Ruba uova di Pasqua per i figli, i poliziotti non l’arrestano ma fanno la colletta

L'episodio è avvenuto in un centro commerciale di Cagliari: la donna aveva tentato di superare le casse con la merce nascosta nel passeggino

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    Ruba uova di Pasqua per i figli, i poliziotti non l’arrestano ma fanno la colletta

    Voleva regalare le uova di Pasqua ai suoi sei figli, ma non aveva soldi e così le aveva nascoste nella carrozzina dove c’erano pure i due gemellini di sei mesi. La polizia è arrivata puntuale, dopo la segnalazione di un tentativo di furto in un centro commerciale di Cagliari, ma non ha proceduto all’arresto. Anzi. Impietositi dalla situazione e dopo essersi consultati pure con i diretti superiori e con il direttore del centro commerciale, gli agenti hanno deciso di organizzare una mini colletta tra loro per permettere alla donna di acquistare quei preziosi doni per i figli.

    Sembrerebbe una storia da film di Natale più che di Pasqua, ma quello che importa davvero è che non stiamo parlando della trama di una pellicola dei buoni sentimenti, ma di una cosa accaduta realmente. La donna, di 40 anni, era tra l’altro già nota alle forze dell’ordine. Ma questa volta ai poliziotti è stato sufficiente che la mamma chiedesse scusa, dopo aver spiegato per quale motivo aveva cercato di superare le casse del supermercato senza pagare i prodotti. Niente manette, dunque, ma un ringraziamento sincero agli agenti che hanno evitato alla donna guai penali. Anche da parte di quei bambini che, se non altro, la domenica di Pasqua avranno una gran bella sorpresa.

    Dario Mongiovi, dirigente della Squadra Volanti della Questura di Cagliari, spiega: “L’episodio in questione era particolare. Si è sempre propensi a pensare alla Polizia che arresta o che interviene per punire severamente i reati, ma in questo caso ha prevalso un diverso tipo di approccio, con il motto ‘Insieme tra la gente, esserci sempre’, ovvero valutando caso per caso quel che capita e, spesso, nelle vicende particolari, agendo soprattutto e sempre con il cuore”.

    Una storia a lieto fine che giova anche al buon nome della questura cagliaritana. Un gesto nobile da parte degli agenti, ma anche l’ulteriore dimostrazione di come anche persone normali, non delinquenti abituali, siano costrette dalla crisi a tirare avanti in qualche modo per accontentare le famiglie. In particolare i bambini, che colpe non ne hanno in nessun caso. E che, invece, devono vivere una vita difficile quando mamma e papà non hanno o hanno perso il lavoro. Naturalmente, nulla giustifica un furto, ma a volte si può provare a ragionare su ciò che ha spinto una mamma a spingersi così oltre.