Torino, feriti in Piazza San Carlo dopo la finale di Champions League

Più di 1.500 persone hanno fatto ricorso a medici e ospedali dopo le ondate di panico che hanno trasformato la piazza, sabato scorso, in una trappola

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    Follia a Torino durante la finale di Champions

    Due ragazzi fermati, anzi no. La Procura di Torino ha smentito di aver preso due persone presenti in piazza San Carlo sabato sera a Torino durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. La voce si era sparsa nelle ultime ore, in seguito al video in cui si vedeva un ragazzo con le braccia aperte davanti alla folla che si divideva e scappava. La Digos starebbe continuando a visionare video e filmati, tutto ciò che può tornare utile per individuare chi ha scatenato il panico in piazza. Ci sarebbe comunque un gruppetto, che alle 22.15 di sabato, si trovava “all’altezza dei civici 195 – 197, alla destra del maxischermo”, da dove sono partite le due ondate di panico che hanno provocato più di 1.500 feriti, di cui tre in condizioni gravi. Dentro quel gruppetto ci potrebbero essere i responsabili del procurato allarme.

    LaPresse

    Il procuratore capo, Armando Spataro, dice: “Al momento stiamo cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti“. Il fascicolo è aperto contro ignoti. Il questore Angelo Sanna aggiunge: “La nostra priorità è quella di accertare le cause che hanno scatenato il panico. Per questo motivo, invitiamo tutti gli spettatori presenti nella piazza a contattarci, per aiutarci a ricostruire gli eventi della serata”. In questura, grazie agli appelli, sono già arrivate più di 4000 segnalazioni e tweet.

    Torino, feriti in piazza San Carlo

    Panico in piazza San Carlo a Torino dove i tifosi juventini stavano assistendo alla finale di Champions League. Qualche attimo dopo il terzo gol del Real Madrid alcuni tifosi hanno iniziato ad andare in escandescenza e a spintonarsi, travolgendo le transenne. Pare che qualcuno abbia anche urlato “bomba!” lanciando petardi e scatenando il panico improvviso. In molti hanno pensato ad un attentato e si sono messi a correre spingendosi gli uni con gli altri e calpestandosi. Almeno 1.500 persone sono rimaste ferite mentre la folla in preda al panico abbatteva le ringhiere di protezione. Tre feriti sono in codice rosso, mentre per il resto si tratta per lo più di contusi.

    Le polemiche si sono scatenate immediatamente, anche quelle politiche. In particolare riguardo la sicurezza della piazza. Gli agenti hanno posto sotto sequestro “la ringhiera delle scale del parcheggio sotterraneo, crollato sotto il peso della folla”. La protezione di ferro è crollata, causando la caduta di alcuni spettatori nella rampa sottostante. Gran parte della piazza è diventata “una grande scena del crimine”. Gli agenti della polizia scientifica hanno fatto diversi rilievi. Anche nei negozi e nelle abitazioni dove la gente ha cercato riparo, provocando danneggiamenti.

    Due giovani, un egiziano e un italiano, sono indagati per aver cercato di rubare nelle borse e negli zaini abbandonati dagli spettatori durante la fuga.

    Sotto accusa, infine, l’amministrazione comunale che non avrebbe vigilato al meglio sulle vie di fuga di piazza San Carlo, che ha accolto tra i 30 e i 40mila spettatori.