Lo prenderemo”, assicurano gli inquirenti, ma intanto Igor il russo continua a essere latitante e dopo tre mesi di caccia all’uomo fallimentare, le indagini passano alla fase due. Sono stati ritirati i reparti speciali dalle zone di Bologna e Ferrara, dato che Norbert Feher potrebbe già essere ormai lontano, molto lontano. Cacciatori di Calabria e di Sardegna non cercano più Igor Vaclavic, altro nome con cui il fuggitivo è conosciuto, ma il ritiro dei reparti speciali non ha lasciato del tutto abbandonata la zona. Infatti ci sono ancora dei gruppi di militari pronti ad agire in caso di bisogno, ossia se ci dovesse essere qualche avvistamento ritenuto credibile.

    IGOR IL RUSSO ANCORA LATITANTE

    Igor il russo è latitante, evidentemente, è riuscito a scappare, con o senza complici, dopo aver ucciso due persone, lasciando – a quanto pare con estrema facilità – la zona dove migliaia di uomini hanno provato a stanarlo. C’è la speranza di trovarlo, ma magari molto lontano dall’Italia. Infatti la ‘fase 2′ delle ricerche ora passa agli investigatori che proveranno con le ‘classiche’ indagini svolte dai reparti investigativi e non più dai reparti speciali dei carabinieri.

    GLI OMICIDI DI IGOR IL RUSSO

    Igor Vaclavic, il russo, soprannome di colui che invece si chiama Norbert Feher, ha ucciso Davide Fabbri, titolare di un bar a Riccardina di Budrio, lo scorso 1 aprile, dopo una rapina finita male nel suo locale. Solo dopo sette giorni il 36enne di origine serba si è reso responsabile di un altro omicidio, quello di Valerio Verri, volontario della guardia ecologica ambientale che lo aveva incrociato – disarmato – a Portomaggiore, in una battuta anti-bracconaggio insieme a Marco Ravaglia, salvatosi solo perché, come ha raccontato, si è finto morto.

    DOV’E’ IGOR IL RUSSO?

    A Bologna e Ferrara se lo chiedono tutti: com’è possibile che il killer di Budrio sia riuscito a sparire dalla circolazione senza lasciare una traccia, una sola? Possibile che Norbert Feher ‘Ezechiele’, come si faceva chiamare in cella, non ha compiuto nessun errore? La caccia all’uomo prosegue, ma le ultime tracce del fuggitivo risalgono ad aprile, a Marmorta di Molinella, quando due pattuglie dei carabinieri intercettarono il fiorino su cui si muoveva, ma non riuscirono a fermarlo e lui scappò nei boschi, sparendo nel nulla.

    LE NUOVE RICERCHE PER CATTURARE IGOR IL RUSSO

    Con la speranza di capire se c’è stato qualcuno che lo ha aiutato, gli investigatori stanno setacciando le amicizie di Norbert Feher e i suoi contatti sia nella ‘zona rossa’ che nel resto di Italia e all’estero. Intanto a Budrio, per venire in aiuto della vedova di Fabbri, Maria Sirica, l’Ascom ha deciso di installare otto telecamere di sorveglianza all’esterno del bar per dare alla donna un po’ di serenità.