Omicidio Isabella Noventa, 30 anni ai fratelli Sorgato

Debora e Freddy Sorgato sono stati condannati a 30 anni di reclusione con rito abbreviato, 16 anni e 10 mesi per Emanuela Cacco

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    Omicidio Isabella Noventa, 30 anni ai fratelli Sorgato

    Prima condanna per i fratelli Sorgato ed Emanuela Cacco, accusati dell’omicidio di Isabella Noventa, l’impiegata 55enne padovana scomparsa la notte tra il 15 e il 16 gennaio 2016 e il cui corpo non è mai stato ritrovato. Debora e Freddy Sorgato sono stati condannati a 30 anni dal tribunale di Padova nel processo di primo grado, il massimo della pena prevista per il rito abbreviato; 16 anni e 10 mesi per la loro amica e complice nel delitto. La difesa aveva chiesto per loro l’assoluzione per non aver commesso il fatto, mentre il pm Giorgio Falcone aveva chiesto per loro l’ergastolo: il tribunale ha riconosciuto i fratelli Sorgato colpevoli delle accuse di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e di soppressione di cadavere, mentre la Cacco di stalking e simulazione di reato.

    I giudici del tribunale padovano hanno ritenuto credibile la versione dei fatti di Emanuela Cacco che aveva accusato Debora Sorgato di essere l’esecutrice materiale del delitto, avendo colpito la Noventa nella cucina della villetta del fratello Freddy. In seguito la donna sarebbe stata strangolata e messa in un sacco dell’immondizia, il suo corpo gettato via, forse in fiume della zona, forse in una discarica, e mai ritrovato.

    Il movente dell’omicidio dovrebbe dunque essere la gelosia, secondo quanto ha ricostruito la Procura di Padova: la Noventa, ex fidanzata del camionista 47enne, era nel mirino della sorella e dell’amante di lui perché gelose.

    A commentare la sentenza per la famiglia è stato Paolo Noventa, fratello della vittima. “Trent’anni di carcere sono abbastanza. Abbiamo perso tutti ma non siamo assetati di vendetta. Cambia poco se staranno in galera 30 anni o per sempre. Noi vogliamo il corpo di Isabella“, ha dichiarato ai cronisti fuori dall’Aula.